Federconsumatori – Protesta tir: il blocco non diventi l’alibi per nuove speculazioni
22 Ottobre 2026
Protesta tir: il blocco non diventi l’alibi per nuove speculazioni. Adesso è necessario vigilare e dare risposte concrete ai cittadini!
Mentre le proteste degli autotrasportatori si stanno lentamente smobilitando, ora è il momento di fare il bilancio delle conseguenze, facendo i conti anche con il ritardo del Governo nel dare risposte opportune.
Sì, perché questa forma di protesta estrema (giusta nelle ragioni, meno nelle modalità con cui è stata condotta), e condannata dalle stesse associazioni degli autotrasportatori, non ha causato ripercussioni solo per i cittadini, che hanno dovuto fare i conti con scaffali vuoti, prezzi delle poche merci disponibili ritoccati al rialzo, mancata disponibilità dei carburanti, autostrade bloccate, mense sguarnite, immondizia non raccolta e cancellazione dei voli a causa della carenza di jet fuel. A farne le spese sono anche imprese agricole, specialmente le produzioni deperibili che hanno sofferto più di tutte, con merci ferme e in alcuni casi condannate a finire nella spazzatura.
Le proteste contro il caro carburante e per rivendicare misure in grado di arginare l’ascesa incontrollata dei prezzi sono condivisibili e riguardano tutti, non solo chi produce e trasporta merci, perché ogni aumento dei costi di produzione e di trasporto fa crescere i prezzi al consumo. Ed è questo che bisogna evitare.
Non possiamo condividere, però, le modalità della protesta a oltranza, che ha messo in ginocchio metà Italia, tra l’altro violando quanto disposto dal codice di autoregolamentazione in materia. Così come è inaccettabile che le proteste diventino l’alibi per ulteriori speculazioni a danno dei cittadini: invitiamo in tal senso le autorità competenti, a partire dalla Giardia di Finanza e dall’AGCM a verificare che, in questa fase, non si mettano in atto rincari ingiustificati e rialzi dovuti alla recente carenza di prodotti.
Il Governo, con grave ritardo, ha finalmente deciso di ascoltare le ragioni degli autotrasportatori, promettendo provvedimenti tesi a calmierare il costo dei carburanti (che comporta rincari sulla determinazione dei prezzi finali dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma). Ma sarebbe anche ora che si decidesse a dare risposte concrete ai cittadini!
Sul caro carburante, sul caro energia, sul caro-alimentari: le famiglie vivono una situazione sempre più complessa, fatta di rinunce e tagli, persino su beni irrinunciabili come energia e cibo. È il momento di intervenire, con misure concrete, a partire dalla Legge di bilancio, attraverso:
- L’adozione di un meccanismo di accise mobili adeguato e in grado di attivarsi tempestivamente, quando necessario.
- Una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote IVA su un paniere di beni essenziali (con un risparmio che l’O.N.F. ha calcolato pari a oltre 6000 euro annui a famiglia).
- Un bonus energia più consistente, ed esteso a una platea di famiglie più ampia.
- La creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili.
- Monitoraggi, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti.
- Una riforma fiscale equa, davvero tesa a sostenere i bassi redditi e i redditi medi, quelli colpiti più duramente da queste dinamiche.
- La definizione di una reale tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche (e non solo).
- Redistribuire ai cittadini, lavoratori e pensionati, il fiscal drag.
_______________________________________________________________
Ufficio stampa Federconsumatori – APS
Via Palestro, 11 – 00185 – Roma
Tel. +39 06 42020755 – ufficiostampa@federconsumatori.it
















