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Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell’infezione da Sars-Cov-2 in strutture residenziali sociosanitarie

In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità, a seguito dell’epidemia da COVID-19 ha predisposto un Gruppo di lavoro dedicato specificamente alla Prevenzione e Controllo delle Infezioni, che tra le diverse attività si occupa anche della pubblicazione di una serie di rapporti tecnici volti a fornire indicazioni sull’IPC.

Qui il Rapporto ISS COVID-19 – n. 4/2020 “Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie” (pdf 856 kb), aggiornato al 16 marzo 2020, che fornisce indicazioni per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 nell’ambito delle strutture residenziali sociosanitarie. Un documento importante considerando che sia gli anziani che le persone affette da gravi patologie neurologiche, croniche e da disabilità sono popolazioni fragili e a maggior rischio di evoluzione grave se colpite da COVID-19. Inoltre, è importante sottolineare che queste strutture, così come altre comunità semichiuse, sono anche a maggior rischio di microfocolai epidemici.

Gli anziani e le persone affette da gravi patologie neurologiche, croniche e da disabilità sono una popolazione fragile. La maggior parte dei casi di COVID-19 si manifesta in persone anziane: circa il 60% dei malati ha un’età superiore a 60 anni. Inoltre, il 99% dei decessi avviene in persone con più di 60 anni e con patologie di base multiple. Pertanto, nell’ambito delle strategie di prevenzione e controllo dell’epidemia da virus SARS CoV-2 è necessaria la massima attenzione nei confronti della popolazione anziana. Le persone anziane sono la popolazione fragile per eccellenza che bisogna proteggere in tutti i modi nel corso dell’epidemia di COVID-19. Tuttavia, nelle strutture residenziali sociosanitarie sono ospitati anche soggetti con patologie croniche, affette da disabilità di varia natura o con altre problematiche di salute; anche queste persone sono da considerarsi fragili e potenzialmente a maggior rischio di evoluzione grave se colpite da COVID-19.


Autori del documento: Fortunato “Paolo” D’Ancona (ISS), Antonella Agodi (Università di Catania), Luigi Bertinato (ISS), Paolo Durando (Università di Genova), Ottavio Nicastro (Coordinamento Rischio Clinico Commissione Salute, Bologna), Maria Mongardi (Università degli Studi di Verona), Maria Luisa Moro (Agenzia sanitaria e sociale regionale Emilia-Romagna), Angelo Pan (ASST Cremona), Annalisa Pantosti (ISS), Nicola Petrosillo (Istituto Nazionale per le Malattie Infettive), Gaetano Privitera (Università di Pisa), con la collaborazione di Benedetta Allegranzi (OMS).


Qui gli altri Rapporti curati dal gruppo di Lavoro dell’ISS: http://www.iss.it/rapporti-covid-19

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