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Disney+ porta la Lingua dei Segni nell’animazione: il presidente ENS chiede all’Italia di seguire l’esempio

Da oggi, Disney+ porta la Lingua dei Segni nell’animazione: il Presidente ENS chiede all’Italia di seguire l’esempio

“L’accessibilità di qualità è un diritto. Ora tocca ai broadcaster e alle istituzioni italiane fare lo stesso.”

“L’iniziativa di Disney — reinterpretare i propri classici musicali in Lingua dei Segni americana, in collaborazione con artisti Sordi del Deaf West Theatre — non è un semplice gesto di inclusione: è il riconoscimento della dignità culturale e della potenza espressiva delle lingue dei segni “, dichiara il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo .

“È significativo che il regista Hyrum Osmond abbia scelto di lavorare con la Comunità Sorda fin dalla fase creativa, non come destinataria passiva ma come protagonista. Questo è lo standard che l’ENS richiede ogni giorno nelle sedi istituzionali italiane: non l’accessibilità come servizio aggiuntivo, ma come diritto strutturale. Ci auguriamo che questo modello diventi un riferimento anche per i broadcaster e le istituzioni del nostro Paese. La LIS – Lingua dei Segni italiana – merita lo stesso palcoscenico: i bambini Sordi italiani hanno il diritto di crescere con l’immaginario collettivo pienamente accessibile nella propria lingua.”

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