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#FQTS2020: sostenibilità e innovazione al centro della formazione per il terzo settore

Seconda giornata della settimana intensiva di #FQTS2020 all’insegna del tema sviluppo sostenibile. Il 22 febbraio, presso il Grand Hotel Salerno, la sostenibilità ambientale, sociale, culturale, economica e alimentare è stata protagonista sia del lavoro in gruppi dei partecipanti in mattinata, sia degli interventi  di Andrea Segrè ed Enrico Giovannini nel pomeriggio.

Una lunga serie di “manifesti dell’innovazione” nella sala Tafuri è il risultato della riflessione dei responsabili delle associazioni di terzo settore del Sud che partecipano al percorso di formazione: idee progettuali per uno sviluppo sostenibile, condivise con gli altri nell’ambito della Fiera della Conoscenza.

Pratica, ma anche teoria: nel pomeriggio Andrea Segrè, professore di Politica Agraria e fondatore di Last Minute Market, ha affrontato il tema dello spreco del cibo  e sottolineato l’importanza della prevenzione e dell’educazione alimentare per superare tanto i paradossi individuali quanto gli squilibri globali: nel mondo sono 800 milioni le persone denutrite, a fronte di 1,9 miliardi di persone in sovrappeso. Nei Paesi sviluppati la maggior parte del cibo si spreca nella fase del consumo domestico a causa di comportamenti sbagliati.

“Abbiamo perso il valore del cibo”, ha detto Segrè, “e questo è abbastanza strano per un Paese come l’Italia, che fonda sul cibo anche gran parte della sua economia e del suo export”.

Nonostante l’entrata in vigore in Italia, lo scorso settembre, della legge contro lo spreco alimentare, c’è dunque ancora molto da fare, per la sostenibilità ambientale quanto per gli altri obiettivi di sviluppo sostenibile di cui ha parlato Enrico Giovannini, economista e statistico italiano, in collegamento via web a #FQTS2020.

“Per la prima volta, tutti i Paesi del mondo hanno sottoscritto 17 obiettivi di sviluppo sostenibili da raggiungere entro il 2030, che vanno dall’ambiente all’eliminazione della disuguaglianza di genere e all’educazione di qualità”, ha detto Giovannini. Questi “goals”, a loro volta, si declinano in 169 target che hanno una valenza indicativa molto forte: l’Italia, ad esempio, si è impegnata a ridurre drasticamente il numero dei Neet (Not engaged in education, employment or training) entro il 2020 e, nello stesso arco di tempo, tutti i Comuni dovranno adottare una strategia per far fronte al cambiamento climatico.

Il “mantra” dell’impegno per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, ha ricordato Giovannini, è “no one left behind”: nessuno sia lasciato indietro, raggiungere solo target medi non è sufficiente. E’ una sfida enorme, per cui l’Alleanza per lo sviluppo sostenibile (Asvis) sta lavorando affinché non solo la politica, ma anche le imprese, la società civile e i singoli cittadini ne prendano consapevolezza.

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