“Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia”, la nuova pubblicazione di EURICSE
21 Gennaio 2026
“Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia” è la nuova pubblicazione di EURICSE che analizza dati, politiche e prospettive dell’economia sociale in Italia. Il volume, a cura di Gianluca Salvatori e Chiara Carini, restituisce il quadro di un ecosistema dinamico e ricco di esperienze, ma anche attraversato da criticità strutturali che richiedono politiche pubbliche coerenti, coordinate e fondate su evidenze empiriche. La pubblicazione, disponibile online e liberamente scaricabile dal sito di EURICSE, si propone come strumento di riferimento per decisori pubblici, amministrazioni e attori istituzionali impegnati nella costruzione di modelli di sviluppo più equi, inclusivi e sostenibili.
Trento, 21 gennaio 2026 – L’economia sociale non rappresenta un ambito residuale né un semplice correttivo alle fragilità del mercato e dello Stato. È oggi un ecosistema strutturato, capace di generare lavoro, innovazione e coesione sociale, e di svolgere un ruolo strategico nelle transizioni economiche, sociali e territoriali in corso. È questa la prospettiva che guida il volume, pubblicato da EURICSE nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia sociale in Italia.
«L’Osservatorio sull’Economia Sociale promosso da EURICSE nasce per rispondere al bisogno di conoscenza che oggi è alla base di politiche pubbliche efficaci – sottolinea Paola Iamiceli, presidente di EURICSE, nella prefazione del volume – mettendo in dialogo ricerca europea e analisi dei contesti locali. L’obiettivo è costruire solide basi scientifiche per un confronto costante con gli operatori del settore e per lo sviluppo di percorsi di innovazione sociale, attraverso un approccio di ricerca interdisciplinare capace di interpretare le sfide delle transizioni in atto».
Questa pubblicazione raccoglie contributi di esperti, studiosi e ricercatori che, da approcci diversi ma complementari, analizzano il ruolo dell’economia sociale nell’economia e nella società contemporanea, mettendo in dialogo evidenze empiriche, politiche pubbliche e prospettive di sviluppo. Il rapporto si propone come strumento di lettura e orientamento in una fase storica segnata da profonde trasformazioni: dalla crisi demografica alle disuguaglianze territoriali, dalla transizione ecologica a quella digitale, fino alle sfide legate alla qualità del lavoro e alla tenuta dei sistemi di welfare.
Nella parte introduttiva, il volume colloca l’economia sociale nel quadro delle trasformazioni europee e nazionali, mostrando come il suo crescente riconoscimento istituzionale sia il risultato di un percorso lungo e progressivo. Viene così messa in luce la connessione tra politiche europee, scelte nazionali e dinamiche territoriali. In particolare, Sara de Heusch (SOCIAL ECONOMY EUROPE) analizza l’evoluzione delle politiche europee per l’economia
sociale, con un focus sul Piano d’azione dell’Unione europea e sul contributo del settore alle transizioni verde e digitale. Gianluca Salvatori (EURICSE) approfondisce invece il Piano d’azione nazionale, interpretandolo come risposta al “deficit di azione pubblica” e come tentativo di superare la frammentazione degli interventi, restituendo all’economia sociale una funzione strategica nelle politiche di sviluppo del Paese.
Un filone centrale del volume è dedicato alla conoscenza e alla misurazione del fenomeno. I contributi di Chiara Carini (EURICSE), Simel Esim e Hyungsik Eum (ILO) mettono in evidenza il ruolo delle statistiche nel rendere visibile il peso reale dell’economia sociale, rafforzarne il riconoscimento istituzionale e supportare decisioni pubbliche basate su dati affidabili e comparabili.
Ampio spazio è riservato al lavoro nell’economia sociale. Chiara Carini (EURICSE) ed Ermanno Tortia (Università degli Studi di Trento) analizzano le caratteristiche occupazionali del settore, evidenziandone il potenziale in termini di inclusione e creazione di lavoro, ma anche le criticità legate alla qualità occupazionale e alla sostenibilità economica.
Il tema del volontariato, affrontato da Sabrina Stoppiello, Stefania Della Queva e Manuela Nicosia (ISTAT), emerge come infrastruttura civica fondamentale per rafforzare partecipazione, legami comunitari e capacità di risposta ai bisogni collettivi.
Un ulteriore gruppo di contributi approfondisce il rapporto tra economia sociale e territori. Sara Depedri, Michele Mazzetti e Giacomo Pisani (EURICSE) analizzano il contributo dell’economia sociale nel sostegno alla salute, mettendo in evidenza il ruolo delle organizzazioni dell’economia sociale nella riorganizzazione dell’assistenza socio-sanitaria territoriale fondata sui principi di integrazione, prossimità e partecipazione, capace di adattarsi ai bisogni dei territori e di proporre soluzioni.
In conclusione, il volume si arricchisce di un significativo contributo alla riflessione, caratterizzato da un approccio originale di law and economics, a cura del prof. Lorenzo Sacconi (Università degli Studi di Milano). Il saggio colloca l’economia sociale nel quadro della nuova analisi economica del diritto, mettendone in luce il ruolo nel ricomporre il rapporto tra efficienza economica, responsabilità collettiva e valori democratici.
Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia
Il volume è stato realizzato con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento
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Silvia Gadotti
Ufficio stampa
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