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“Con noi conti di più”: l’impegno che unisce le persone

Dal 7 al 13 ottobre 2019 torna la Settimana delle Sezioni UILDM. L’impegno delle 65 Sezioni UILDM e le storie dei volontari, con e senza disabilità, saranno al centro dell’evento organizzato dall’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Padova, xx settembre 2019 – Torna anche quest’anno dal 7 al 13 ottobre la Settimana delle Sezioni UILDM. Sette giorni interamente dedicati alle 65 Sezioni locali di UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare presenti in Italia, l’occasione per conoscere più da vicino l’importante attività quotidiana che svolgono in favore delle persone con distrofia muscolare.

Al centro della Settimana ci saranno le storie dei volontari UILDM che offrono il loro tempo per migliorare la vita delle persone con disabilità e per rendere concreta l’inclusione nelle comunità in cui viviamo, nelle scuole, nei posti di lavoro e in tutti i luoghi che frequentiamo ogni giorno.

Grazie all’energia dei volontari, UILDM sta mettendo in atto importanti progetti per il diritto al gioco dei bambini con disabilità con “Giocando si impara”, di sensibilizzazione con “A scuola di inclusione” e di inclusione lavorativa con “PLUS: per un lavoro utile e sociale”. Si tratta di azioni concrete, servizi che migliorano la qualità della vita di chi ha una malattia neuromuscolare.

Grazie ai volontari, le Sezioni UILDM facilitano l’inclusione tramite i progetti di Servizio Civile, l’organizzazione di vacanze accessibili, lavorano per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il 42% delle Sezioni UILDM offre servizi in ambito medico-riabilitativo, il 95% offre servizi di consulenza e Segretariato sociale e si occupa del trasporto delle persone con disabilità; in totale le Sezioni in un anno offrono oltre 4.500 consulenze e percorrono più di 640.000 Km.

«Ad accompagnarci quest’anno lo slogan: “Con noi conti di più”. Per noi di UILDM ogni volontario non è un numero, ma una persona con una propria storia, che vale la pena di essere raccontata. In UILDM ne abbiamo tante da raccontare: sono quelle dei nostri 3.000 volontari con e senza disabilità. Sono loro la nostra forza, le braccia e le gambe che ci hanno accompagnato in questi 58 anni di vita», dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM.

Durante la Settimana, le Sezioni UILDM presenti sul territorio italiano apriranno le porte delle loro sedi e organizzeranno eventi per far conoscere e raccontare il valore del dono del proprio tempo. Essere un volontario UILDM significa infatti poter contribuire in maniera personale a far crescere l’associazione e la comunità di riferimento, facendo sentire ciascuna persona unica per la storia che porta con sé.

Il volontariato è una forza capace di unire persone diverse per esperienza e provenienza, dando valore al contributo del singolo. Secondo i dati Istat del 2013, circa un italiano su otto svolge attività gratuite per gli altri e per la comunità. In Italia il numero di volontari è stimato in 6,63 milioni di persone, (tasso di volontariato totale pari al 12,6%). Sono 4,14 milioni i cittadini che svolgono la loro attività in un gruppo o in un’organizzazione (tasso di volontariato organizzato pari al 7,9%) mentre i restanti si impegnano in maniera non organizzata (tasso di volontariato individuale pari al 5,8%).

Trovi tutte le novità e gli eventi delle Sezioni legati alla Settimana su uildm.org, Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn e sul nostro canale Youtube.


UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare nasce nel 1961 con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l’abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostenere la ricerca scientifica e l’informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari. Ha una presenza capillare sul territorio grazie alle 65 Sezioni locali, i 3.000 volontari e i 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone. UILDM svolge un importante lavoro in ambito sociale e di assistenza medico-riabilitativa ad ampio raggio, gestendo anche centri ambulatoriali di riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con le strutture universitarie e socio-sanitarie.

 

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