#Diritti #Territorio

FTS Reggio Calabria – Droga e tossicodipendenze: i Lea negati. Le Comunità terapeutiche al collasso!

 

INVITO CONFERENZA STAMPA

DROGA E TOSSICODIPENDENZE: I LEA NEGATI

Le Comunità Terapeutiche al collasso!

Martedì 10 Dicembre 2013 alle ore 12,00

c/o CARITAS Diocesana

via Tommaso Campanella 62 (lato dx Duomo)

 

Il Calabria CREA provinciale di Reggio Calabria, in rappresentanza delle Comunità Terapeutiche per Tossicodipendenti di Reggio Calabria, insieme al Forum Provinciale del Terzo Settore di Reggio Calabria, intendono rappresentare alla cittadinanza ed alle istituzioni il gravissimo stato in cui vertono i servizi per tossicodipendenti nel territorio della nostra Azienda Sanitaria.

A tal fine hanno organizzato una conferenza stampa per Martedì 10 dicembre alle ore 12,00 c/o la sede della CARITAS Diocesana in via Tommaso Campanella 62 (lato dx Duomo), durante la quale verranno esposte le enormi difficoltà che rendono di fatto impossibile garantire anche i livelli essenziali di assistenza nel delicatissimo ambito delle dipendenze patologiche e che rendono ogni giorno più difficile la sopravvivenza di realtà che si occupano di problematiche di particolare gravità e delicatezza (tossicodipendenza, polidipendenze, comorbilità psichiatrica, alcolismo, gioco di azzardo patologico, ecc.).

Tutte esperienze che, senza fini di lucro, lottano quotidianamente per l’inclusione sociale e la restituzione alla società di persone cadute nel baratro delle dipendenze.

Eppure nonostante l’importanza sociale e sanitaria di tali esperienze, che consentono con il loro lavoro di mitigare notevolmente l’altissimo costo sociale delle dipendenze patologiche, le risorse dedicate a questo settore, con particolare riferimento al budget destinato all’invio presso le comunità terapeutiche, sono assolutamente insufficienti.

Qualche mese fa le Comunità Terapeutiche avevano già lanciato il loro grido di allarme, relativo all’assoluta insufficienza del budget destinato ai servizi per le dipendenze nella provincia di Reggio.

Come tutti gli enti accreditati infatti, anche le Comunità terapeutiche, organizzazioni appartenenti al mondo del volontariato e della cooperazione, senza fini di lucro, possono accogliere tossicodipendenti percependo una retta pro die (peraltro totalmente insufficiente), sino alla concorrenza del budget annuo ad esse destinato.

Purtroppo però il budget previsto copre solo il 40% dei posti letto accreditati e quindi del relativo fabbisogno.

Un “buco” determinato da un lato dal passaggio della competenza per quanto riguarda i tossicodipendenti detenuti dal Ministero della Giustizia alle regioni, dall’altro dall’accorpamento in unica Azienda Provinciale delle vecchie ASL di Locri, Reggio Calabria e Palmi.

Tali circostanze hanno rappresentato un notevole aggravio economico al quale non è seguito, per quanto riguarda il budget per i tossicodipendenti, una adeguata risposta in termini di risorse aggiuntive.

In particolare per quanto riguarda i detenuti, che una volta venivano rimborsati direttamente dall’Amministrazione Penitenziaria, e che rappresentano quasi il 50% degli ospiti delle Comunità, dal 2009 sono a carico del budget sanitario che però, per quanto riguarda l’ASP di Reggio Calabria, è rimasto inalterato, lasciando così scoperti circa la metà dei posti letto accreditati.

A ciò si aggiunga che quando Locri e Palmi sono state accorpate all’ASL di Reggio, il budget che queste avevano da singole aziende sulle tossicodipendenze, è di fatto andato perduto, mantenendosi in vita solo quello del capoluogo, con un territorio però evidentemente più vasto da coprire.

Il risultato di tutto ciò è il dramma di tanti ragazzi che non possono essere accolti, di Comunità che rischiano seriamente la chiusura, di detenuti che torneranno in carcere senza completare il proprio cammino terapeutico.

Il sistema è al collasso!

Tutto ciò è stato segnalato con dovizia di dati durante incontro avuto prima della scorsa estate con la Direzione Generale dell’ASP n.5, si rimaneva in attesa della comunicazione di un aumento del budget già a partire dal 2013, eventualmente attraverso l’utilizzo di risorse residue o non contrattualizzate con altri settori.

Purtroppo però a tale incontro non facevano seguito riposte concrete, con la conseguenza che non solo per il 2013 non vi è alcuna ipotesi di aumento del budget, ma c’è il serio rischio che anche per il 2014 il budget resterà inalterato.

Da ultimo, 15 giorni orsono le Comunità Terapeutiche, hanno scritto alla Direzione Generale dell’ASP ed al Dipartimento delle Dipendenze chiedendo che, ciascuno per quanto di competenza, ponessero in essere i provvedimenti necessari a definire l’aumento del budget per il 2014, nonché l’utilizzazione di residui per la copertura di eventuali extrabudget relativi all’anno 2013. Con la medesima missiva le Comunità confermavano la disponibilità ad un incontro immediato propedeutico alla soluzione definitiva di questa annosa problematica.

Però, nonostante l’urgenza rappresentata e l’evidenza delle ragioni delle Comunità, incredibilmente non solo non veniva aumentato il budget, ma addirittura non veniva neanche dato seguito alla disponibilità di incontro da parte delle Comunità, il cui grido di disperazione rimaneva inascoltato.

Si rende quindi necessario rendere pubblica la gravità del problema, ed informare la cittadinanza degli altissimi costi sociali che la stessa si troverà a pagare se, come purtroppo appare inevitabile, il sistema delle comunità per tossicodipendenti dovesse collassare.

Tutto ciò verrà illustrato durante la conferenza stampa,  ed in tale occasione verranno anche comunicate le azioni che si intendono mettere in atto per ricordare a tutta la cittadinanza, in modo non violento ma comunque chiaro, la necessità di garantire quei diritti minimi che, in qualsiasi paese civile, sono parte della quotidiana normalità.

 

Le Comunità operanti sul territorio dell’ASP n.5 di Reggio Calabria

Il Calabria CREA provinciale di Reggio Calabria

Il Forum Provinciale del Terzo Settore di Reggio Calabria

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