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Viaggi e biglietti. Il vademecum di Federconsumatori sui rimborsi

Comunicato Stampa

13 marzo 2020

Coronavirus: aggiornamento delle indicazioni per chi ha acquistato viaggi e biglietti. Nuovo vademecum Federconsumatori sui rimborsi.

La diffusione del coronavirus in Italia e in altri Paesi, oltre a costituire una grave emergenza di salute pubblica, si ripercuote in altri settori, in primis su quello turistico. Proprio per questo il Governo ha approvato misure straordinarie che prevedono interventi di sostegno al comparto turistico e tutele specifiche per gli utenti.

Com’è noto, inoltre, negli ultimi giorni sono stati introdotti stringenti limiti alla circolazione delle persone validi su tutto il territorio nazionale. La situazione si sta evolvendo rapidamente, pertanto riteniamo utile pubblicare un aggiornamento delle indicazioni utili per chi abbia prenotato viaggi e vacanze in questo periodo.

In base alla attuale normativa è possibile, a causa della condizione di emergenza in cui versa il Paese e del divieto di spostamento, recedere da biglietti per il trasporto aereo, ferroviario e marittimo e pacchetti turistici per sopravvenuta impossibilità e concordare con il tour operator, con l’agenzia di viaggi o con il vettore una soluzione alternativa. 

L’operatore ha la possibilità di stabilire quale alternativa offrire al cliente tra: 

  • un voucher di importo pari al rimborso spettante da utilizzare entro 1 anno dalla data di emissione;
  • il rimborso;
  • un pacchetto turistico di valore pari o superiore rispetto a quello acquistato.

Qualora l’opzione offerta dall’operatore non si adatti alle esigenze dell’utente, è comunque consigliabile cercare una mediazione per individuare una soluzione condivisa.

Le medesime condizioni vigono per viaggi ed iniziative d’istruzione, ad oggi bloccati, e anche in questo caso il rimborso può essere effettuato anche tramite l’emissione di un voucher di importo equivalente e da utilizzarsi entro un anno dalla data di emissione.

La normativa include viaggi e biglietti con partenza prevista prima della scadenza delle misure restrittive, quindi entro il 3 aprile 2020. Per le partenze previste in date successive al momento l’utente è soggetto, in base al contratto o alle condizioni del titolo di viaggio acquistato, alla eventuale applicazione di penali in caso di rinuncia. E’ opportuno prestare attenzione nel caso in cui si intenda disdire comunque la prenotazione, poiché con le attuali regole si incorre nell’applicazione di penali e/o ulteriori costi.

Seppure i provvedimenti non riguardano hotel e altre strutture ricettive prenotate autonomamente o comunque al di fuori di un pacchetto turistico, vista la situazione di emergenza nazionale, è consigliabile cercare un accordo con la controparte, ad esempio la modifica della prenotazione, facendo riferimento alla “sopravvenuta impossibilità” di usufruire del soggiorno acquistato, e, in caso di annullamento della prenotazione, chiedere la restituzione della eventuale caparra versata. Devono infine essere rimborsati anche i biglietti di ingresso a concerti, manifestazioni culturali e altri eventi che siano stati cancellati.

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