Conclusa l’Assemblea Nazionale

All’Assemblea nazionale erano presenti oltre 70 delegati delle associazioni aderenti.

Tra i principali punti all’ordine del giorno l’approvazione di alcune modifiche all’originario Patto Associativo, da oggi definito Statuto e reso più snello e maggiormente aderente all’accresciuta dimensione del Forum ed alla sua sempre più articolata presenza nel territorio.

I portavoce Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli hanno presentato una sintetica panoramica dell’attività svolta nel triennio passato, che ha confermato le linee guida del documento politico licenziato nel 2000.
Significativo il progressivo e costante ampliamento nel numero degli organismi aderenti che sono passati dai 77 del 2000 agli attuali 101.
Accresciuta e ancor più qualificata la presenza del Forum nel dibattito politico.
Sviluppata l’attività dei coordinamenti tematici e dei gruppi di lavoro (che riuniscono rappresentanti di associazioni simili e lavorano per predisporre azioni di lobby, documenti, pareri e azioni operative su un numero sempre maggiore di tematiche).
Dal 2001 ad oggi sono stati creati coordinamenti settoriali su: Carta Diritti U.E. e convenzione Europea, Cultura, Editoria e Comunicazione, Educazione Ambientale, Immigrazione, Infanzia, Politiche Internazionali, Politiche Sociali, Scuola e Formazione Permanente, Associazionismo Sportivo, Terza età. Ad essi si affiancano i gruppi di lavoro su: Associazionismo, Volontariato, Delegazione CNEL, Consulenti legislativi, Finanziaria, Modello organizzativo, Impresa sociale.
Tra i principali documenti elaborati: il Piano Infanzia, la Carta dello Sport per Tutti, il Documento sulla Legge 266, quello sull’Immigrazione, sulla Cultura, sulla Comunicazione.

Altro elemento di successo sono le nuove collaborazioni ed il consolidamento di quelle già avviate anche con quei soggetti che, pur non facendo parte del mondo del terzo settore, lo sostengono attivamente. Particolare attenzione va ai rapporti con le facoltà universitarie tra cui SDA Bocconi, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, Università di Parma, Università di Ferrara, Fac. Sociologia Univ. “La Sapienza”; con quest’ultima è stata creata Terzacom, osservatorio sull’editoria e la comunicazione sociale.
Sono stati anche sviluppati i rapporti con le altre “reti” della società civile organizzata tra cui l’Associazione delle ONG italiane, la Tavola della Pace, il Summit della Solidarietà, il Forum delle Famiglie.

Assai significativa – nel triennio trascorso – la nomina, il 9 agosto 2001 di dieci rappresentanti all’interno del Cnel: un ingresso che ha riconosciuto il Terzo Settore come categoria produttiva e che ha dato avvio ad iniziative ed approfondimenti sempre più qualificati.

I Forum regionali sono presenti in 15 Regioni italiane.
Nell’ultimo periodo è stata anche avviata la campagna di “Costituzione dei Forum territoriali”: una risposta concreta alle numerose sollecitazioni provenienti dal territorio, ed un modo per essere ancor più radicato a livello locale.
Nella seconda parte dell’Assemblea è stato presentato il documento “Alcune tracce di riflessione” sulla base del quale è stato avviato il dibattito che porterà – nel prossimo autunno – alla definizione della piattaforma politica 2003- 3006 e delle priorità su cui il Forum dovrà essere impegnato.

“Alcune tracce di riflessione” è un testo che offre una serie di considerazioni sullo stato e la qualità del contesto politico e sociale in cui si colloca l’attività del Forum, con particolare riferimento alle politiche sociali; in questa fase non si sono volute presentare soluzioni predefinite, ma disegnare scenari futuri all’interno dei quali individuare le nuove sfide che il Forum dovrà affrontare.

Oggi con alcune certezze in più: essere diventato punto di riferimento essenziale per il terzo settore italiano e avere acquisito un ruolo importante nelle relazioni con le istituzioni pubbliche e con gli altri soggetti sociali.