“L’Impresa Sociale in Italia. Identità e sviluppo in un quadro di riforma”. Rapporto Iris Network

Rapporto Iris networkA cura di Paolo Venturi e Flaviano Zandonai

(dalla Prefazione di Carlo Borzaga, Presidente Iris Network)

Il rapporto sull’impresa sociale in Italia di Iris Network, giunto alla sua terza edizione, vede la luce in un momento particolarmente delicato per una pluralità di ragioni.

Innanzitutto, la riduzione delle risorse pubbliche destinate alle politiche sociali e del lavoro sta mettendo a dura prova ormai da anni le imprese sociali impegnate nell’erogazione di servizi alle persone in situazioni di disagio sociale, costringendole a operare in condizioni sempre più difficili. (…)

In secondo luogo, la riforma della legge sull’impresa sociale, contenuta nella proposta di riforma del terzo settore avviata dal Governo, si è posta l’ambizioso obiettivo di ricongiungere sotto un unico tetto tutte le varie forme di impresa sociale operanti oggi in Italia, proponendo due approcci all’impresa sociale non semplici da mixare. Il primo è quello tipico della tradizione italiana ed europea secondo cui l’impresa sociale è un soggetto istituzionale con caratteristiche precise, senza scopo di lucro e impegnata solo in attività ritenute di interesse sociale o generale. Il secondo è quello della tradizione anglosassone, e in particolare statunitense, che non prevede limiti di nessun tipo o comunque limiti poco stringenti e lascia alla stessa impresa di autodefinirsi sociale, di individuare quale obiettivo perseguire e come, salvo dimostrare a posteriori, attraverso la “misurazione di impatto”, in cosa consiste il suo essere sociale.

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