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Giorno della memoria: FISH ricorda le vittime dell’Aktion T4 e rinnova l’impegno per i diritti

In occasione del Giorno della Memoria, la FISH (Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie) rinnova il proprio impegno a ricordare tutte le vittime della persecuzione e dello sterminio nazista, affinché la memoria sia strumento di consapevolezza, responsabilità e difesa dei diritti umani.

Accanto allo sterminio del popolo ebraico, dei Rom e Sinti, degli oppositori politici, degli omosessuali e di altre minoranze, è doveroso ricordare anche le vittime del programma Aktion T4, uno dei capitoli più drammatici e meno conosciuti della storia del nazismo.

Avviato nel 1939, l’Aktion T4 prevedeva l’eliminazione sistematica di persone con disabilità fisiche e mentali considerate dal regime “vite indegne di essere vissute”. Decine di migliaia di uomini, donne e bambini furono uccisi in nome di una presunta “purezza” e di un’ideologia fondata sull’esclusione e sulla disumanizzazione.

Non fu una deriva improvvisa ma il risultato di scelte politiche, amministrative e sanitarie che trasformarono la disabilità in un criterio di selezione e di eliminazione. Le persone con disabilità furono dichiarate “inermi”, “inutili”, “zavorre” e quindi separabili, internabili, sopprimibili.

La memoria delle vittime della Shoah e dei crimini nazisti non può essere separata da una riflessione sulle forme di discriminazione che ancora oggi colpiscono le persone con disabilità quando le si considera un costo, un peso, un errore della natura.

“Al giorno d’oggi, onorare la memoria significa tenere gli occhi aperti sulle nuove forme di segregazione e di invisibilità. Ricordare significa impegnarsi nella quotidianità, affinché nessuna persona venga mai più lasciata indietro o considerata un peso per la comunità. La nostra libertà e la nostra democrazia si misurano sulla capacità di riconoscere, includere, proteggere e valorizzare ogni diversità. La memoria deve trasformarsi in impegno quotidiano per i diritti, perché ‘mai più’ non sia solo uno slogan, ma una pratica costante di cittadinanza attiva”, dichiara il presidente della FISH Vincenzo Falabella.

“La carenza di servizi territoriali, l’insufficienza dei sostegni alla vita indipendente, la frammentazione delle politiche sociali e sanitarie, l’assenza di progettazioni personalizzate, di politiche abitative inclusive e di sostegni all’autodeterminazione, rendono ancora concreto il ricorso all’istituzionalizzazione, spesso presentata come unica risposta possibile, sottraendo il diritto a vivere nella comunità”, sottolinea Silvia Cutrera, coordinatrice del Gruppo donne della Federazione.

Ricordare l’Aktion T4 significa riconoscere che l’odio e la violenza iniziano spesso dalla negazione della dignità dell’altro, dalla classificazione delle persone in base alla loro utilità o basandosi su parametri abilisti di normalità.

Il Giorno della Memoria non è solo un momento di commemorazione ma un richiamo collettivo alla vigilanza: nessuna vita sia mai più considerata di minor valore, nessuna persona venga separata dalla comunità, nessun diritto sacrificato in nome dell’efficienza o della paura della differenza.

Roma, 27 gennaio 2026

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