FTS Sicilia – Lettera al Presidente della Regione Rosario Crocetta

Il Forum Terzo Settore Sicilia indirizza una lettera al presidente della Regione Rosario Crocetta a seguito della polemica scoppiata con la messa in onda, da parte del programma televisivo “Le Iene”, di due video in cui l’assessore regionale alle Politiche Sociali Gianluca Miccichè prima rifiuta di ricevere due persone con disabilità, in attesa per oltre otto ore alla portineria dell’assessorato, e successivamente chiede loro di dargli una mano per restare al proprio posto. Il 20 febbraio Miccichè si è dimesso dal suo incarico.

 

Di seguito la lettera del Forum regionale, a firma del portavoce Giuseppe Di Natale.

On.le Presidente,

Leggiamo del suo imbarazzo nel vedere l’ulteriore video che ha quale protagonista l’ onorevole Miccichè. Ci dispiace ma crediamo che Lei oggi viva l’analogo imbarazzo che viviamo noi, quando incontriamo i nostri colleghi alle riunioni nazionali. Ci parlano di governi regionali attenti, con i quali è aperto un continuo confronto, con i quali provare a sperimentare nuovi interventi nel sociale, a declinare nuove politiche di welfare. Cosa che per noi è un’utopia.

On.le Presidente, Ciò che è imbarazzante, vorremmo se ne rendesse conto, è l’assenza di una politica per sociale da parte del suo governo. Da quando si è insediato ha cambiato un numero imprecisato di assessori alla famiglia. Ha cambiato le persone ma non ci siamo accorti che avesse cambiato le politiche. È fin troppo facile vivere sugli annunci, sulle conferenze stampa, sugli interventi promessi e mai realizzati. La lista sarebbe troppo lunga. Ne ricordiamo solo una, gli interventi per il contrasto alla povertà. La politica è scegliere, convincere, confrontarsi; riscontriamo, al contrario, che di scelta Lei ne ha compiuta una sola: quella di ritenersi il migliore, senza macchia e paura. Siamo, purtroppo, abituati al suo solito ritornello: la colpa è degli altri. C’è sempre qualcuno a cui addossare le responsabilità.

Una volta sono i comuni, un’altra volta il Parlamento, gli assessori “imbarazzanti” un’altra volta ancora, mai una volta che abbia avuto modo di riconoscere i ritardi, le omissioni, gli errori compiuti dal suo governo. Leonardo Sciascia, da Lei più volte ricordato, fa dire al protagonista del suo racconto “Il contesto” che si può essere più furbi di uno, più furbi di due ma mai più furbi di tutti, se ne ricordi prima di scegliere il nuovo assessore alla famiglia. Buon lavoro Presidente.

Il Portavoce Giuseppe Di Natale

Foto: Giornale Di Sicilia