Aics riforma il suo statuto: trasparenza, rappresentatività, snellezza

Più rappresentatività, più trasparenza, organismi e processi decisionali più snelli: Aics si rinnova e, con uno sguardo verso il futuro, di fronte alla necessità di aumentare il confronto tra le realtà territoriali e allargare la propria rappresentatività, rinnova il proprio statuto.

La riforma statutaria è stata approvata all’unanimità dal congresso nazionale, riunito straordinariamente a Firenze il 25 novembre proprio per discutere delle modifiche alla spina dorsale normativa dell’Associazione italiana cultura sport. Tre le conseguenze immediate della manovra: rappresentatività, trasparenza, velocità. Cancellato infatti il Consiglio nazionale, al suo posto nascerà l’Assemblea nazionale al cui interno siederanno i presidenti dei Comitati provinciali e le rappresentanze regionali. L’Assemblea potrà costituirsi anche in congresso: ciò ridurrà di fatto gli organi collegiali da tre a due (direzione e assemblea), ma soprattutto costituirà il forum di confronto per le realtà locali, e tra il territorio e la guida centrale. Al contempo ciò offrirà all’intera associazione più trasparenza nei processi di confronto e decisionali: la possibilità data ai territori di essere presenti all’assise concederà loro di portare direttamente in seno all’assemblea nazionale le istanze dei propri territori, dando il via a un confronto diretto con la guida centrale dell’associazione.

La riduzione, poi, degli organi collegiali e lo snellimento della direzione nazionale (i cui membri scenderanno da 12 a 10) garantirà anche lo snellimento delle procedure decisionali, rendendo gli iter di adeguamento alle normative e delle modifiche statutarie più veloci. La riforma dello statuto ha infine permesso di adeguare la “costituzione” interna alle nuove normative del Coni. “Di fronte alla necessità di rendere l’Associazione proiettata verso il futuro, realtà moderna capace di diffondere messaggi trasversali, era importante ripartire proprio dalla sua rappresentatività – commenta l’onorevole Bruno Molea, presidente nazionale Aics -. E’ forte il bisogno di un’associazione che sia presente su più fronti con i propri rappresentanti, preparati e capaci: da qui la richiesta ai comitati Aics di compiere un ulteriore passo di qualità e sedere quindi nell’Assemblea che diverrà così la voce diretta della base, le fonte dell’indirizzo politico e il soggetto ispiratore delle sue battaglie”.

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