#Monitoraggio povertà #Normativa

Monitoraggio settimanale sul contrasto alla povertà

A cura del Forum Nazionale Terzo Settore – Ufficio Studi e Documentazione

15/01/2018

 

MINISTERO DEL LAVORO

Linee di indirizzo per il sostegno alle famiglie vulnerabili e per la tutela dei bambini e dei ragazzi fuori famiglia

29 dicembre 2017 – Costruire un sistema omogeneo per offrire servizi più equi e appropriati nei confronti dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie. È questo l’obiettivo dei due strumenti di soft law approvati in Conferenza Unificata, che definiscono orientamenti comuni su specifiche linee di azione:

  1. i percorsi di sostegno delle famiglie vulnerabili per prevenire l’allontanamento dei bambini e dei ragazzi;
  2. la tutela dei minorenni fuori famiglia che vengono accolti nei servizi residenziali.

Le Linee di indirizzo per l’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità, approvate il 21 dicembre, intendono capitalizzare l’esperienza della sperimentazione del programma P.I.P.P.I., ormai pluriennale, che interviene sulla prevenzione dell’istituzionalizzazione attraverso il sostegno della genitorialità.
Il documento affronta il tema degli interventi di cura e protezione dei bambini nel loro ambiente familiare, ponendo una attenzione particolare agli interventi finalizzati a prevenirne l’allontanamento.

Le Linee di indirizzo per l’accoglienza nei servizi residenziali per bambini e ragazzi, approvate il 14 dicembre 2017, si focalizzano invece sul rispetto dei diritti, sulla risposta ai bisogni, sulle relazioni significative, sulla progettualità di sostegno inclusivo alla crescita dei ragazzi e, nel caso, sulla progressiva acquisizione di autonomia.
L’accoglienza è concepita come pluralità di percorsi possibili all’interno di una cornice unitaria e come necessaria risposta della società e delle sue istituzioni ai diritti dei “cittadini in crescita” che si trovano temporaneamente fuori dalla propria famiglia.

Entrambe le Linee di indirizzo sono, come accaduto già nel 2012 per l’affido, frutto di un lavoro collegiale e pluriennale, realizzato in seno a tavoli istituzionali nazionali presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti protagonisti dei processi in questione. Sono rivolte a decisori politici e amministratori e vanno ad integrare e completare il quadro degli strumenti di orientamento nazionale in materia di presa in carico di minorenni e famiglie, inizialmente delineato per gli aspetti dell’affidamento familiare dalle Linee di indirizzo nazionali risalenti al 2012.

 

MIUR

Scuola. Dispersione e povertà educativa, presentato al Miur documento cabina regia

10 gennaio 2018 – Cala la dispersione scolastica ma persistono le differenze di classi sociali come discriminanti principali: chi vive in poverta’ assoluta ha molte piu’ probabilita’ di abbandonare gli studi. Sono queste le indicazioni principali del lavoro della Cabina di regia istituita a maggio sulla dispersione scolastica…

 

REGIONI

D.M. 23.11.2017: Fondo nazionale politiche sociali e quota fondo lotta alla povertà, riparto annualità 2017

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 2 del 3 gennaio 2018

Decreto 23 novembre 2017 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Riparto del fondo nazionale politiche sociali e quota del fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale annualità 2017. Provvedimento esaminato il 21 settembre 2017

Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: espressa l’Intesa.

Conferenza Unificata: sancita Intesa (Rep. Atti n. 118/CU).

002_Decr_231117_Riparto_fondo_naz_pol_sociali_e_quota_fondo_lotta_povertà_esclusione_soc_ann_2017-GU-2-030118.pdf

 

ANCI

La nota di lettura Anci-Ifel – Povertà in Legge di bilancio 1 

9 gennaio 2018 – Il comma 199 prevede l’elevamento dal 15 al 20% della misura minima delle risorse disponibili del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale da attribuire agli ambiti territoriali delle regioni per il finanziamento degli interventi e dei servizi sociali territoriali di contrasto della povertà.

http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/nota lettura ANCI IFEL legge bilancio 2018 n-205 definitiva rev docx.pdf

 La nota di lettura Anci-Ifel – Povertà in Legge di bilancio 2 

9 gennaio 2018 – La dotazione del Fondo Povertà è determinata in 2.059 milioni di euro per l’anno 2018, di cui 15 milioni di euro accantonati ai sensi dell’articolo 18, comma 3, in 2.545 milioni di euro per l’anno 2019 e in 2.745 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020.

http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/Legge n 205 del 2017 legge bilancio.pdf

 

INPS

Reddito di inclusione, 75mila domande in un mese

2 gennaio 2018 – Sono 75.885 le domande di Reddito di Inclusione giunte all’inps nel periodo fra l’inizio di dicembre ed oggi. Lo rende noto lo stesso Inps in un comunicato.
Le Regioni da cui sono state trasmesse il maggior numero di domande sono la Campania, con 16.686 (22%), e la Sicilia, con 16.366 (21,4%), Seguite dalla Calabria, con 10.606 richieste (14,0%). Da queste tre sole regioni arriva dunque ben oltre la metà delle richieste totali. Nelle scorse settimane, dai Caf sono state messe in evidenza le difficoltà nell’affrontare le richieste dei cittadini sullo strumento, formalmente gestito dai Comuni. Il ministro Poletti aveva fissato l’asticella a quota 700mila famiglie, da raggiungere secondo lui entro luglio.

REI – Domande pervenute al 02/01/2018
REGIONE / PROVINCIA AUTONOMA DOMANDE %
Abruzzo 2.636 3,5%
Basilicata 1.535 2,0%
Calabria 10.606 14,0%
Campania 16.686 22,0%
Emilia Romagna 700 0,9%
Friuli Venezia Giulia 210 0,3%
Lazio 5.237 6,9%
Liguria 871 1,1%
Lombardia 5.338 7,0%
Marche 853 1,1%
Molise 981 1,3%
Provincia autonoma di Bolzano 8 0,0%
Piemonte 3.138 4,1%
Provincia autonoma di Trento 0 0,0%
Puglia 0 0,0%
Sardegna 2.905 3,8%
Sicilia 16.366 21,6%
Toscana 4.130 5,4%
Trentino Alto Adige 0 0,0%
Umbria 855 1,1%
Valle D’Aosta 115 0,2%
Veneto 2.715 3,6%
Totale 75.885

Fonte INPS

[NDR: la Puglia ha una propria piattaforma di raccolta domande: per i suoi dati vedi notizia più avanti]

 

ISTAT

La spesa dei comuni per i servizi sociali 

È confermata anche per il 2015 la tendenza alla ripresa della spesa per il welfare locale dei Comuni, singolarmente o in forma associata. L’incremento è dello 0,2% rispetto al 2014, anno in cui era stata registrata una crescita dello 0,8%, dopo un triennio di flessione.

Nel 2015 la spesa dei Comuni per i servizi sociali, al netto del contributo degli utenti e del Servizio Sanitario Nazionale, ammonta in volume a circa 6 miliardi 932 milioni di euro, corrispondenti allo 0,42% del Pil nazionale.

La spesa di cui beneficia mediamente un abitante in un anno è pari a 114 euro a livello nazionale e rimane invariata dal 2013 al 2015.

Al Sud la spesa pro-capite è decisamente inferiore rispetto al resto d’Italia: da 50 euro pro-capite si passa a valori superiori a 100 euro annui in tutte le altre ripartizioni, con un massimo di 166 euro per il Nord-est.

Il 38,5% delle risorse è destinato alle famiglie con figli, il 25,4% ai disabili, il 18,9% agli anziani, il 7% al contrasto della povertà e dell’esclusione sociale, il 4,2% agli immigrati e lo 0,4% alle dipendenze. Il rimanente 5,6% della spesa sociale dei comuni è assorbito dalle spese generali, di organizzazione e per i servizi rivolti alla “multiutenza”.

Neegli ultimi 10 anni la spesa è aumentata del 20,7% e si è gradualmente modificata l’allocazione delle risorse fra le categorie dei beneficiari: è rimasta invariata la quota di spesa rivolta alle famiglie con figli; è aumentato il peso delle risorse destinate a disabilità e immigrati; si è ridotto il peso dei servizi per gli anziani e, in minima parte, quello dei servizi e dei contributi rivolti a povertà, disagio adulti e senza fissa dimora.

 

Abruzzo

La povertà colpisce l’Abruzzo – Caritas e scuole impegnate a… 

9 gennaio 2018 – E’ in crescita la povertà nel territorio abruzzese. Proprio per questo, nel periodo natalizio, molte persone iscritte a varie associazioni si sono impegnate duramente per dare una mano a chi ne avesse avuto più bisogno. Nella nostra regione, secondo i dati Istat, circa l’11,2 % della popolazione si trova a vivere una situazione…

Calabria

Bandi e avvisi di gara – Regione Calabria – Portale Istituzionale 

13 gennaio 2018 – POR Calabria 2014-2020 ASSE X – Inclusione Sociale – Obiettivo 9.1 “Riduzione della povertà, dell’Esclusione Sociale e promozione dell’Innovazione sociale” – Azione 9.1.3 – Avviso Pubblico per Agevolazioni Tariffarie per Servizi TPL in favore di soggetti in condizione di disagio sociale economico. [Decreto n.12396 del…

Campania

Povertà, Tartaglione (Pd): Campania prima regione per richiesta Rei, grazie a Palmeri per…

8 gennaio 2018 – I dati dell’Inps certificano che a dicembre la Campania è stata la prima regione in Italia come numero di domande presentate per ottenere il Reddito di inclusione. Delle 78.885 richieste pervenute a livello nazionale, 16.686 arrivano dalla Campania, pari al 22%.

Emilia Romagna

Il Reddito di Solidarietà in Emilia-Romagna ha già fatto registrare numeri significativi

10 gennaio 2018 – Il Reddito di Solidarietà introdotto solo due mesi fa in Regione Emilia-Romagna ha già visto 6.000 domande presentate, 1.700 già accolte e buona parte ancora in corso di valutazione. Allo stato attuale i tassi di accoglimento superano l’80%. I beneficiari sono per lo più adulti, di nazionalità italiana, con un’età media di oltre 45 anni e senza minori a carico.

Approfondisci la notizia su Il portale della Regione Emilia-Romagna.

Friuli Venezia Giulia

L’infinita corsa a ostacoli dell’assegno antipovertà a Trieste

12 gennaio 2018 – Sono gli effetti dei maxiritardi nell’erogazione dei bonus anti-povertà messi in campo da Regione e governo. … Nel resto della regione i Comuni non hanno deciso, come a Trieste, di distribuire l’acconto di novembre e i fruitori del bonus hanno ricevuto solo ora il bimestre settembre-ottobre, come …

Lazio

Contrasto alla povertà. Implementazione interventi per il contrasto delle povertà estreme…

11 gennaio 2018 – Implementazione delle progettualità finalizzate ad interventi per il contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale attraverso lo scorrimento della graduatoria dei soggetti ammissibili a finanziamento approvata con Determinazione Dirigenziale G04162 del 03 aprile 2017. Rettifica dell’importo assegnato alla…

Determinazione Dirigenziale G18892//2017 (pdf 869,29KB)

Marche

Il Reddito di inclusione (ReI) – Regione Marche > News ed Eventi 

8 gennaio 2018 – E’ stato approvato il disegno di legge delega sul contrasto alla povertà: dal 1° gennaio 2018 è prevista per la prima volta la misura del Reddito di inclusione (ReI) a livello nazionale per affrontare il problema della povertà e dell’esclusione sociale. Tale strumento risulta composto di due aspetti: un contributo economico e un…

Molise

Carta della famiglia, Boccardo (UIL): “Si convochi il tavolo regionale sulla povertà”

12 gennaio 2018 – È stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato scorso il Decreto del Ministero del lavoro 20/9/2017, con la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio della Carta della famiglia, che consentirà ai nuclei familiari di beneficiare a sconti sull’acquisto di beni o servizi. Sono interessati …

Puglia

Reddito di inclusione e Reddito di dignità: ecco i dati della Puglia

10 gennaio 2018 – Lo scorso 3 gennaio gli uffici della Regione Puglia hanno rilasciato i dati relativi alle domande di accesso al ReI-Reddito di Inclusione e al ReD-Reddito di Dignità per la Puglia dopo il primo mese di attività della piattaforma regionale unica www.sistema.puglia.it/reired2018 attiva dal 1° dicembre 2017.

Si deve ricordare infatti che la Puglia è stata la prima e unica Regione, finora, ad avere attivato una propria piattaforma unica regionale per la presentazione delle domande di accesso alla misura di sostegno al reddito per i cittadini pugliesi …

Cgil, in Puglia si rischia la desertificazione sociale

9 gennaio 2018 – Di contro, aumenta l’area del disagio, del rischio povertà, i giovani continuano a emigrare. Allora il tema centrale, per la Cgil, è quello della qualità del lavoro, dello sviluppo e dei suoi effetti redistributivi. Siamo preoccupati per la tenuta sociale nella nostra regione, perché ascoltiamo eccessiva enfasi da…

Sardegna

Cabina di regia Regione – Conferenza episcopale, istituiti tavoli tecnici per inclusione sociale, formazione e lavoro

10 gennaio 2018 – Lo ha stabilito questa mattina la Cabina di regia Regione-CES, della quale fa parte l’ANCI Sardegna, sulla falsariga di quanto fatto nei mesi scorsi con il Tavolo che si occupa di ‘Patrimonio e Beni culturali’. Le due nuove tematiche sono ‘Inclusione sociale e Sanità’ e ‘Formazione professionale, Istruzione e Lavoro’.

Sicilia

Il governo Musumeci ignora i poveri, obiettivo delle mafie

10 gennaio 2018 – “La nuova Assemblea Regionale Siciliana discuta e approvi come primo atto il ddl di iniziativa popolare per il contrasto alla povertà assoluta che da oltre due anni è depositato all’Ars”, è la richiesta lanciata dal Comitato “NoPovertà” al Presidente della Regione, Nello Musumeci, agli assessori della Giunta e ai deputati…

Regione Siciliana | Sicilia Network 

8 gennaio 2018 – Regione, Fava (CentoPassi): “Contro povertà ed esclusione servono gesti concreti. L’Ars discuta DdL”. PALERMO – È allarme povertà e occorre urgentemente provvedere attraverso strumenti concreti, dopo la morte del terzo clochard in tre mesi a Palermo, l’onorevole Claudio Fava dichiara: “C’è un gesto, poco simbolico…

 

WELFORUM

I Fondi strutturali a supporto delle politiche di inclusione sociale

20 dicembre 2017 – Il 27 novembre a Milano (replicato il 4 dicembre a Bari) si è tenuto il primo evento di lancio del REI organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In quella occasione è stato anche presentato il PON Inclusione, il programma operativo che, grazie alle risorse messe a disposizione dal Fondo Sociale Europeo, ha permesso di impostare una strategia di sviluppo del welfare italiano coordinata e lungimirante. …

Povertà come deprivazione in termini di capabilities

26 dicembre 2017 – Da ormai molti anni si è sviluppata sia a livello scientifico che, in alcuni paesi, anche a livello istituzionale una sensibilità sempre maggiore nell’interpretare la povertà come fenomeno multidimensionale, ancorato dunque non solo alla componente reddituale ma anche ad altri aspetti della vita quotidiana delle persone…

Contrasto alla povertà: REI, riforma da attuare

20 dicembre 2017 – A vent’anni dalla Commissione Onofri, e dopo una serie di misure sperimentali, finalmente anche l’Italia si è dotata di una misura strutturale rivolta ai poveri. Certo non è ancora un vero reddito minimo come nei paesi europei più avanzati, ma l’impalcatura è ormai realizzata. Inoltre si prevede un apposito Fondo per il suo finanziamento ed una quota di risorse specificatamente destinate al rafforzamento dei servizi territoriali che la devono attuare.

Tavola rotonda dei Promotori, gli interventi

27 dicembre 2017 – Quali sono le priorità nelle politiche sociali per la conclusione dell’attuale e per la prossima legislatura, su cui Welforum deve continuare a puntare l’attenzione con analisi e proposte? Inizia con questo interrogativo la terza parte del Convegno svoltosi a Roma presso la sede del Cnel lo scorso 28 novembre. Dopo un’introduzione a cura del nostro direttore Emanuele Ranci Ortigosa, pubblichiamo qui una sintesi dei principali suggerimenti e punti di attenzioni proposti da alcuni dei Promotori di Welforum partecipanti alla tavola rotonda, in tema di servizi e politiche sociali. In conclusione, l’intervento finale di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali….

[video degli interventi di Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Nazionale Terzo settore, e Francesco Marsico, Coordinatore Alleanza contro la Povertà in Italia]

REI e Persone Senza Dimora

10 gennaio 2018 – L’accesso al REI risulta problematico per i senza fissa dimora e richiama con forza il tema del diritto alla residenza rispetto al quale fio.PSD si sta battendo da anni per far sì che anche i più poveri tra i poveri possano avere uguale accesso a servizi prestazioni.

Il ruolo degli enti nella gestione del REI

10 gennaio 2018 – Franco Pesaresi, noto esperto in materia di politiche e servizi sociali e Direttore dell’Azienda Servizi alla Persona “Ambito 9” di Jesi, fornisce un’utile e doviziosa disamina del ruolo degli enti che ai diversi livelli istituzionali sono coinvolti nella gestione del Reddito di Inclusione. Sono evidenziati per ciascun attore compiti previsti e tempistiche relative, con uno sguardo alle risorse messe a disposizione sia a livello statale che attraverso i fondi strutturali.

Scarica qui le slide.

 

INPS – MODULISTICA

22 novembre 2017 – Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale introdotta dal decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, emanato in attuazione della legge-delega 15 marzo 2017 con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

Tale misura prevede un beneficio economico erogato attraverso l’attribuzione di una carta prepagata emessa da Poste Italiane SpA ed è subordinata alla valutazione della situazione economica e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
Il beneficio economico sarà erogato per un massimo di 18 mesi, dai quali saranno sottratte le eventuali mensilità di Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) percepite.

Il nucleo richiedente dovrà soddisfare specifici requisiti di residenza e anagrafici, economici, di composizione del nucleo familiare e di compatibilità, specificamente dettagliati nella circolare.

L’ammontare dell’importo è correlato al numero dei componenti del nucleo familiare e tiene conto di eventuali trattamenti assistenziali e redditi in capo al nucleo stesso. In ogni caso, l’importo complessivo annuo non può superare quello dell’assegno sociale.

Coloro che, alla data del 1° dicembre 2017, stanno ancora percependo il SIA potranno presentare immediatamente domanda di REI o decidere di presentarla al termine della percezione del SIA, senza che dalla scelta derivi alcun pregiudizio di carattere economico.
La circolare INPS 22 novembre, n. 172 fornisce le prime istruzioni amministrative, illustra il riordino delle prestazioni assistenziali finalizzate al contrasto alla povertà, in particolare del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) e dell’ASDI (Assegno Sociale di Disoccupazione) e la conseguente rideterminazione del fondo povertà a decorrere dal 2018.
La domanda di accesso alla prestazione potrà essere presentata dal 1° dicembre 2017, presso i comuni o altri punti di accesso identificati dagli stessi, utilizzando il modello (pdf 718KB) allegato alla circolare. Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente deve essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità.

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