XXIV Congresso Acri: la mozione finale per i prossimi tre anni

Si è concluso l’8 giugno a Parma il XXIV Congresso Nazionale delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio Spa (Acri).

Grande emozione e grande orgoglio per l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito le Fondazioni di origine bancaria “una delle ancore su cui l’Italia può contare per il suo futuro” (http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=845).

Qui il comunicato del Forum Terzo Settore, dopo l’intervento della portavoce Claudia Fiaschi.

Venerdì 8 l’approvazione della Mozione finale del Congresso, che traccia le linee guida delle Associate Acri, Fondazioni e Casse Spa, per i prossimi tre anni. Di seguito il testo.

CONSIDERATO

  • Che la pesante crisi finanziaria ha messo a dura prova la tenuta economica e sociale del Paese e ha interrogato tutti gli attori pubblici e privati sull’esigenza di individuare nuovi modelli e percorsi in grado di assicurare una risposta efficace e sostenibile ai bisogni sociali tradizionali e nuovi dei cittadini e delle comunità.
  • Che, nonostante i segnali di ripresa, permangono forti criticità e fragilità della macchina amministrativa e del sistema produttivo del Paese, che vincolano le possibilità di una stabilizzazione dei processi di sviluppo e di crescita economica e occupazionale, rendendo complessa la ricomposizione del tessuto sociale delle nostre comunità.
  • Che i decreti legislativi di attuazione della riforma del Terzo settore approvati nel corso del 2017 hanno finalmente definito in maniera organica l’identità, il ruolo e le finalità degli Enti di Terzo Settore, gettando le basi per un rafforzamento della partecipazione dei cittadini al benessere del Paese attraverso una molteplicità di forme aggregative in coerenza e attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale.
  • Che le Fondazioni di origine bancaria, riconosciute dalla nuova normativa quali enti che concorrono al perseguimento delle medesime finalità contenute nella legge di riforma del Terzo settore (legge n. 106 del 2016), giocano un ruolo rilevante nella promozione e nel sostegno di percorsi che mirano alla diffusione e al rafforzamento di sistemi di welfare di comunità.
  • Che nell’ultimo triennio il Parlamento ha riconosciuto il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria nel farsi carico dei bisogni delle proprie comunità con approcci innovativi e partecipativi, incentivando la loro azione con misure fiscali in grado di potenziarne la capacità di intervento sul piano locale e nazionale.
  • Che occorre proseguire lungo il percorso tracciato dal Protocollo d’intesa con il Ministro dell’Economia e delle finanze per accrescere ulteriormente il grado di trasparenza dell’attività e l’introduzione di nuovi metodi che promuovano una moderna filantropia, e aumentare il grado di diversificazione patrimoniale, anche attraverso forme di investimento sostenibile.
  • Che le modalità attraverso le quali si sta procedendo alla realizzazione dell’Unione bancaria europea sta determinando una omologazione dell’attività bancaria con l’eliminazione delle peculiarità delle banche del territorio che non perseguono obiettivi di tipo speculativo.
  • Che durante la crisi che ha colpito l’economia del Paese le Casse di Risparmio Spa hanno potuto contare sulla presenza nel loro capitale di soci, come le Fondazioni, che ne hanno sostenuto la crescita patrimoniale senza alcun utilizzo di risorse pubbliche.

SOLLECITA CON FORZA

La prosecuzione, con decisione e tenacia, del processo riformatore del Paese, affinché possano essere finalmente superate le complessità, le inefficienze e le lentezze che bloccano lo sviluppo economico e sociale e che comprimono le energie e il protagonismo dei cittadini, singoli e associati.

La promozione, a livello nazionale e europeo, di un contesto normativo e fiscale favorevole ai corpi intermedi e, in particolare, degli enti filantropici, che consenta di rafforzarne il ruolo e l’azione di contrasto alle diseguaglianze, di tutela dei diritti delle persone vulnerabili, di innovazione sociale e culturale.

La rimozione dei vincoli normativi e fiscali che riducono il grado di competitività delle banche nazionali, rispetto a quelle europee, che favorisca il percorso di convergenza degli ordinamenti domestici nell’ambito del progressivo processo di creazione dell’Unione bancaria.

CONSIDERATO ALTRESÌ

La perdurante mancanza di conoscenza della realtà delle Fondazioni porta spesso a valutazioni non aderenti alla realtà delle situazioni o basate su stereotipi non più attuali, da cui vengono fatte derivare considerazioni incomprensibili o palesemente errate.

L’importante ruolo svolto dall’Associazione per valorizzare le peculiarità delle piccole Fondazioni e il loro positivo rapporto con le Casse di Risparmio locali.

I vincoli che derivano dal contesto anche congiunturale e dal quale le Fondazioni non possono prescindere, ferma restando la loro natura di investitori istituzionali.

RIBADISCE

L’autonomia responsabile delle Fondazioni nella gestione dei loro patrimoni e nell’attività erogativa, nel rispetto della legge e degli statuti, definiti in coerenza con i contenuti della Carta delle Fondazioni e del Protocollo d’intesa sottoscritto il 22 aprile 2015 con il Ministero dell’Economia e delle finanze.

L’impegno dell’Associazione ad adoperarsi a sostenere l’azione delle Fondazioni nel perseguimento delle loro finalità istituzionali, affinché venga salvaguardata la loro autonomia e ne sia promossa un’identità unitaria a livello nazionale in termini di iniziative comuni esemplari nel rispetto del principio costituzionale di sussidiarietà.

IMPEGNA ACRI

e, in essa, le Associate, a:

per quanto riguarda le Fondazioni

con riferimento alla Riforma del Terzo settore

  • fornire il massimo contributo all’implementazione e funzionamento del sistema dei Centri di servizio per il volontariato riformati dagli artt. 61-66 del d.lgs. 117/2017 (c.d. Codice del Terzo settore), nella direzione dell’efficacia, dell’efficienza e della centralità del volontariato, che rappresenta la ragione unica di esistenza dei Centri stessi;
  • cogliere tutte le opportunità che derivano dalla Riforma del Terzo settore per consolidare i rapporti di collaborazione con gli Enti in essa normati, sia a livello nazionale che locale, migliorare l’efficacia della loro azione, sostenerne lo sviluppo e la capacità innovativa, promuovere la centralità del loro ruolo e della loro azione;
  • rafforzare l’alleanza strategica con il Forum Nazionale del Terzo Settore dando attuazione, a livello nazionale e territoriale, alle linee programmatiche contenute nell’accordo sottoscritto da Acri il 18 ottobre 2017;

con riferimento al Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle finanze

  • proseguire il processo di diversificazione patrimoniale, attraverso la dismissione di partecipazioni bancarie, secondo criteri che salvaguardino la tutela del patrimonio e diano sostegno all’economia locale;
  • seguitare ad operare secondo canoni di trasparenza, indipendenza, responsabilità e terzietà soprattutto rispetto a soggetti politici ed economici;
  • proseguire nella elaborazione e diffusione, in forma condivisa, di buone pratiche operative e di codici e prassi comportamentali che possano orientare il perseguimento di migliori e maggiori standard operativi, in termini di trasparenza, responsabilità e perseguimento degli interessi contemplati dagli statuti;
  • accompagnare e sostenere le autonome decisioni delle Associate volte al perseguimento di assetti operativi e strutturali in grado di dare risposte efficaci alle attese delle comunità dei territori di elezione, favorendone l’assunzione anche attraverso la sollecitazione di incentivazioni di ordine fiscale;
  • assumere, in ragione del progressivo inasprimento fiscale a carico delle Fondazioni di origine bancaria, ogni iniziativa al fine di riportare la tassazione nei loro confronti a livelli più ragionevoli, anche in virtù delle loro finalità di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico.

con riferimento al quadro normativo e istituzionale

  • fornire supporto all’azione che i due organismi associativi internazionali, lo European Foundation Centre (EFC) e il Donors and Foundations Networks in Europe (DAFNE), stanno conducendo congiuntamente, sollecitando le istituzioni europee a mettere in atto interventi volti a creare un ambiente normativo, fiscale e operativo favorevole all’attività delle Fondazioni nell’Unione europea;
  • dare continuità alla interlocuzione istituzionale che ha consentito, nell’ultimo triennio, di conseguire inediti risultati quali il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, la riforma del sistema dei Centri di servizio per il volontariato, l’incentivazione dell’azione delle Fondazioni nel campo del welfare di comunità. In tal senso, l’impegno dovrà essere rivolto a proporre alle istituzioni una collaborazione mediante una azione distintiva e innovativa per contribuire a contrastare il grave problema della disoccupazione giovanile che affligge il Paese;
  • assicurare il pieno dispiegamento del potenziale contenuto nella norma di incentivazione dell’azione delle Fondazioni nel campo del welfare di comunità (art. 1, commi 201-204, della legge n. 205 del 2017), così da incrementare la disponibilità di risorse destinate a dare risposta ai bisogni sociali dei territori;

con riferimento alla realizzazione di iniziative comuni

  • completare l’implementazione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, attuando le iniziative previste nella terza e ultima annualità (2018), monitorando i progetti finanziati e valutando il loro impatto al fine di individuare linee guida di intervento che possano diventare policy da proporre alle Istituzioni pubbliche preposte;
  • promuovere e proseguire nella realizzazione di iniziative comuni, anche nelle forme di impiego del patrimonio, finalizzate alla realizzazione di progetti di ampio respiro caratterizzati da una forte valenza istituzionale e facendo tesoro dell’esperienza del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha permesso di collaudare una positiva collaborazione pubblico-privato in ambito nazionale, affrontando uno dei bisogni emergenti del Paese in una logica di sussidiarietà e con la sperimentazione della leva fiscale dei crediti di imposta;
  • sostenere le Fondazioni in difficoltà, promuovendo tra l’altro, sul piano nazionale, iniziative volte a incentivare fiscalmente interventi da parte di altre Fondazioni e, sul piano locale, l’azione di coordinamento e supporto svolto dalle Consulte/Associazioni territoriali;
  • dare continuità al sostegno alla Fondazione con il Sud, per garantire le risorse economiche necessarie alla sua lodevole e positiva azione;

per quanto riguarda le Casse di Risparmio spa

  • proseguire nell’esperienza che ha prodotto un sinergico e positivo rapporto di cooperazione con le altre Associazioni di banche a cominciare da Pri.Banks per sviluppare il ruolo delle Casse di Risparmio Spa e delle Banche associate, anche negli organismi associativi e interbancari nazionali;
  • favorire, tramite il Comitato rapporti con l’estero di Acri, la rappresentatività delle Casse di Risparmio Spa sul versante internazionale, con specifico rifermento al Gruppo europeo e all’Istituto mondiale delle Casse di Risparmio;
  • accompagnare le Casse di Risparmio Spa nella ricerca di sempre maggiori livelli di efficienza;

APPROVA

questo documento e la relazione del Presidente, avv. Giuseppe Guzzetti,

RIVOLGE UN APPREZZAMENTO

per il lavoro svolto dalle nove Consulte/Associazioni territoriali e dalle dieci Commissioni e auspica che proseguano la loro attività rafforzando l’efficacia dell’azione a beneficio delle Associate,

RINGRAZIA

le Associate, gli Organi e i dipendenti di Acri, in particolare il Direttore generale Giorgio Righetti, il Condirettore generale Alessandro Del Castello e il Direttore Comunicazione Linda Di Bartolomeo,

IMPEGNA

le Associate ad assicurare ad Acri risorse adeguate al perseguimento delle finalità istituzionali e all’attuazione della presente Mozione.