Salesiani per il Sociale – Back to School: 9 ragazzi su 10 temono di restare indietro. Il valore del doposcuola
07 Settembre 2026
@foto – Salesiani per il sociale
SALESIANI PER IL SOCIALE: 9 RAGAZZI SU 10 TEMONO DI RESTARE INDIETRO. NELLE PERIFERIE E NELLE CITTÀ, IL DOPOSCUOLA COME RISPOSTA EDUCATIVA
Da una ricerca condotta tra gli studenti coinvolti nelle attività educative di Salesiani per il sociale, emerge il bisogno dei ragazzi di sentirsi accompagnati: solo il 46% frequenta la scuola volentieri e appena il 36% guarda al proprio futuro senza timore.
Roma, 7 settembre 2026 – Zaini pronti, libri nuovi, il suono della prima campanella: per milioni di studenti italiani il ritorno a scuola è già iniziato o è alle porte. Ma dietro l’organizzazione di orari e materiali, per molti ragazzi che vivono nelle periferie del Paese, tornare in classe significa anche tornare a misurarsi con la paura di non farcela, di restare indietro, di sentirsi esclusi. È quanto racconta una ricerca svolta tra gli studenti che partecipano alle attività educative promosse da Salesiani per il sociale – rete associativa che riunisce oltre 600 realtà in tutta Italia impegnate nella tutela dei minori – in alcune scuole di periferia a Roma, Torino, Palermo, Macerata e Cisternino.
I ragazzi continuano a credere nel valore della scuola – lo dice il 76% di loro – ma vivono quell’esperienza con fatica: solo il 46% dichiara di frequentarla volentieri. Ancora più forte è il dato sull’inclusione: quasi 9 studenti su 10 non si sentono completamente al riparo dal rischio di restare ai margini del gruppo. E quando si guarda avanti, il quadro non cambia: appena il 36% si dice libero dal timore di un futuro fatto di insoddisfazioni e rimpianti, mentre un altro 32% resta in bilico, senza riuscire a immaginarlo con serenità.
Sono numeri che raccontano quanto, per crescere bene, ai ragazzi non basti andare a scuola: hanno bisogno di adulti presenti, di relazioni stabili, di spazi dove sentirsi accolti anche fuori dall’orario delle lezioni. È in questo spazio che interviene da anni il doposcuola salesiano, presente non solo nelle periferie ma anche nelle città, laddove il bisogno è maggiore e che non dà solo aiuto nello studio, ma diventa luogo di relazione, di accompagnamento, di orientamento: un punto fermo per i ragazzi e un sostegno concreto per le famiglie, spesso sole di fronte alle difficoltà dei figli.
«I dati mostrano che i ragazzi crescono meglio quando trovano adulti presenti, relazioni significative e comunità educanti capaci di accompagnarli – dichiara don Francesco Preite, Presidente nazionale di Salesiani per il sociale – È il cuore del Sistema Preventivo di don Bosco, di cui nel 2027 ricorrerà il 150° anniversario della pubblicazione del celebre testo. In un tempo segnato da povertà educativa, fragilità emotive e disuguaglianze, educare significa prevenire, esserci prima che il disagio diventi esclusione, contrastare la solitudine e offrire opportunità concrete, perché nessun ragazzo sia lasciato indietro e ciascuno possa diventare protagonista del proprio futuro».
Un segnale incoraggiante arriva comunque dal fronte delle relazioni tra pari: dove Salesiani per il sociale è presente con continuità, come nel progetto “Scuola libera tutti!”, sostenuto da Fondazione CDP, ente no-profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che attraverso doposcuola e laboratori educativi contrasta la dispersione scolastica, i ragazzi coinvolti hanno raccontato un clima più sereno, con un calo degli episodi di bullismo e cyberbullismo subiti o osservati nel corso dell’anno. Un risultato che conferma quanto la presenza educativa costante, giorno dopo giorno, possa fare la differenza.
È un modello che Salesiani per il sociale porta avanti stabilmente su tutto il territorio nazionale: attraverso una rete di 112 servizi socioeducativi, tra cui 30 Case famiglia e 46 Centri diurni, raggiunge ogni anno oltre 200mila beneficiari, contrastando la povertà educativa e contribuendo a garantire a ogni minore il diritto di crescere in un ambiente sicuro, accogliente e ricco di opportunità.
Per saperne di più: www.salesianiperilsociale.it
Salesiani per il sociale è una rete associativa impegnata nella tutela dei minori e nel contrasto alla povertà educativa. Ogni anno raggiunge oltre 200mila beneficiari attraverso più di 600 realtà territoriali in tutta Italia e 112 servizi socioeducativi, tra cui 30 Case famiglia e 46 Centri diurni. Bambini e ragazzi trovano accoglienza, protezione e figure educative di riferimento, in contesti capaci di accompagnarne la crescita e favorirne l’inclusione. Nel solco dell’esperienza educativa di don Bosco, Salesiani per il sociale promuove progetti e interventi rivolti in particolare ai minori e ai giovani più vulnerabili, offrendo opportunità educative, relazionali e di sviluppo.
















