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UISP – SICUREZZA E DECRETO BALDUZZI: PRIMI RISULTATI

Sicurezza sul lavoro e certificazione medica: con la spinta dell’Uisp le società sportive evitano ulteriori vessazioni. Parla Vincenzo Manco

 

Giorni di fuoco per le società sportive del territorio, non soltanto a causa della temperatura meteorologica. In questi giorni l’Uisp ha lanciato l’allarme: la vita delle ASD-Associazioni sportive dilettantistiche rischia di farsi sempre più precaria. Il motivo è in due provvedimenti che, grazie alla spinta dell’Uisp, sono stati modificati. “Il Parlamento ha recepito la richiesta dell’Uisp in tema di sicurezza sul lavoro ed ha evitato l’equiparazione tra volontari e i collaboratori delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e di Promozione Sociale ai lavoratori di aziende o altri settori produttivi.  Infatti dal 1 giugno 2013 è divenuta attuativa l’interpretazione del decreto legislativo 81/2008″. Grazie ad un emendamento al “decreto del fare” presentato dall’on. Filippo Fossati, Pd, appena approvato dalla Camera, viene risparmiare all’associazionismo sportivo questo ennesimo colpo. “Un presidente di una ASD – prosegue Manco – che non ha a che fare con lavoratori dipendenti ma con volontari o con persone soggette a rimborso sportivo, non può essere chiamato a rispondere della normativa sulla sicurezza al pari di un imprenditore”.

“Inoltre dal prossimo 4 agosto diverrà operativo il Decreto del Ministero della salute 24 aprile 2013, cosidetto Decreto Balduzzi. Giorni fa avevamo denunciato il fatto che, la parte relativa alla certificazione medica non era chiara e rischiava di introdurre ostacoli alla diffusione della pratica fisica e sportiva – prosegue Manco – con un Ordine del Giorno approvato alla Camera si impegna il governo a stabilire, così come previsto per la dotazione e l’uso dei defibrillatori, il termine di trenta mesi dalla pubblicazione in G.U. Del decreto ministeriale anche per la messa a regime del nuovo sistema di certificazione. Inoltre l’Uisp valuta molto positivamente l’orientamento a promuovere un tavolo di lavoro che veda la partecipazione di Enti di promozione sportiva, discipline associate, federazioni sportive, per produrre chiarimenti e determinare linee guida, tali da conciliare la sicurezza delle persone che svolgono attività motoria e sportiva con l’obiettivo della massima diffusione di tale pratica, delle pari opportunità per l’accesso a tutti i cittadini, della semplificazione burocratica per praticanti ed organizzatori”.

“Questi risultati in ambito parlamentare che evitano ulteriori ed inutili appesantimenti alla vita delle società sportive e delle famiglie italiane, favorendo il diritto allo sport, dimostrano l’importanza di una attenta vigilanza dell’associazionismo sportivo e di promozione sociale, affinchè venga sostenuto e valorizzato il ruolo delle società sportive del territorio”.

 

29/07/2013

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