Dona Italia: il Qr-Code di Nexi che semplifica le donazioni al Terzo settore
21 Aprile 2026
NEXI promuove uno strumento digitale innovativo per favorire la raccolta fondi in modo semplice e sicuro. Il servizio è completamente gratuito per gli ETS e, per tutto il 2026, non verranno applicate commissioni sulle transazioni.
Nexi, PayTech leader in Italia e in Europa, promuove l’iniziativa Dona Italia: uno speciale QR-code a forma di cuore pensato per semplificare le donazioni attraverso uno strumento digitale innovativo, sicuro e accessibile a tutti gli Enti del Terzo settore.
Usare Dona Italia è semplice e intuitivo: basterà inquadrare il QR-code con il proprio smartphone, accedere alla pagina dell’ETS sulle piattaforme di Nexi, seguire le istruzioni ed effettuare in pochi secondi una donazione sicura, avendo anche la possibilità di scegliere tra le più diffuse modalità di pagamento digitale.
Il QR-code potrà essere associato a tutti gli asset di comunicazione utilizzati dagli ETS, come le campagne stampa e TV, le iniziative fisiche di raccolta nelle piazze, i siti web, le brochure, i gadget.
COME ATTIVARE DONA ITALIA
Gli ETS possono attivare il servizio accedendo alla pagina https://www.nexi.it/donaitalia, e cliccando sul pulsante “Attiva Dona Italia”. Da questa pagina è possibile procedere con la registrazione dei propri dati e con il caricamento dei documenti necessari. L’attivazione del servizio è gratuita e avviene dopo il completamento dei controlli di legge da parte di Nexi.
Potranno accedere al servizio tutti gli Enti iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Anche gli ETS più piccoli, che non hanno un proprio canale e-commerce, potranno accedere al servizio, senza bisogno di investimenti tecnologici, perché Dona Italia è fruibile direttamente dalle piattaforme messe a disposizione da Nexi.
Al fine di supportare l’adozione di Dona Italia e la sua diffusione, Nexi si farà carico anche di tutti i costi legati alle commissioni sulle transazioni per tutto il 2026. Fino al 31 dicembre 2026, dunque, le donazioni saranno destinate interamente all’ETS. Dal 2027 Nexi continuerà comunque a coprire i propri costi di gestione, mentre diventeranno a carico degli ETS gli oneri di circuito e le Interchange fees (circa lo 0,35% per transazione).
I NUMERI DELLE RACCOLTE FONDI E STRUMENTI DIGITALI
In base ai dati di una indagine, promossa da Nexi e realizzata dall’Istituto Italiano della Donazione, nonostante nel 2024 i pagamenti digitali in Italia abbiano superato per la prima volta il contante in termini di valore transato, nel Terzo settore permane ancora una forte dipendenza dal denaro fisico: durante gli eventi in presenza, il 43% delle donazioni avviene ancora in contanti, contro il 21% tramite POS e smartphone e il 17% attraverso strumenti di pagamento online.
Il 53% degli intervistati ha comunque già utilizzato almeno una volta strumenti digitali per le proprie donazioni, considerandoli pratici, rapidi e sicuri. Il 42% apprezza in particolare la tracciabilità delle donazioni, che ne facilita anche la deducibilità o detraibilità fiscale. Tuttavia, tra gli oltre 126 mila Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – in gran parte con entrate annue inferiori ai 200 mila euro – si riscontra ancora una scarsa digitalizzazione. Le realtà più piccole, in particolare, non sempre dispongono delle competenze e delle risorse necessarie per gestire strumenti digitali affidabili e sicuri per la raccolta fondi: le principali barriere da abbattere, stando a quanto emerge dall’indagine, sono la scarsa conoscenza degli strumenti digitali a disposizione (il 73% degli ETS evidenzia il bisogno di ricevere formazione e supporto) e la complessità dei sistemi (il 22% manifesta la necessità di avere procedure digitali più semplici).
















