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UNICEF/Ucraina: la guerra ‘un incubo per i bambini’ 

Foto Unicef

Dichiarazione del Direttore dei programmi d’emergenza dell’UNICEF Manuel Fontaine

13 aprile 2022 – “Dopo sei settimane la guerra continua a essere un incubo per i bambini dell’Ucraina – sia per quelli che sono fuggiti che per quelli che rimangono all’interno del paese. Dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria. Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini, hanno attraversato i paesi vicini come rifugiati e l’OIM stima che 7,1 milioni di persone siano ora sfollati interni e che più del 50% delle famiglie sfollate abbiano bambini. 

I bambini vengono uccisi e feriti a causa della violenza che li circonda. Le Nazioni Unite hanno finora verificato la morte di 142 bambini, con quasi 230 feriti*. Le cifre reali sono quasi certamente molto più alte, data la portata degli attacchi. Sono stati feriti proprio nei luoghi dove dovrebbero essere più al sicuro – le loro case, i rifugi di emergenza, persino gli ospedali. 

Gli attacchi con armi esplosive continuano nelle aree urbane popolate. Case, scuole, ospedali, sistemi idrici, centrali elettriche e luoghi in cui i civili cercano riparo continuano a essere attaccati. Secondo l’OMS, si sono verificati più di 100 attacchi che hanno colpito strutture sanitarie. 

Le famiglie stanno rischiando la vita per fuggire. Non dovrebbero essere costrette a farlo. 

In dieci giorni, ho visitato Leopoli a ovest, così come Vinnystria nell’Ucraina centrale, e Dnipro e Zaporizhzhia nel sud-est – per valutare l’evoluzione delle condizioni umanitarie sul campo in modo da poter adeguare la risposta dell’UNICEF per soddisfare le crescenti esigenze dei bambini e delle loro famiglie. 

Il responsabile di un ospedale a Zaporizhzhia mi ha detto che dall’inizio della guerra hanno curato 22 bambini che hanno perso gli arti a causa della violenza. 

Le segnalazioni di gravi violazioni e di altre serie violazioni dei diritti contro i bambini sono devastanti. I bambini non dovrebbero mai essere vittime del conflitto e devono essere protetti da tutte le parti in conformità con il diritto internazionale applicabile. 

In tutto il paese, i bambini stanno fronteggiando un accesso severamente ridotto a servizi essenziali come l’assistenza sanitaria, la protezione, l’acqua, i servizi igienici e l’istruzione. L’ampiezza e la portata della necessità di servizi non farà che crescere man mano che la guerra si trascinerà e i combattimenti si intensificheranno in altre aree. 

La risposta dell’UNICEF si sta evolvendo per soddisfare i bisogni dei bambini ovunque essi siano. Stiamo preposizionando maggiori rifornimenti nelle aree dell’est dove temiamo che il conflitto possa peggiorare. Sono stati creati dei ‘Centri Spilno’ in punti strategici per sostenere i bambini e le famiglie in movimento all’interno dell’Ucraina. Questi centri integrati includono uno spazio per far giocare i bambini, personale che può fornire un sostegno psicologico e altri servizi, come un posto in cui ottenere cure per le patologie pregresse. 

Stiamo anche fornendo denaro a 52.000 famiglie per alleviare in parte gli impatti della perdita dei mezzi di sostentamento e per iniziare una vita in un posto nuovo. 

In tutto il paese, abbiamo raggiunto quasi 600.000 persone con aiuti medici salvavita attraverso ospedali e centri di maternità a Dnipro, Donetsk, Kharkiv, Kiev, Leopoli, Mykolaiv, Odessa, Vinnytsia e Zhytomyr. E abbiamo fornito a quasi 240.000 persone acqua potabile e forniture igieniche a Donetsk, Luhansk, Kharkiv, Dnipro, Kiev e Leopoli. 

L’appello dell’UNICEF di 276 milioni di dollari per i programmi urgenti in Ucraina e di 73,1 milioni di dollari per i programmi essenziali nei paesi vicini è stato rivisto significativamente al rialzo per riflettere il rapido deterioramento della situazione umanitaria. Al 6 aprile, era sottofinanziato di quasi 53 milioni di dollari per la risposta dell’UNICEF in Ucraina e di 6,3 milioni di dollari per la risposta dell’UNICEF nei paesi che ospitano i rifugiati. 

Ma i partner umanitari possono solo arrivare a un certo punto. Prima di tutto, i bambini dell’Ucraina hanno urgente bisogno, e meritano, una risoluzione pacifica“. 

 

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