“Mai più fascismi”: le associazioni lanciano l’allarme democratico

“Mai più fascismi”: questo il titolo dell’appello alle istituzioni democratiche promosso da decine di associazioni, tra cui anche Acli, Arci, Uisp e Libera, che verrà presentato ufficialmente giovedì 1 febbraio, alle ore 11.30, a Roma, nei locali del Museo storico della Liberazione.

In Italia, scrivono i promotori, “si stanno moltiplicando episodi di violenza e razzismo gravi e preoccupanti. Gruppi, partiti e movimenti che si richiamano apertamente all’ideologia criminale della dittatura fascista stanno violando con prepotenza e brutalità i luoghi della memoria civile, della Resistenza e della Deportazione, impazzano nel web con immagini e toni minacciosi e palesemente anticostituzionali, attaccano le Istituzioni della Repubblica e irrompono nelle libere assemblee di cittadine e cittadini. E’ ora di dire basta”.

Per questo 23 tra associazioni, partiti, sindacati e movimenti democratici nazionali si sono uniti per chiedere, una volta per tutte, la piena applicazione della XII Disposizione della Costituzione, della Legge Scelba e della Legge Mancino, il divieto ai neofascisti di presentarsi alle elezioni e che vengano sciolte le loro organizzazioni.

Leggi il testo dell’appello: APPELLO alle Istituzioni democratiche (con adesioni) e il manifesto della raccolta firme: Manifesto raccolta firme

Il 1 febbraio, a Roma, saranno presenti le organizzazioni promotrici dell’appello: Acli, Aned, Anpi, Anppia, Arci, Ars, Articolo21, CGIL, Cisl, Comitati Dossetti, Coordinamento democrazia costituzionale, Fiap, Fivl, Istituto Alcide Cervi, L’altra Europa con Tsipras, Libera, Liberi e Uguali, Libertà e Giustizia, Pci, PD, PRC, Uil, Uisp.

Aderiscono all’appello: Auser, Giovani democratici, I sentinelli di Milano, La rete per la Costituzione, Link coordinamento Universitario, Movimento federalista europeo Toscana, Movimento giovanile della sinistra, Rete degli studenti medi, Rete della conoscenza, Ugo Nespolo, Aldo Tortorella, Unione degli studenti, Unione degli universitari.