FTS Lombardia – Su non autosufficienza le associazioni chiedono un provvedimento urgente alla Regione
03 Aprile 2026
Lombardia e non autosufficienza: le associazioni chiedono un provvedimento urgente alla Regione
Le principali organizzazioni lombarde che rappresentano le persone con disabilità, insieme al Forum Terzo Settore Lombardia, esprimono forte preoccupazione per l’incertezza legata all’attivazione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza (PNA), che sta ritardando anche l’approvazione dei Piani regionali. Per questo motivo, rivolgono alla Regione Lombardia la richiesta di adottare con urgenza un provvedimento straordinario a favore delle persone con necessità di sostegno intensivo molto elevato.
A darne notizia è la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), componente lombarda della FISH. «A quasi due settimane dall’approvazione del Piano da parte della Conferenza Unificata – spiegano le organizzazioni – non è ancora possibile indicare una data certa per la sua entrata in vigore. Questa situazione sta generando gravi ripercussioni sulle persone con disabilità e sui loro familiari anche in Lombardia».
In particolare, il ritardo nell’approvazione della normativa nazionale e regionale ha determinato il blocco delle nuove richieste di accesso alla cosiddetta Misura B1, destinata alle persone con bisogni di sostegno intensivo molto elevato. «Dal 31 ottobre 2025 – sottolineano – nessuna persona che ha subito un aggravamento della propria condizione ha potuto presentare domanda per accedere alle risorse del Fondo per la Non Autosufficienza».
«Stiamo parlando – commenta Alessandro Manfredi – di uomini e donne che restano privi di interventi essenziali per la vita quotidiana. Anche un’immediata approvazione del Piano Nazionale non permetterà di risolvere rapidamente queste situazioni».
Per queste ragioni, oltre alla LEDHA, anche FAND Lombardia, ANFFAS Lombardia, UILDM Lombardia e il Forum Terzo Settore Lombardia hanno scritto alle istituzioni regionali chiedendo l’adozione di «un provvedimento d’urgenza, anche anticipando le risorse che verranno trasferite alla Regione una volta approvato il Piano Nazionale». L’obiettivo è consentire la riapertura delle domande per l’accesso alla Misura B1 e l’avvio dei percorsi valutativi necessari all’erogazione dei sostegni.
Le organizzazioni, inoltre, esprimono apprezzamento per l’impegno dimostrato nei mesi scorsi dalla Regione Lombardia nei confronti del Governo, in particolare per aver garantito con risorse proprie la continuità degli interventi in essere fino al prossimo 30 giugno.
«È fondamentale – conclude Valeria Negrini, portavoce regionale – avviare al più presto un confronto tra le associazioni e la Regione Lombardia, sia per individuare risposte immediate per le persone oggi escluse dalla Misura B1, sia per costruire in modo condiviso il nuovo Piano regionale, affinché sia realmente adeguato ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie».
Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@ledha.it
















