#Monitoraggio povertà #Normativa

28/09/2026 – monitoraggio sul contrasto alla Povertà

 

ALLEANZA CONTRO LA POVERTà IN ITALIA

LE FERIE SONO FINITE. MA PER LAVORATORI POVERI E PRECARI NON SONO MAI INIZIATE

22/09/26

L’estate sta finendo: abbiamo aperto con Francesco Guccini, chiudiamo con I Righeira, questa serie di approfondimenti sulla povertà che ci ha accompagnato lungo tutta l’estate: “La povertà non ha ferie“. Nei giorni in cui le scuole hanno riaperto ormai in tutta la penisola e le attività sono riprese a pieno ritmo, Alleanza contro la povertà dedica questa quarta e ultima puntata ai tanti che – stranieri e italiani, donne e uomini, giovani e meno giovani – in vacanza non sono andati. 

 

E non parliamo solo di persone disoccupate o in condizioni di grave disagio socio-economico: parliamo anche di tanti lavoratori, a cui il lavoro però non permette di allontanarsi, o di “staccare”, come si usa dire. Non perché siano insostituibili e indispensabili, ma perché, pur lavorando, ricadono sotto la soglia di povertà

Una persona su tre non può permettersi una settimana fuori casa

Partiamo dalla chi una vacanza non può permettersela: secondo Eurostat, nel 2025 il 36,8% delle persone residenti in Italia con almeno 16 anni non era in grado di pagarsi una settimana lontano da casa. Più di una su tre. La media dell’Unione europea era molto più bassa, pari al 27,5%.

Naturalmente, quanto più si è poveri tanto meno si va in vacanza: il 63,2% di chi  vive sotto la soglia europea del rischio di povertà non può permettersi una settimana fuori casa. Anche però il 29,4% di chi vive sopra quella soglia, non ha le risorse necessarie per concedersi una settimana di vacanza. In altre parole, anche famiglie che non risultano povere, arrivano alla fine del mese senza alcun margine. Basta una spesa imprevista, un contratto che non viene rinnovato, una malattia o una riparazione urgente per mettere in crisi tutto il bilancio familiare. 

Va precisato che non potersi permettere una settimana lontano da casa misura un’impossibilità economica e non coincide necessariamente con il fatto di non avere ferie o di non usufruirne.

Rischio di povertà più elevato tra i lavoratori a termine

Nel 2025, secondo Eurostat, era a rischio di povertà il 14,1% dei dipendenti italiani con un contratto a termine, più del doppio rispetto al 6,8% registrato tra i dipendenti a tempo indeterminato. La differenza era ancora più marcata per le donne. Tra quelle con un contratto a termine, il rischio di povertà raggiungeva il 17,7%, contro il 10,4% degli uomini nella stessa condizione lavorativa.

La discontinuità espone più facilmente a un reddito insufficiente, soprattutto quando nella famiglia c’è un solo percettore, sono presenti figli o persone da assistere oppure una parte consistente del reddito viene assorbita dall’affitto.

Lavoratori poveri

C’è poi un problema ancora più ampio: il cosiddetto working poor, il lavoro povero.

Nel 2025, ben il 10,2% degli occupati maggiorenni in Italia era a rischio di povertà. La media dell’Unione europea era dell’8,3%. In altre parole, più di un lavoratore italiano su dieci viveva in una famiglia con un reddito inferiore alla soglia europea di rischio di povertà.

Non solo: secondo i dati Istat, nel 2024 si trovava in povertà assoluta l’8,7% delle famiglie la cui persona di riferimento era un lavoratore dipendente. Quando la persona di riferimento era operaia o assimilata, l’incidenza saliva al 15,6%. Il lavoro quindi, come Alleanza contro la povertà ha spesso denunciato, non rappresenta più un fattore di protezione sufficiente contro la povertà. 

Il lavoro precario e irregolare

Se il lavoro dipendente – che sia a termine o indeterminato – oggi non mette al riparo dalla povertà, tanto meno riesce a farlo il lavoro cosiddetto precario. Una categoria ampia, questa, in cui rientrano condizioni diverse per natura e regolazione, ma che possono avere un tratto comune: una maggiore esposizione all’incertezza del reddito e alla difficoltà di esercitare pienamente alcuni diritti, compreso quello al riposo. Condizioni che rischiano, per questo, di contraddire l’articolo 36 della Costituzione, per cui “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e comunque sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. 

Per i lavoratori precari – qualche che sia la tipologia specifica del contratto – spesso non esiste un periodo di ferie pagato. Se non lavorano, non fatturano e non guadagnano. 

Il diritto al riposo non sempre viene negato apertamente, ma spesso viene reso impraticabile dalle condizioni economiche e dai rapporti di forza.

E poi c’è il lavoro irregolare, che sfugge in parte alle statistiche e nel quale ferie, malattia, riposi e contributi possono essere negati del tutto. È qui che la povertà incontra lo sfruttamento.

 

Le richieste di Alleanza contro la povertà

“L’aumento dell’occupazione è un dato importante, ma non possiamo limitarci a contare quanti posti di lavoro vengono creati», afferma Antonio Russo, portavoce di Alleanza contro la povertà. «Dobbiamo chiederci quali tutele prevedano e se garantiscano alle persone di vivere dignitosamente. Per milioni di persone le ferie non sono una scelta rinviata, ma una possibilità che non è mai esistita. Il riposo è un diritto che ha a che fare con la dignità, il benessere e la salute della persona».

Per questo Alleanza contro la povertà chiede:

  1. Contratti realmente rappresentativi. Occorre contrastare i contratti pirata e garantire a ogni lavoratore l’applicazione dei contratti collettivi stipulati dalle parti sociali comparativamente più rappresentative a livello nazionale al fine di garantire una retribuzione proporzionata e sufficiente, come stabilisce l’articolo 36 della Costituzione.
  2. Meno precarietà e più continuità lavorativa. Deve essere limitato il ricorso improprio ai contratti a termine, al lavoro intermittente, alle collaborazioni e alle false partite Iva, favorendo la trasformazione dei rapporti continuativi in lavoro stabile.
  3. Ferie, riposi e ore lavorate realmente garantiti, anche rafforzando i controlli contro il lavoro nero, aumentando il personale ispettivo e concentrando gli interventi nei settori più esposti allo sfruttamento.
  4. Misure contro la povertà accessibili anche a chi lavora. I sostegni economici devono raggiungere anche le famiglie nelle quali sia presente un lavoratore con un reddito insufficiente. L’accettazione di un impiego breve o poco retribuito non deve produrre la perdita immediata e totale dell’aiuto.
  5. Servizi pubblici che riducano le spese indispensabili. Casa, trasporti, scuola, servizi educativi e assistenza incidono direttamente sul reddito disponibile. Contrastare la povertà lavorativa significa anche ridurre il costo dei bisogni essenziali.

Fin quando avere il lavoro non diventerà una protezione reale ed efficace contro la povertà, quest’ultima continuerà  dilagare e diffondersi nel nostro Paese, come sta accadendo da oltre 10 anni. E il riposo sarà un diritto per pochi. 

 

Qui le altre tre puntate della serie “La povertà non ha ferie”:

La povertà non ha ferie. Prima puntata: anziani

Estate, disabilità e caregiver: quasi 3 famiglie su 10 a rischio povertà

Tra “dublinanti” e “remigrazione”, gli stranieri sono i più poveri

 

 


MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

AL VIA LA NUOVA EDIZIONE DELLA “CARTA DEDICATA A TE”

21 settembre 2026

 


INPS

CARTA “DEDICATA A TE”: MODALITÀ OPERATIVE PER IL 2026-2027

Contributo di 500 euro all’anno per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Nessuna domanda da presentare, beneficiari individuati automaticamente in base ai requisiti previsti.

24/09/26

CARTA “DEDICATA A TE”: BENEFICIARI INDIVIDUATI SENZA DOMANDA

Fava: «Partiamo dagli ISEE già depositati e incrociamo i dati». Vittimberga: «Un’infrastruttura capace di mettere rapidamente a terra le politiche pubbliche».

21/09/26

 


ISTAT

LA POPOLAZIONE SENZATETTO A ROMA: INDAGINE POINT IN TIME 

24/09/26 Istat

 


ITALIA

POVERTÀ: CGIL, CARTA DEDICATA A TE MISURA SPOT CHE GUARDA AL CONSENSO E NON AFFRONTA L’EMERGENZA

25/09/26 CGIL

SIAMO MENO POVERI, MA CI SENTIAMO PIÙ POVERI 

25/09/26 Pagella Politica

“POVERTÀ E SICUREZZA ALIMENTARE: LA SFIDA PER NUTRIRE LA SALUTE”: A SDN IL CONFRONTO SU SPRECHI …

24/09/26 Affari Italiani

POVERTÀ, VIETRI (FDI): “RINNOVO CARTA ‘DEDICATA A TE’ CONFERMA IMPEGNO GOVERNO PER FAMIGLIE …

23/09/26 Anteprima24.it

POVERTÀ, LA CGIL: “LA CARTA ‘DEDICATA A TE’ È SOLO MANOVRA ELETTORALE” 

23/09/26 Ottopagine

FAME E POVERTÀ, LA COMUNITÀ DI DON BENZI TORNA IN PIAZZA: UN PUZZLE DA COMPLETARE INSIEME

23/09/26 La Difesa del Popolo

LAVORARE E RESTARE POVERI

23/09/26 Collettiva

VALENTINA PANICCIÀ. “LA POVERTÀ CREA LE CLASSI GHETTO, NON ESSERE STRANIERI” 

23/09/26 HuffPost Italia

BIONDO: “CARTA ”DEDICATA A TE“ UTILE, MA CONTRO POVERTÀ SERVONO RISPOSTE STRUTTURALI” 

23/09/26 UIL.it

ALLEANZA CONTRO LA POVERTÀ * ESTATE 2026: «LE FERIE SONO FINITE, MA PER …

22/09/26 Agenzia giornalistica Opinione

POVERTÀ: COMPRARE IL CONSENSO IN DUE TRANCHE 

22/09/26 il manifesto

FAMIGLIE, UNA CARD CONTRO LE POVERTÀ

22/09/26 Tv2000

CARTA DEDICATA A TE 2026-2027, FINO A MILLE EURO PER LE FAMIGLIE: QUALI SONO I REQUISITI E …

22/09/26 Fanpage

VOLTI E POVERTÀ: DOVE SI NASCONDE IL SENSO DELLA STORIA

21/09/26 Il Fatto Quotidiano

QUANDO LA POVERTÀ DIVENTA UNA QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO – QUOTIDIANO DEI CONTRIBUENTI

21/09/26 Quotidiano dei Contribuenti

INFANZIA E ADOLESCENZA: SCUOLA E POVERTÀ, IL DECALOGO DELLE «COSE URGENTI DA FARE

21/09/26 Corriere

 

ABRUZZO

LANCIANO. BAMBINI LOFFREDO TOLTI ALLA FAMIGLIA. ‘LA POVERTÀ NON PUÒ DIVENTARE UNA COLPA’

25/09/26 Abruzzolive.tv

 

CALABRIA

CALABRIA, IL DATO CHOC DI EUROSTAT: LAVORA SOLO IL 50,3% E IL 45,35% È A RISCHIO POVERTÀ

27/09/26 QuiCosenza.it

ALLARME CALABRIA: CIRCA METÀ DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO POVERTÀ, REGIONE ULTIMA (QUASI) IN TUTTO

24/09/26 LaC News24

LA CALABRIA E L’EMERGENZA DELLA POVERTÀ STRUTTURALE DI FRONTE A UN QUADRO SOCIO-ECONOMICO ALLARMANTE

23/09/26 La Nuova Calabria

BUONO SERVIZIO PER IL CONTRASTO ALLA POVERTÀ 

23/09/26 Comune di Crotone

INTERVENTI E SERVIZI IN FAVORE DI PERSONE IN CONDIZIONE DI POVERTÀ ESTREMA E SENZA DIMORA

22/09/26 Comune di Crotone

 

EMILIA ROMAGNA

POVERTÀ, CRESCE IL NUMERO DELLE PERSONE ACCOLTE ALLA MENSA DELL’ANTONIANO

23/09/26 èTV Rete 7

“UNA TAVOLA CI UNISCE”: LA CAMPAGNA DI DON BENZI TORNA A FORLÌ CONTRO POVERTÀ E SOLITUDINE

21/09/26 ForlìToday

INSIEME CONTRO LA FAME. TORNA ‘UN PASTO AL GIORNO’: “MANO TESA ALLE FAMIGLIE”

21/09/26 Il Resto del Carlino

 

FRIULI VENEZIA GIULIA

UDINE, CARITAS HA AIUTATO 3.600 PERSONE IN TRE ANNI

25/09/26 RaiNews

 

LAZIO

ROMA RICCA MA SOLO IN CENTRO. DOSSIER CARITAS SU POVERTÀ ED ECONOMIA 

24/09/26 Tv2000

POVERTÀ, LAVORO E NUOVE FRAGILITÀ: CARITAS, CGIL E CISL UNISCONO LE FORZE PER ROMA

23/09/26 Repubblica Roma

IL 24 SETTEMBRE CARITAS, CGIL E CISL A CONFRONTO SU POVERTÀ, LAVORO E NUOVE FRAGILITÀ

22/09/26 Caritas Roma

SOCIALE: CGIL, CISL E CARITAS A CONFRONTO SULLA POVERTÀ, 24 SETTEMBRE INCONTRO IN CAMPIDOGLIO

22/09/26 Cgil Lazio

REGIONE LAZIO – LOTTA ALLA POVERTÀ ESTREMA, PROGETTI A FROSINONE E VITERBO 

21/09/26 TG24.info

 

LIGURIA

IL COMUNE RAFFORZA LA RETE PER IL CONTRASTO ALLA POVERTÀ E ALLA MARGINALITÀ 

23/09/26 Città della Spezia

AMBIENTE, POVERTÀ ENERGETICA: GENOVA SELEZIONATA DALLA COMMISSIONE EUROPEA CON IL …

21/09/26 Comune di Genova

 

MARCHE

SOLIDARIETÀ: MACERATA, IL 27 SETTEMBRE TORNA “UN PASTO AL GIORNO” CONTRO FAME E POVERTÀ

24/09/26 AgenSIR

 

PIEMONTE

LA POVERTÀ IN PIEMONTE DURA SEMPRE PIÙ A LUNGO, IL 22,8% VIENE AIUTATO DA OLTRE 5 ANNI

21/09/26 La Stampa

 

TOSCANA

POVERTÀ: CGIL, CARTA “DEDICATA A TE” MISURA SPOT CHE GUARDA AL CONSENSO E NON AFFRONTA L’EMERGENZA

26/09/26 CGIL Toscana

LE FRONTIERE DELLA POVERTÀ, IL PRIMO WORKSHOP INTERNAZIONALE DEL CENTRO STUDI LEONE XIV

21/09/26 Toscana Oggi

 

TRENTINO ALTO ADIGE

BANCA D’ITALIA: «IN TRENTINO SALARI REALI CALATI DELL’8% DAL 2008». E LA POVERTÀ È PIÙ ALTA CHE A BOLZANO

24/09/26 Corriere del Trentino

IN TRENTINO IL DOPPIO DELLA POVERTA’ DELL’ALTO ADIGE 

23/09/26 Radio NBC

 

UMBRIA

FONDO POVERTÀ: LA GIUNTA APPROVA I PIANI PER 2 MILIONI DI EURO

23/09/26 Comune di Terni

 

VALLE D’AOSTA

POVERTÀ IN VALLE D’AOSTA: 4 TONNELLATE DI CIBO A 171 PERSONE 

26/09/26 La Stampa

 

VENETO

A PADOVA TORNA “UN PASTO AL GIORNO”, LA MANIFESTAZIONE DELLA COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII …

21/09/26 PadovaOggi

 

 


MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – PRINCIPALI SEGNALAZIONI

PROGRAMMA NAZIONALE INCLUSIONE E LOTTA ALLA POVERTÀ 2021-2027

ASSEGNO DI INCLUSIONE: NUOVO SITO PER GLI OPERATORI

ASSEGNO DI INCLUSIONE – SCHEDA

LE NUOVE MUSIRE DI INCLUSIONE E ACCESSO AL LAVORO – LE FAQ

 


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