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“Cambiamo rotta all’Europa”, la società civile verso una Carta dei diritti collettivi

Per il 60°anniversario della firma dei Trattati che hanno istituito la Comunità europea, il Forum Nazionale del Terzo Settore, insieme alle altre associazioni che hanno aderito all’appello della Coalizione, promuove una mobilitazione della società civile, che getti le basi di un momento costituente che coinvolga Parlamento europeo, cittadini e territori, per un’Europa più giusta, democratica e solidale.

 

Un mondo di pace, solidarietà e giustizia esige più Europa: di pace, di solidarietà e giustizia. L’Unione europea può disgregarsi se non ci sarà un vero rilancio a partire dal 25  marzo 2017.

L’Europa deve essere terra di beni comuni, diritti, welfare, cultura, innovazione.

L’Unione europea deve avere gli strumenti per affrontare le grandi sfide della nostra epoca.  Per la Coalizione “Cambiamo rotta all’Europa” è urgente e indispensabile:

  • eliminare le disuguaglianze ponendo fine alle politiche di austerità e combattendo con strumenti europei i drammi della povertà e della disoccupazione;
  • creare coesione sociale e territoriale con politiche di recupero e di sviluppo delle aree interne;
  • dare priorità all’ambiente combattendo i cambiamenti climatici e realizzando gli obiettivi dello sviluppo sostenibile;
  • ridurre il divario generazionale e di genere;
  • favorire la partecipazione e la cittadinanza attiva con un’unione sociale che includa un reddito di cittadinanza e un servizio civile europeo;
  • ripudiare le guerre e perseguire il rispetto dei diritti e della dignità umana;
  • garantire l’accoglienza dei rifugiati e la libertà di migrare;
  • impegnarsi a risolvere i problemi globali che sono causa delle migrazioni.

Il bersaglio della Coalizione “Cambiamo Rotta all’Europa”, nata il 29 ottobre 2016, non è l’Unione europea ma l’Europa dei governi nazionali che – dall’inizio della crisi nel 2007 – hanno devastato il modello sociale, violato il principio di solidarietà, dato la priorità alla finanza ignorando i cittadini, brandito le loro singole e inefficienti sovranità in politica estera.

L’obiettivo della Coalizione è l’Europa federale, democratica e solidale: tre elementi  indissolubili. Non ci può essere solidarietà e democrazia senza una dimensione federale e non ci può essere federazione senza solidarietà e democrazia.

Il metodo proposto dalla Coalizione è quello democratico costituente che coinvolga insieme al Parlamento europeo le cittadine e i cittadini, le città e i territori.

La Coalizione intende avviare parallelamente un processo di democrazia partecipativa che conduca all’elaborazione di una “carta europea dei beni comuni e dei diritti collettivi”.

La Coalizione è contro l’Europa delle “più lentezze”, per un’Europa degli innovatori in alternativa all’Europa degli immobilisti superando il principio dell’unanimità ed il diritto di veto.

Per cambiare le politiche e le istituzioni europee cento attori della società civile europea si incontreranno il 24 marzo nell’Aula Magna della Sapienza a Roma definendo collettivamente le priorità di un progetto condiviso e un percorso comune  fino alle elezioni europee del 2019.

Qui la locandina del programma della giornata del 24 marzo: Locandina 24marzo

 

Università, religione e umanismo, musica, cinema e teatro per l’Europa

Il mondo della cultura si incontra a Roma (Aula Magna della Sapienza il 24 marzo dalle 14 alle 24 e a Palazzo Ferraioli dal 21 al 26 marzo) per sostenere il progetto della Coalizione “Cambiamo rotta all’Europa”.

Mauro Ceruti presenterà il suo libro “La nostra Europa” scritto a quattro mani con Edgard Morin.

Eugenio Gaudio (La Sapienza), Riccardo Petrella (Università del Bene Comune), Claudio Cecchi (La Sapienza), Enrico Giovannini (Università Tor Vergata), Giuseppe Allegri (La Sapienza), Tonino Perna (Università Messina), Piero Bevilacqua (La Sapienza), Ilaria Agostini (Università Firenze), Enzo Scandurra (La Sapienza), Luigi Moccia (Università Roma 3), Carlo Cellammare (La Sapienza), Alessandro Bianchi (Università Pegaso), Giovanni Cannata (Università Mercatorum), Paolo Berdini (Università Tor Vergata), Amorea Filia (Università Roma 3), Claudia Pividori (Università Padova), Simone Acquaviva (Erasmus Student Network), Lucio Levi (Università Torino), Guel Gunver Turan (Università Ankara), Ken Endo (Università Osaka), Ernest Urlasun Domènech (Università Barcellona), Arianna Montanari (La Sapienza), Daniela Felisini (Università Tor Vergata), Alberto Majocchi (Università Pavia), Michele Bagella (Università Tor Vergata), Maria Cristina Marchetti (La Sapienza) getteranno le basi teoriche di una “Carta Europea” dei beni comuni e dei diritti collettivi.

Fabrizio Gifuni, Monica Guerritore e Vinicio Marchioni daranno voce ai padri e alle madri dell’Europa.

L’Orchestra Europea della Pace insieme a Alexian Santino Spinelli metterà in musica l’Europa e la Scoop Jazz Band insieme a Dino Pesole suonerà l’Europa al ritmo del Jazz.

I rappresentanti della rete interconfessionale cristiana “insieme per l’Europa” dialogheranno con Noemi di Segni, Abdellah Redouane, Josep Borrell e Jean-Marc Roirant sulle radici dell’Europa.

Il Centro per la promozione del libro e Federculture insieme al Movimento europeo e all’Accademia dei Lincei presentano a Palazzo Ferraioli “I libri che hanno fatto l’Europa”, la mostra storica “70 anni di pace in Europa”, la mostra fotografica dedicata alla firma dei trattati di Roma, la giornata della diplomazia culturale e il convegno “La cultura – forza propulsiva della costruzione europea”.

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