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“Benvenuti a casa”, la II edizione del Bando per contrastare la povertà abitativa

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione con il Sud, si rivolge al Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere progetti sperimentali di contrasto della povertà abitativa nel Sud Italia, per favorire autonomia e stabilità. Scade il 28 maggio 2026.

Mercoledì 25 marzo sarà trasmessa online la presentazione tecnica del bando.

 

Roma, 9 febbraio 2026 – Torna con la seconda edizione “Benvenuti a casa”, il bando promosso dalla Fondazione con il Sud per sostenere progetti sperimentali che contrastino la povertà abitativa nelle regioni del Sud Italia, proposti dalle organizzazioni di Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sardegna e Sicilia. L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 5 milioni di euro e sarà possibile presentare le proposte progettuali fino al 28 maggio 2026.

Mercoledì 25 marzo alle ore 10 sarà trasmessa online la presentazione tecnica del bando. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il seguente Google form entro lunedì 23 marzo https://forms.gle/abqf8raPAr6HpRem9

Il bando ha l’obiettivo di promuovere, attraverso pratiche sostenibili di housing sociale e welfare comunitario, l’autonomia e la stabilità abitativa di persone e nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.

“La casa è il presupposto fondamentale per costruire percorsi di dignità, autonomia e inclusione sociale”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud. “Con la seconda edizione di questo bando la Fondazione vuole rimarcare l’importanza di intervenire in questo ambito, non solo per rispondere ai bisogni immediati di chi vive in condizioni difficili, ma anche per promuovere un cambiamento strutturale che renda il diritto alla casa più accessibile e quanto più possibile stabile per tutti. Il Terzo settore, grazie alla sua presenza radicata nei territori e alla conoscenza diretta dei bisogni delle comunità, insieme alle istituzioni e agli attori del territorio può giocare un ruolo decisivo nella promozione di modelli di housing sociale innovativi e sostenibili che siano capaci di rispondere al bisogno abitativo e di contrastare le disuguaglianze che ancora segnano profondamente soprattutto le regioni del Sud, sia nelle aree interne che nelle grandi, medie e piccole città».

Secondo dati Istat, il 9,8% della popolazione italiana vive in condizioni di povertà assoluta, per un totale di oltre 5,7 milioni di persone e oltre 2,2 milioni di famiglie, con l’incidenza più alta nel Mezzogiorno, con oltre 886mila famiglie (10,5%). Quasi la metà delle famiglie povere vive in affitto, con un’incidenza del 22,1% contro il 4,7% di quelle che possiedono case di proprietà. Il fenomeno è particolarmente marcato nel Sud Italia, dove gli affittuari in povertà assoluta rappresentano il 24,8% (circa 346mila famiglie). Le criticità non riguardano solo l’accesso alla casa, ma anche la qualità delle abitazioni. Dati recenti mostrano che il 5,6% degli italiani vive in condizioni di grave deprivazione abitativa e al Sud la situazione è ancora più preoccupante. Rispetto a una media nazionale del 22% di edifici in cattive condizioni, in 7 capoluoghi, tutti del Mezzogiorno, la quota supera il 50%: Foggia, Cosenza, Reggio Calabria, Messina, Salerno, Catania e Napoli. Accanto a queste criticità, l’Italia continua a registrare un elevato numero di persone senza dimora (sono oltre 96mila secondo gli ultimi dati disponibili), oltre a una diffusa presenza di abitazioni vuote o inutilizzate: nelle regioni del Mezzogiorno la quota di alloggi non occupati supera il 40% a Reggio Calabria e il 39% a Messina, contro valori inferiori al 15% nelle città del Nord.

Saranno sostenuti progetti in grado di promuovere modalità abitative inclusive e sostenibili, incrementando l’offerta abitativa esistente attraverso l’individuazione di nuovi alloggi integrati nel tessuto urbano e sociale. In questo modo sarà anche possibile valorizzare il patrimonio immobiliare, pubblico o privato, inutilizzato o sottoutilizzato, contribuendo alla rigenerazione dei territori in un’ottica di sostenibilità ambientale.

I progetti dovranno inoltre promuovere percorsi individualizzati per accompagnare le persone nell’uscita dalla marginalità e per rafforzare le capacità di vita indipendente e di autonomia, anche economica, favorendo al contempo relazioni sociali e interpersonali positive. Sarà, inoltre, fondamentale, promuovere comunità più inclusive e sensibili al tema del disagio abitativo in cui relazioni di prossimità, reti di vicinato, volontariato e mutuo aiuto favoriscano l’integrazione delle persone, contribuendo al superamento dei pregiudizi che spesso interessano i proprietari di immobili.

Il bando si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento; una successiva seconda fase di progettazione esecutiva, volta ad arricchire e rendere la proposta pienamente coerente con gli obiettivi del bando.

Le partnership progettuali dovranno essere composte, oltre che dal soggetto responsabile, da almeno altre 2 organizzazioni, di cui 1 appartenente al mondo del terzo settore.

Nei progetti potranno essere coinvolti altri enti del terzo settore, istituzioni (comuni, regioni, aziende territoriali per l’edilizia residenziale, agenzie sociali per la casa, centri per l’impiego, etc.), imprese, enti religiosi, agenzie immobiliari, amministratori di sostegno, favorendo la collaborazione con enti proprietari di immobili per aumentare la disponibilità di alloggi disponibili.

Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente on line, entro il 28 maggio 2026 attraverso il portale Chàiros, raggiungibile dal sito della Fondazione.

Con la precedente edizione del bando la Fondazione con il Sud ha finanziato con oltre 4 milioni di euro 10 progetti per il contrasto della povertà abitativa nelle regioni del Sud Italia.

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Fondazione con il Sud

La Fondazione con il Sud è un ente non profit privato nato dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso la promozione di percorsi di coesione sociale. La Fondazione sostiene interventi “esemplari” per l’educazione dei ragazzi alla legalità e per il contrasto alla dispersione scolastica, per valorizzare i giovani talenti e attrarre i “cervelli” al Sud, per la tutela e valorizzazione dei beni comuni (cultura, ambiente, riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie), per la qualificazione dei servizi socio-sanitari, per l’integrazione degli immigrati, per favorire il welfare di comunità. In 18 anni ha sostenuto oltre 1.860 iniziative, tra cui la nascita delle prime 7 fondazioni di comunità meridionali (nel Centro storico e nel Rione Sanità a Napoli, a Salerno, a Benevento, a Messina, nel Val di Noto, ad Agrigento e Trapani), coinvolgendo più di 7500 organizzazioni diverse – tra non profit, enti pubblici e privati – ed erogando complessivamente quasi 320 milioni di euro.  Nel 2016 è nata l’impresa sociale “Con i Bambini”, interamente partecipata dalla Fondazione, per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.www.fondazioneconilsud.it

 

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