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Rete delle Culture: a Salerno la prima assemblea

Si tiene venerdì 16 dicembre a Salerno, a margine del seminario conclusivo annuale del progetto FQTS formazione per quadri del Terzo Settore nel mezzogiorno, la prima assise dell’associazione nata nel maggio scorso. La Rete conta già l’adesione di una cinquantina di cooperative sociali e culturali, associazioni, fondazioni e altre realtà del Terzo settore grandi e piccole di tutto il Paese

Venerdì 16 dicembre a Salerno, a margine del seminario conclusivo annuale del progetto di formazione per quadri del Terzo Settore (Fqts) nel mezzogiorno, si terrà la prima assemblea della neo costituita Associazione Rete delle Culture (in allegato il programma).
Nata nel maggio scorso su impulso di Mecenate90, storica associazione romana impegnata nel campo dei beni e delle attività culturali, e raccogliendo i frutti del lungo lavoro condotto con il Forum del Terzo Settore attraverso l’esperienza di Vivaio Sud nel corso degli ultimi anni, la Rete conta già l’adesione di una cinquantina di cooperative sociali e culturali, associazioni, fondazioni e altre realtà del Terzo settore grandi e piccole di tutto il Paese. Da Trame, Festival dei libri sulle mafie, promosso dall’omonima Fondazione a Lamezia Terme, all’associazione Maestri di Strada di Napoli, dall’associazione delle Arti di Trani alle Officine Culturali di Catania, dall’Uovo alla Pop di Livorno all’Unpli, l’Unione Nazionale delle Pro Loco solo per citarne qualcuna perché l’elenco completo sarebbe per fortuna lungo ma consultabile su tutti i canali social della Rete. Si tratta di realtà tutte accomunate dalle iniziative in campo culturale nei loro aspetti più diversi (musei, festival, rassegne, eventi, teatro, musica, arte, libri e molto altro ancora), tutte radicate nei propri territori ma anche animate dall’ambizione di farli conoscere e farsi riconoscere, tutte desiderose di mettersi in gioco ed in rete, appunto, per far nascere nuove idee e promuovere nuove collaborazioni. Si tratta certamente di una novità positiva.

Mentre il volontariato, l’associazionismo di promozione sociale, quello di promozione sportiva, la cooperazione sociale, le associazioni di protezione civile e quelle ambientaliste, e le stesse organizzazioni non governative di cooperazione e sviluppo internazionale da tempo si sono dotate di proprie e diverse reti, addirittura alcune molto prima della stessa nascita del Forum del Terzo Settore, in campo culturale è sempre stata la dimensione locale quella prevalenteLa Rete delle Culture prova a fare un passo avanti, con cautela, fornendo per il momento alcune attività formative (sulle nuove normative introdotte dal codice del Terzo Settore, sulla raccolta fondi) e soprattutto un luogo di confronto e scambio di esperienze, di contaminazioni positive, e se possibile di messa in comune di primi ragionamenti utili a definire dal terreno un punto di vista sulle politiche culturali del nostro Paese.
“Unirsi tra diversi per crescere insieme” come recita il titolo della carta dei valori adottata dalla Rete, che continua: “l’arte, la cultura sono il principale asset dell’Italia e costituiscono le ragioni fondamentali della notorietà e del prestigio del nostro Paese. Tutelare il patrimonio materiale e immateriale, valorizzarlo e aprirlo alla pubblica fruizione sono obiettivi a cui la Rete ispirerà le sue iniziative”.

Complice ed incentivo di questo percorso è certamente l’articolo 41 del codice del Terzo Settore, quello proprio relativo alle reti con i suoi criteri di accesso (non meno di cento enti in almeno cinque regioni) e i suoi compiti potenziali (coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione o supporto degli enti) promuovendone e sollecitandone la costituzione.

L’appuntamento di Salerno sarà l’occasione per fare il punto sui primi mesi di vita della Rete, rilanciare la campagna di adesioni e definirne il cammino per il prossimo anno.
Ad introdurre i lavori sarà Ledo Prato, presidente della Rete e segretario generale di Mecenate90, a seguire due approfondimenti: il primo dal titolo “quali opportunità per lo sviluppo del Terzo Settore culturale?” che vedrà i contributi di Maurizio Mumolo, del Forum del Terzo Settore, Eduardo Gugliotta del Credito Sportivo e Vincenzo Durante di Invitalia, il secondo dal titolo “Terzo Settore:una storia di colibrì” vedrà i contributi di Aldo Bonomi del Consorzio Aaster, Vanessa Pellucchi portavoce del Forum, Marco Rossi Doria di impresa sociale con i Bambini e Marco Bentivogli di Base Italia Ets, mentre nel corso dei lavori è previsto un saluto di Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud.
Non ci resta, a questo punto, che augurare il benvenuto ed un buon lavoro a questa nuova realtà del Terzo settore del nostro Paese.

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