#Cittadinanza #Associati

#ripartiamodaicittadini – L’alleanza tra cittadini e istituzioni è possibile

Nell’approvazione del DL 133/2014 (cd. Sblocca Italia), è stato modificato, e ampliato, l’Art. 24 relativo alle Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio (cfr. ilt esto più sotto)

(cfr. http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00813101.pdf)

Si tratta di un importante provvedimento nella direzione dell’attuazione dell’Art. 118 della Costituzione, e nella direzione del Regolamento di Bologna.

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Il commento di Cittadinazattiva che ha proposto l’emendamento:

Siamo molto soddisfatti per l’approvazione, con il testo dello Sblocca Italia, dell’art. 24 in esso contenuto che, grazie all’accoglimento dell’emendamento proposto da Cittadinanzattiva, dà nuova forza e slancio al ruolo dei cittadini, singoli ed associati, nella cura dei beni comuni e dell’interesse generale, come determinato dall’art.118 u.c. della Costituzione“.

È quanto afferma Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva che, con la campagna #ripartiamodaicittadini, ha ottenuto il sostegno di numerosi parlamentari, istituzioni e singoli cittadini per l’approvazione dell’emendamento proposto all’art. 24. “Questo estende il campo di applicazione delle iniziative di cittadinanza attiva: non solo pulizia, manutenzione e abbellimento degli spazi comuni, quali attività rispetto alle quali i Comuni sono chiamati a favorire i cittadini, ma, soprattutto, riuso e recupero di beni pubblici inutilizzati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, secondo un’interpretazione più appropriata del principio di sussidiarietà“.

Ringraziamo tutti i soggetti che ci hanno sostenuto, a cominciare dai primi firmatari Ghizzoni, Mariani, Miotto, Realacci, Zolezzi e tutti gli altri onorevoli che hanno firmato l’emendamento“.
La nostra battaglia per l’inserimento dell’emendamento – continua Gaudioso – continuerà insieme ad altri soggetti, perché lo stesso sia conosciuto ed attuato. E sarà anche una battaglia per la ripresa di quella prospettiva di “riforma della politica” che la Costituzione richiede e sorregge. Per chi crede che la fuoriuscita dalla crisi non sia solo questione di economia, questo terreno è decisivo. Sicuramente, pur nella soddisfazione di questo nostro risultato, guardiamo con attenzione al testo integrale dello Sblocca Italia, su cui pesano questioni che non ci possono lasciare indifferenti, come il tema delle trivellazioni e della tutela della salute e dell’ambiente“.

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ESTRATTO: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive

L’articolo 24 è sostituito dal seguente: «Art. 24. – (Misure di agevolazione della partecipazione delle comu-nità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio). – 1. I co-muni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbelli-mento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni im-mobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti in-terventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi ine-renti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un pe-riodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini co-stituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute»

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