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Report Ero straniero, Miraglia (Arci): regolarizzare nell’interesse del Paese e smontare la propaganda delle destre xenofobe

Roma, 22 settembre 2026 – “A chi giova l’irregolarità? Perché il Parlamento continua a legiferare per allargare il numero degli irregolari anziché ridurlo? Sono queste le domande da porsi di fronte ai dati del Report della Campagna Ero straniero, di cui l’Arci è promotrice insieme alle altre realtà associative”. Così Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione di Arci nazionale, a margine della presentazione di questa mattina al Senato del Report della campagna Ero straniero, con dati inediti sulla regolarizzazione straordinaria 2020 insieme a proposte concrete per superare l’invisibilità, lo sfruttamento delle persone straniere e contrastare la xenofobia.

“La risposta è semplice – ha aggiunto Miraglia – basta ricordare come questo governo e questa maggioranza hanno legiferato compulsivamente sul tema immigrazione: l’irregolarità è uno strumento, per chi conduce continue e pesanti campagne razziste, per alimentare l’immagine negativa delle persone di origine straniera e giustificare provvedimenti discriminatori per raccogliere consenso”.

“Da un lato – ha proseguito Miraglia – ci sarebbero regolarità, contratti di lavoro, tasse e contributi pagati, persone che vivono in Italia senza aver paura e senza cadere nell’area del disagio sociale. Tutti elementi che rispondono all’interesse del Paese. Dall’altro c’è irregolarità e lavoro nero, sfruttamento, aumento del disagio sociale. Tutti elementi che servono solo a chi lucra sull’immagine negativa dell’immigrazione e sul razzismo sul piano elettorale”.

“I decreti flussi, tanto sbandierati da questo governo come strumento per favorire gli ingressi legali, nella realtà – ha sottolineato Miraglia – producono irregolarità e ingiustizie. I dati pubblicati da Ero straniero sono impietosi e dimostrano quanto la retorica governativa sia distante dalla realtà. Ancora più impietosi sono i dati che riguardano le espulsioni, nonostante il Ministro dell’Interno si vanti di aver migliorato le performance. Nel quinquennio 2020-2024 sono stati adottati 141.675 provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. Nello stesso periodo 28.709 ingressi hanno interessato i Cpr, il 20,3% dei decreti di espulsione, ma di questi sono stati solo 13.491 i rimpatri effettivi (il 9,5% del totale dei decreti di espulsione).

Quindi la macchina di cui si vanta Piantedosi è, per fortuna, efficace in meno di 1 caso su 10!”

“Con l’approccio del governo – ha evidenziato Miraglia – ci vorrebbero, secondo la stima di Ero Straniero, almeno 50 anni per rimpatriare gli irregolari presenti ad oggi nel nostro Paese con la ‘strumentazione’ di questo governo. Senza contare che con le loro leggi si continuerebbe a produrre decine di migliaia di irregolari all’anno”.

“Dai dati, e in particolare dall’analisi fatta dall’INPS sulla più grande sanatoria mai operata in Italia, quella del governo di centro destra a seguito della Bossi Fini, con quasi 700 mila persone regolarizzate, emerge con chiarezza che regolarizzare è la cosa più giusta e più efficace, che peraltro tutti i governi sono obbligati periodicamente a fare”.

“La proposta di Ero straniero – ha concluso Miraglia – di rendere strutturale uno strumento di regolarizzazione ad personam, sulla base di alcune semplici condizioni, sarebbe la più conveniente per il nostro Paese e per smontare la propaganda delle destre xenofobe”.

 

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