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Servizio Civile Nazionale: dichiarazione della CNESC sul bando di gara

Dichiarazione di Licio Palazzini presidente CNESC 

Roma, 2 aprile 2015 – Con la pubblicazione odierna del prolungamento del bando del 16 Marzo 2015 il Governo e il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale confermano l’impegno per proporre ai giovani residenti nel nostro Paese il numero più alto di opportunità di SCN in base alle risorse finanziarie statali disponibili, con la tempestività richiesta dalle attese giovanili.

Ricordiamoci che l’ultimo bando ordinario era dell’Ottobre 2013. Con piacere rileviamo la disponibilità a seguire questa stessa linea di azione da parte di molte Regioni, indipendentemente dalla posizione geografica e dalla maggioranza di governo. Siamo soddisfatti di questo primo passo e ringraziamo il Sottosegretario Bobba, il Capo Dipartimento Mauceri e gli Assessori regionali che si sono spesi in tal senso.

C’è quindi un recupero di 1046 posti a fronte del 4.556 posti definiti “eccedenti” dall’UNSC‎ cioè coperti da finanziamenti statali, ma non attivati lo scorso 16 Marzo. E gli altri posti eccedenti? Ricordiamo che accanto a questi posti “eccedenti” c’erano 5.415 posti che potevano essere messi a bando nelle Regioni Campania, Sicilia, Provincia Autonoma di Trento e albo nazionale. E qui una prima riflessione. Non ci pare efficace un sistema di allocazione delle risorse che genera contemporaneamente eccedenze finanziarie e progetti approvati ma inattivati .

Siamo consapevoli che questo bando 2015 è stato bando per molti motivi particolare, ma sarebbe stato‎ un bell’atto che tutte le Regioni avessero messo al centro le attese dei giovani, ad esempio conferendo‎ Fondi anche alle Regioni Campania e Sicilia e alla Provincia Autonoma di Trento per avvii subito invece che magari fare propri bandi regionali per far partire i giovani nel 2016.

Chiediamo quindi che Governo, Regioni e Province Autonome, a legislazione vigente, rivedano‎ gli accordi e definiscano una nuova modalità che abbia come obiettivo il tempestivo impiego‎ delle risorse statali disponibili venendo incontri alle attese dei giovani, alle opportunità educative e di contributo alla società italiana che il SCN è capace di produrre.

Ci pare utile segnalare questa vicenda, anche in considerazione del fatto che in Parlamento proprio in  questi giorni si sta‎ votando il testo di riforma del Terzo Settore e di disciplina del Servizio Civile Universale, per sottolineare la necessità di una governance certa ed attenta a coinvolgere i vari livelli istituzionali ma nella chiarezza della direzione statale.


Alla CNESC aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Arci Servizio Civile, Anspi, Avis Nazionale, Caritas Italiana, Cesc, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong.P.S.D.P.Ist.don Calabria, Diaconia Valdese, Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il sociale, Federsolidarietà / CCI, Focsiv, Legacoop, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, UNPLI. www.cnesc.it

 

Rapporti con la stampa: www.basicterzosettore.it
paolascarsi 347 3802307

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