MODAVI – Virtutes Agendae

 

Pensato come un meeting nazionale di associazioni di promozione sociale e operatori del volontariato, Virtutes Agendae è un’occasione di confronto tra giovani per cercare soluzioni possibili alle questioni che toccano tutta la società. Perché un titolo latino? Con l’espressione “agere virtutes”, i legionari dell’antica Roma erano chiamati a sfoderare tutte le loro virtù sul campo di battaglia per conseguire la vittoria. Virtutes Agendae, dunque, come “virtù da agire”: principi da mettere in pratica per vincere le sfide del nostro tempo.

Virtutes Agendae, manifestazione ideata dal Mo.d.a.v.i. Onlus, vuole essere un appuntamento annuale che si rinnova nella struttura e nei contenuti e che offre l’opportunità di dibattere su temi legati al sociale, alla cooperazione e al volontariato. Con il contributo di esperti del settore, uomini di cultura e politici si tenta di comprendere e condividere le ragioni profonde di alcuni fenomeni, con il fine di approntare politiche più efficaci per accrescere il livello di intervento o arginare situazioni di rischio.

L’edizione 2013, Oltre la crisi. La sfida dei valori vuole essere un incontro ben definito di workshop e momenti di approfondimento sui principali temi legati al sociale, alla cooperazione e al volontariato. Partendo dalla constatazione della situazione attuale, cercheremo di fare luce sugli effetti dannosi generati, negli anni, dall’attuale sistema dominante, fondato per lo più su di un modello culturale improntato all’egoismo. Cercheremo di farlo anche analizzando gli strumenti da mettere in atto dalle Istituzioni, nazionali e territoriali, per arginare le ulteriori devastanti conseguenze.

L’edizione di quest’anno si pone come obiettivo il superamento della crisi economica, sociale e culturale attraverso la promozione della partecipazione dei giovani alla vita politica e sociale dell’Italia e dell’Unione Europea, nella ridefinizione di un modello culturale alternativo, sul quale poggia le proprie fondamenta tutto il mondo dell’associazionismo e del non profit, e che si fonda non sull’egoismo ma, al contrario, sull’altruismo e sul valore della persona.

Questo processo lo si intende attuare in osservanza dei principi di una democrazia partecipativa tesa a rendere i giovani sempre più attivi nella società in un clima di confronto, dialogo e solidarietà. La democrazia non si esaurisce nell’esercizio elettorale. È una condizione di vita socio-culturale votata alla “libertà da”. Oggi ci ritroviamo in una sospensione della democrazia. Il potere di decidere il destino delle comunità è passato dal campo politico a quello economico-finanziario, svuotando il primo in favore delle prerogative del secondo, che risponde soltanto a logiche quantitative.

Ridare un’anima a ciò che l’ha persa è l’imperativo a cui non possiamo sottrarci per ridare voce alla società civile. Ridare un’anima alle associazioni, sviate dai loro scopi sociali per rincorrere il successo o schiacciate sotto l’ombra dei partiti, per riconoscere loro il ruolo centrale hanno conquistato nella società e una filosofia vincente – quella del dono – da esportare come modello. Ridare un’anima alla politica, ridotta a campo di battaglia tra gruppi organizzati per la conservazione del potere, frequentata da partiti arrugginiti dagli scandali, logorati da lotte intestine, lontani anni luce dal popolo; restituire dignità alla politica, che la sua “ragione sociale” nella buona amministrazione della polis. Ridare un’anima all’economia, trasformata da strumento in padrone della società; un padrone disumano, la cui unica preoccupazione è trarre il maggior profitto nel minor tempo possibile; fare dell’economia un qualcosa ad uso e consumo di tutti, con delle regole chiare, capace di considerare costi e capitali sociali.

In ogni caso si deve ripartire dal basso, dalla gente comune, dai sogni e i bisogni dei giovani.

 

Per informazioni e programma: www.virtutesagendae.it