Condanne Mafia Capitale: riconosciuti i danni alle coop sociali

Il 20 luglio il tribunale di Roma ha emesso la sentenza di primo grado del processo Mafia Capitale, riconoscendo i danni e i relativi risarcimenti a diverse associazioni, tra cui Legacoopsociali. Di seguito si riporta la dichiarazione della presidente Paola Menetti.

“Ci siamo costituiti parte civile nel processo Mafia Capitale per rappresentare in modo esplicito, dentro il processo, e non solo nelle interviste e nelle dichiarazioni, quello che siamo, la distanza irriducibile tra la realtà seria ed onesta  delle cooperative sociali  che ogni giorno  si impegnano, con il loro lavoro,  a dare corpo e senso all’obiettivo di sostenere la dignità delle persone e ridurne l’esclusione, e comportamenti criminali che delle persone hanno fatto merce”.

“Abbiamo inteso che fosse riconosciuto che  quei comportamenti criminali  hanno causato un danno molto grave  alle cooperative sociali rappresentate, ferendole nella loro reputazione e nel loro onore. Abbiamo chiesto che riconoscendo  questo danno se ne disponesse un risarcimento”.

“Oggi non possiamo che esprimere soddisfazione per l’ ampio riscontro a questi nostri intenti che viene  dalla sentenza di primo grado. Senza trionfalismi fuori luogo, è un risultato importante e per nulla scontato, che aiuta a fare chiarezza sulla realtà effettiva della cooperazione sociale, ed a rinnovarne l’impegno”.

“C’è molto lavoro da fare in questo Paese, anche a Roma, per ridurre l’esclusione sociale, per costruire legami e rigenerare fiducia. Questo è il nostro lavoro, noi ci siamo, a testa alta”.