Salesiani per il sociale – Gen Z: in bilico tra il desiderio di costruire il proprio futuro e una diffusa vulnerabilità emotiva
19 Gennaio 2026
@foto: Credits_Salesiani per il sociale
Una nuova indagine promossa da Salesiani per il sociale e realizzata da AstraRicerche su un campione di quasi 1.100 ragazzi tra i 14 e i 20 anni restituisce l’immagine di una generazione in bilico tra il desiderio di costruire il proprio futuro e una diffusa vulnerabilità emotiva: solo poco più della metà dei giovani si dichiara soddisfatta di sé, mentre 1 su 2 si sente stressato e sotto pressione.
Tra le principali preoccupazioni emergono il costo della vita e la stagnazione dei salari, seguite dalle guerre, vissute come una minaccia immediata. Dati che trovano riscontro diretto nell’esperienza quotidiana della rete Salesiani per il sociale, attiva da oltre trent’anni nei contesti di maggiore fragilità.
L’indagine si inserisce nel quadro della Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”, promossa dal 19 gennaio al 1° febbraio 2026, a sostegno degli interventi educativi e di protezione rivolti a minori e giovani: tutti possono contribuire con un SMS solidale o con una chiamata da fisso al numero 45598.
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Salesiani per il sociale, in un’indagine inedita la voce della Gen Z: tra guerre e carovita, gli adulti non sono guide e il futuro fa paura. Prende il via la campagna per sostenere i progetti della rete su educazione, accoglienza e supporto nello studio e nell’ingresso nel mondo del lavoro
Dal 19 gennaio al 1° febbraio 2026, al via la Campagna “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”, affinché il sostegno ai bambini di oggi possa aiutare a costruire adulti forti e consapevoli domani. Tutti possono contribuire con un SMS solidale o con una chiamata da fisso al numero 45598.
Roma, 19 gennaio 2026 – Una Gen Z in bilico tra il desiderio di costruire il proprio futuro e una vulnerabilità emotiva diffusa, con una visione disincantata degli adulti, non percepiti come guide di riferimento, ma con uno sguardo lucido sul mondo. È la fotografia scattata da Salesiani per il sociale, rete associativa impegnata nella tutela e nella protezione di minori e giovani. L’indagine, condotta da AstraRicerche su un campione di quasi 1100 ragazzi tra i 14 e i 20 anni, offre un ritratto ricco e sfaccettato della prima parte della Gen Z italiana: se da un lato solo un po’ più della metà del campione si sente soddisfatto di sé come persona (55,6%), 1 su 2 (50,5%) si sente stressato e sotto pressione, un sentimento più marcato tra le femmine (58% vs il 43% dei maschi) e tra chi vive in famiglie con difficoltà economiche (59%).
Da oltre trent’anni, Salesiani per il sociale opera proprio nei contesti in cui i giovani sono più esposti al rischio di marginalità: per continuare in maniera sempre più incisiva in questa direzione, dal 19 gennaio al 1° febbraio 2026, Salesiani per il sociale promuove la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”: tutti possono donare chiamando da rete fissa o inviando un SMS al numero solidale 45598.
Ma che cosa preoccupa di più i giovani italiani? Soprattutto il costo della vita (48,8%) e la stagnazione dei guadagni dei lavoratori (38,5%). Le guerre (40,8%) sono percepite come una minaccia immediata, superando le preoccupazioni ambientali e la questione di genere. Paure che in qualche modo si riflettono sull’equilibrio emotivo: se il 60,9% degli intervistati dichiara una buona salute fisica, la percezione crolla al 42,2% quando si parla di salute mentale, con un altro 42,2% che la giudica solo sufficiente o appena discreta e un 15,5% che la definisce insufficiente o persino pessima. I dati dell’indagine si riflettono nella crescente richiesta di supporto psicologico rilevata dalla rete Salesiani per il sociale, specialmente nelle Case Famiglia: le équipe multidisciplinari, composte da educatori e psicologi, garantiscono una presenza continua, 24 ore su 24, offrendo ascolto, stabilità e punti di riferimento.
Guardando al futuro, la maggioranza dei ragazzi prevedere di avere un lavoro stabile tra 10 anni (64,7%), ma solo il 50,2% valuta gli adulti (famiglia, insegnanti, educatori) come un aiuto concreto nelle proprie scelte e nel raggiungimento dei propri obiettivi. Insomma, gli adulti non sempre sono percepiti come guide efficaci per il futuro. Proprio per accorciare queste distanze, la Campagna “Non lasciamo al buio i bambini più fragili” intende sostenere i tre pilastri di Salesiani per il Sociale – educazione, accoglienza e supporto nello studio e nell’ingresso nel mondo del lavoro – affinché i bambini fragili di oggi possano diventare gli adulti forti di domani grazie ad opportunità e relazioni positive, che li aiutino a crescere con fiducia e resilienza.
«I risultati della ricerca confermano ciò che osserviamo quotidianamente nei territori più fragili – sottolinea don Francesco Preite, presidente di Salesiani per il sociale – Molti ragazzi, soprattutto quelli che vivono situazioni di disagio familiare, sociale o economico, affrontano pressioni e incertezze che incidono profondamente sul loro percorso di crescita. Per loro, l’accesso a servizi educativi, spazi protetti e relazioni qualificanti non è un supporto accessorio, ma una necessità. Investire nella cura e nel sostegno dei bambini e degli adolescenti oggi significa costruire adulti più consapevoli, resilienti e capaci di contribuire positivamente alla società di domani. Il nostro impegno è garantire interventi professionali e continui che li aiutino a ritrovare stabilità, fiducia e prospettive concrete per il futuro».
Ogni anno, Salesiani per il sociale raggiunge oltre 100mila beneficiari, offrendo protezione e supporto attraverso una rete attiva in più di 600 realtà territoriali in tutta Italia, con 97 servizi socioeducativi, tra cui 33 Case famiglia e 45 Centri diurni. I bambini e i ragazzi trovano in questi luoghi protezione, calore familiare e figure educative che li aiutano a crescere in un ambiente sicuro, sano e stimolante. Attraverso progetti mirati, la rete associativa Salesiani per il sociale contrasta la povertà educativa e tutela i minori vulnerabili, assicurando loro opportunità di sviluppo e un futuro migliore.
La Campagna “Non lasciamo al buio i bambini più fragili” ha il supporto informativo di Rai, Mediaset, La7 e Sky.
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Fastweb + Vodafone, WINDTRE, TIM, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Fastweb + Vodafone, WINDTRE, Tiscali, Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da Convergenze, PosteMobile.
Per saperne di più: www.salesianiperilsociale.it















