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Ripartono le attività del Forum del Terzo Settore dell’Umbria

Dopo un periodo di rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria ripartono le attività del Forum del Terzo Settore dell’Umbria

Rinnovato lo Statuto e aperta la campagna per ingresso nuovi soci in vista del rinnovo delle nuove cariche sociali.

Le organizzazioni del Terzo Settore sono il collante sociale e leva economica del Paese e dell’Umbria. Manca lungimiranza da parte della politica per farne un prezioso alleato nel trovare soluzioni ai problemi.

Le principali organizzazioni che in Umbria rappresentano il volontariato, la promozione e la cooperazione sociale, dopo un lungo periodo di rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria, si sono messe al lavoro per rilanciare il Forum del Terzo Settore dell’Umbria: le prime tappe l’approvazione del nuovo statuto e l’ampliamento della base associativa.

“In un momento storico particolarmente difficile, che registra anche in Umbria aumento della povertà e crescenti disuguaglianze – dichiara Paolo Tamiazzo Portavoce del Forum del Terzo Settore Umbria – le organizzazioni del Terzo Settore rappresentano, sui territori, il primo presidio di solidarietà e la risposta ai bisogni delle fasce di popolazione più vulnerabili. L’esigenza di riorganizzare e rilanciare con forza il Forum del Terzo Settore Umbria nasce proprio dal bisogno di dar voce ai tanti presidi sociali e valorizzare le attività e le esperienze che le cittadine e i cittadini organizzati attuano sul territorio per migliorare la qualità della vita delle persone e delle comunità, attraverso percorsi, anche innovativi, basati su equità, giustizia sociale, sussidiarietà e sviluppo sostenibile.”

Attualmente aderiscono al Forum del Terzo Settore dell’Umbria le 16 articolazioni regionali di ACLI, ANCESCAO, ANSPI, ANTEAS, ARCI, Arci Servizio Civile, AUSER, AVIS, CSE, Confcooperative Federsolidarietà, CSI, Legacoop Sociali, Legambiente, Movimento Consumatori, UISP e UNPLI che rappresentano circa 1500 presidi territoriali e oltre 100000 cittadini impegnati nelle varie attività sociali.

“In autunno – continua Paolo Tamiazzo – il Forum del Terzo Settore dell’Umbria rinnoverà i propri organismi sociali. Questo sarà un passaggio fondamentale per riavviare un’interlocuzione serrata con l’Amministrazione regionale e con quelle locali per affrontare importanti sfide come la lotta alle diseguaglianze, alla povertà, alla non autosufficienza, oltre all’emergenza ambientale e climatica, per valorizzare il volontariato, la partecipazione attiva dei cittadini e affermare un modello di sussidiarietà circolare, per promuovere politiche del lavoro e giovanili innovative”.

All’Assemblea ha partecipato anche Vanessa Pallucchi, portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore che ha accolto positivamente il percorso avviato in Umbria.

“Le organizzazioni del Terzo Settore sono il collante sociale e leva economica del Paese e anche dell’Umbria – è stato il commento della portavoce nazionale all’Assemblea regionale – spesso le realtà sociali vengono dimenticate dalla politica, se non nel momento del bisogno, quando le amministrazioni non riescono a offrire adeguati servizi alla popolazione. Il Terzo Settore, in virtù della sua storica capacità di leggere i bisogni delle comunità, nei processi di realizzazione delle politiche per le persone e i territori, è un bene prezioso per la comunità. Questo è evidente soprattutto nei momenti più difficili, come lo è stato l’inizio della pandemia e tuttora l’emergenza umanitaria in Ucraina, moltiplicando i suoi sforzi e riuscendo comunque a dare risposte in breve tempo. Quello che manca, troppo spesso, è la lungimiranza della politica per farne un prezioso alleato nel trovare soluzioni ai problemi”.

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