Ai.Bi. presentata la prima querela contro la campagna diffamatoria de L’Espresso nell’inchiesta “Congo, italiani ladri di bambini”

Congo_300Ai.Bi., Amici dei Bambini ha presentato querela penale per il reato di diffamazione contro la campagna portata avanti da L’Espresso con la pubblicazione (venerdì 8 luglio 2016 a firma di Fabrizio Gatti) dell’inchiesta “Congo, italiani ladri di bambini”.

Una querela di ben 91 pagine con 56 documenti allegati per dimostrare che le 11 pagine de L’Espresso sono “un coacervo di menzogne– si legge nella querela –  costruito sulla scientemente falsa costruzione di vicende in realtà svoltesi con modalità ben differenti da quelle indicate”.

Ogni volta che Gatti si trova dinanzi a un provvedimento formale di un’autorità congolese– spiega la querela – che smentisce le menzogne che egli diffonde, immediatamente l’estensore di tale atto diviene un ‘amico’ del Griffini (presidente di Ai.Bi. ndr) e poco conta che tali asserzioni siano del tutto prive di fondamento, ciò che rileva per il giornalista è la negazione anche dell’evidenza documentale. Peraltro il Gatti nel negare la pregnanza degli atti formati dalle Autorità locali omette sistematicamente – e non a caso- di mettere l’ignaro lettore a conoscenza del contenuto del provvedimento formato dall’autorità congolese”.

Perché L’Espresso ha iniziato questa campagna diffamatoria contro Ai.Bi.?

Alcuni articoli provano a spiegare il perché:

Perché è stata lanciata la campagna diffamatoria de L’ Espresso contro Ai.Bi.? Il presunto ruolo di Silvia Della Monica

I falsi di Gatti e il “precedente bulgaro”: neppure la smentita ufficiale delle autorità di Sofia persuasero il giornalista dell’Espresso ad ammettere il suo errore

 

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