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Servizio civile. 71.741 nuove opportunità per i giovani, di cui 1.216 all’estero

Il commento di CNESC e ASC Aps per la recente pubblicazione del decreto che dispone il finanziamento dei programmi e progetti per un impiego complessivo di 71.741 operatori volontari.

La CNESC – Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile dichiara soddisfazione per la recente pubblicazione del decreto che dispone il finanziamento dei programmi e progetti per un impiego complessivo di 71.741 operatori volontari.

Il Dipartimento ha accolto, quindi, le richieste della Consulta di utilizzare i risparmi dovuti ai mancati avvii del bando 2021 per integrare il bando fin da subito. Questo garantisce tempi e numeri certi, il che significa anche poter pianificare con sufficiente anticipo la promozione ed evitare integrazioni e proroghe delle scadenze in itinere. 

“Ricordiamo tuttavia – sottolinea la presidente Laura Milani che si tratta di numeri resi possibili dai fondi PNRR e dai mancati avvii del bando 2021, per questo motivo rinnoviamo la richiesta al Governo di investire per il prossimo triennio almeno 500 milioni annui per garantire numeri adeguati, e perché si realizzi realmente quella programmazione prevista dal decreto 40 e che richiede stabilità e un respiro più ampio”.

“Sono numeri importanti dietro i quali ci sono le vite e le aspettative di decine di migliaia di giovani, che richiamano ora le istituzioni, a investire con responsabilità nella promozione del prossimo bando, e gli enti a continuare a svolgere la loro funzione di promozione capillare di supporto. Crediamo sia importante investire in una comunicazione che renda chiaro ai giovani che l’anno di servizio civile è un’esperienza con finalità e modalità operative specifiche, differenti da lavoro, studio, tirocinio formativo ecc.

Un’esperienza unica soprattutto perché invita i giovani a farsi protagonisti di un cambiamento per sé e per le comunità in cui agiscono operando con una logica e una prassi non competitiva, collaborativa, nonviolenta”. 

La CNESC auspica che questo sia l’avvio di un proficuo percorso operativo con il Ministro Andrea Abodi cui sono state attribuite le deleghe per il Servizio Civile Universale (cfr. G.U. 276 del 25/11/2022) e con il dottor Michele Sciscioli, nuovo Capo del Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale.

“Insieme alle congratulazioni rinnoviamo ad entrambi – dichiara Laura Milani la disponibilità a offrire il nostro contributo all’attuazione e allo sviluppo del Servizio Civile Universale, certi che l’ascolto reciproco e la valorizzazione delle competenze e delle esperienze degli enti e della Consulta Nazionale del Servizio Civile, rappresentino la via maestra per rispondere alle sfide che ci prestiamo ad affrontare”.


ASC APS: 71.741 OPPORTUNITÀ DI SERVIZIO CIVILE, DI CUI 1.216 ALL’ESTERO: UNA BUONA NOTIZIA

“È una buona notizia che nei prossimi mesi potranno fare domanda i giovani per ben 71.741 opportunità di servizio civile universale – dichiara Licio Palazzini, presidente d ASC aps – Il dipartimento ha scelto in modo positivo di semplificare la procedura e di concentrare le risorse ordinarie e i residui in un solo bando, il più grande di sempre. Adesso, Dipartimento, Regioni e Enti siamo chiamati a fare una capillare e corretta comunicazione verso i giovani e le famiglie”.

Dentro la buona notizia ci sono, comunque, alcune sfide da affrontare per dare stabilità e avere ogni anno un contingente di almeno 70.000 posizioni.

“La prima sfidaprosegue Palazzini – è portare i giovani che fanno domanda e sono selezionati a vivere compiutamente l’anno di servizio, visto l’alto numero di giovani selezionati che non si sono presentati all’avvio del progetto o che hanno lasciato dopo qualche mese”.

“La seconda sfida è riportare al centro dei progetti le attività per la comunità e il ruolo degli operatori volontari. Le misure aggiuntive non possono essere usate per orientare la stesura dei progetti, come è invece accaduto quest’anno in modo specifico con l’infelice misura tutoraggio e certificazione delle competenze cui è stato attribuito un punteggio abnorme”.

Questa misura dovrà essere riformulata già nelle prossime settimane.

C’è infine un aspetto nell’Allegato al Decreto di finanziamento che va chiarito. Forse voleva essere un’azione di trasparenza, ma scrivere “importo finanziamento” come se fosse tale per l’ente che realizza il programma, nel Servizio Civile Universale non corrisponde al vero; forse si voleva indicare il costo del singolo progetto per lo Stato, sulla base dell’assegno mensile che il Dipartimento eroga agli operatori volontari.  Ma quella formulazione creerà invece equivoci e malintesi, tanto più che gli enti di terzo settore sono obbligati ogni anno a pubblicare i finanziamenti pubblici ricevuti. In questo caso non ricevono nulla perché le risorse vanno direttamente agli operatori volontari”.

È opportuno quindi che il Dipartimento chiarisca”.

 


Roma, 28 novembre 2022
Paola Scarsi 347 3802307, ufficio stampa

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