Le nuove professioni del non profit, Donna Moderna – 04/07/2018

Il volontariato non basta. Il mondo delle organizzazioni umanitarie cerca figure che abbiano sì una forte motivazione, ma anche tanta preparazione. Come raccontano queste storie

Il desiderio di sentirsi utili e “cambiare il mondo” oggi può trasformarsi in un progetto professionale concreto. Infatti, secondo l’Istat, sono 800.000 le persone in Italia che lavorano nel Terzo Settore. Ma il dato è in continua crescita: dal 2011 al 2016 il numero di enti che hanno offerto occupazione è salito del 32,2% e sono in aumento anche le
opportunità di fare impresa. «Oggi il sociale è un grande cantiere che ha bisogno di professionisti qualificati in nuovi ambiti, come la sostenibilità, la promozione culturale e l’agricoltura» spiega Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore (forumterzosettore.it). «Ma anche di esperti di finanza e fundraising». Senza dimenticare che l’innovazione rimane sempre il digitale.

«Negli Stati Uniti, nel 2016, il 49% delle ong aveva già un social media manager che si occupava di far conoscere progetti e iniziative» conferma Mara Moioli di Italianonprofit.it.

In allegato l’articolo con le storie di tre donne che alla passione per il volontariato hanno unito un solido percorso di formazione universitaria.

DonnaModerna_”Le nuove profesioni del non profit”