Slitta ancora lo Ius soli. Ma è “in gioco una partita di civiltà”

All’indomani della notizia della mancata calendarizzazione, nell’agenda di lavoro del Senato, del ddl che introduce lo Ius soli temperato, interviene sulla questione don Armando Zappolini, presidente di CNCA.

Ecco la sua dichiarazione:

“Il Governo e la maggioranza non possono venir meno a un impegno che hanno preso, più volte, pubblicamente: la riforma della cittadinanza va portata in aula al più presto, e comunque prima della fine della legislatura”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA). “Se accordi tutti politici sono possibili per vincere le elezioni amministrative, non si capisce perché gli stessi accordi non possano essere condivisi quando è in gioco uno dei provvedimenti più importanti in discussione in questa legislatura: dare diritto di cittadinanza a chi, di fatto, è già cittadino italiano”.

“Siamo d’accordo con il ministro Delrio sul fatto che non bisogna lasciarsi prendere dalla paura e che ci voglia più coraggio nel contrastare chi fomenta xenofobia e razzismo. Il tempo per provarci c’è. Dal destino di questo provvedimento riconosceremo quelli che ‘son la mia Patria, gli altri i miei stranieri’, come diceva don Milani. Sullo Ius soli si gioca una partita di civiltà che distingue concezioni del mondo e della convivenza molto diverse. Ognuno deve assumersi, di fronte a questo, la propria responsabilità. Come si può avere paura dei bambini?“.