FTS Lazio – Formica d’Oro, il premio del terzo settore giunge alla X edizione

Sabato 25 febbraio torna il Premio “Formica d’Oro”, ideato dal Forum Terzo Settore Lazio per “valorizzare il contributo del volontariato e dell’associazionismo sociale al Benessere Comune”. L’evento, giunto quest’anno al traguardo della decima edizione, è promosso in collaborazione con l’Associazione per la salute mentale Progetto Itaca Roma, che contribuisce all’organizzazione. Inoltre Guido Valentini, il Direttore del centro di riabilitazione psichiatrica Club Itaca Roma, premiato come Formica d’Oro 2014, siederà tra i giurati.

L’edizione di quest’anno sarà condotta da Daniela Pascolini con il Portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio, Gianni Palumbo, insieme ai rappresentanti delle realtà aderenti al Forum regionale.

Oltre 20 riconoscimenti verranno assegnati ai realizzatori di esperienze innovative o per il sostegno o la promozione dello stile di vita e di lavoro del Terzo Settore in 6 aree. In primis ad organismi del Terzo Settore regionale, associati o meno al Forum, mentre le altre 5 sezioni comprendono Media/comunicazione, Enti Locali, settore Ricerca, Servizio civile e singole Personalità.

l Premi “Formica d’oro”, promossi dal Forum Lazio, e assegnati quest’anno dalla Giuria presieduta dall’artista e presidente di Ecad, Vittorio Pavoncello, richiamano nella denominazione la laboriosità dei piccoli, segnalando e diffondendo le buone prassi, ossia azioni o attività efficaci e innovative nei settori dell’educazione, dei servizi socio-sanitari alla persona, della cultura, dell’ambiente, dell’integrazione, di tutto quanto è connesso alle politiche tese al benessere sociale.

Dinanzi al catastrofico evento del terremoto e sollecitata da molte segnalazioni, la Giuria del Premio “Formica d’oro” 2017 ha deciso di premiare innanzitutto la Croce Rossa Italiana – Comitato del Lazio, come anche diverse realtà dell’associazionismo, per il fondamentale ed eccezionale impegno, aiuto e sostegno profuso alle popolazioni di Accumoli ed Amatrice ed alle altre comunità del Centro Italia. La Cri-Lazio come simbolo e rappresentanza di tutti coloro che si sono impegnati senza sosta per dare sollievo ai tanti nostri concittadini, e ricordiamo in particolare, le Forze armate e dell’ordine tutte.

In questo senso saranno premiati in due diverse categorie (Organizzazioni di Terzo settore e sezione Enti Locali) Onlus come Missionland, fuoristradisti volontari che dal Nord con i loro pickup sono giunti nelle zone terremotate più impervie prestando soccorso e donando roulottes, o i Falchi di Pronto Intervento (presenti a Sommati con viveri e una rete di distribuzione medicinali) fino ai volontari della Brigata Garbatella che hanno acquistato una tensostruttura per poter ricoverare animali a rischio di morte in quelle zone, o la Casa del Volontariato di Rieti. Analogamente premiato il CIO – Centro Operativo Intercomunale Amatrice-Accumoli della Protezione civile della Regione Lazio.

Per la sezione “Personalità”, la Giuria ha assegnato il premio ai genitori di Giulio Regeni, Claudio e Paola, per il loro coraggio ed impegno per la ricerca dolorosa ma incessante della verità, facendo anche conoscere luoghi dove i diritti umani vengono brutalmente calpestati. Premiato altresì Eugenio Venturo, tra l’altro membro Cri, che si è impegnato per il salvataggio di un clochard a Roma.

Per la sezione “Media e comunicazione” le scelte della giuria sono:
-Federica Angeli (La Repubblica) per la coraggiosa attività informativa di denuncia delle organizzazioni criminali,

-Buongiorno regione del TGR Lazio, per la importante attenzione ai temi sociali, ambientali ed alle attività e le azioni positive svolte dai cittadini organizzati a Roma e nel Lazio.

-Gazebo (RaiTre),  per gli originali reportage “on the road” di storie e situazioni sociali complesse affrontate con una chiave empatica.

Tra i premiati per la sezione “Organismi di Terzo Settore”, quindi Associazioni, coop sociali, volontariato, come esempio di interessante collaborazione e partenariato – nel pieno spirito del Forum – tra Istituzioni ai diversi livelli, società partecipate (Acea spa), soggetti di Terzo Settore e privati (qui esercizi commerciali), si segnala nel campo dell’aiuto alla persona l’Esercito della Salvezza, per aver promosso il “cappuccino sospeso” a  Roma, nei bar di San Lorenzo e Tor Bella Monaca a favore di persone in difficoltà o senza fissa dimora e per il progetto natalizio “Angel tree” a favore di famiglie fragili con bambini nel II Municipio di Roma.

Nel medesimo campo dell’accoglienza, di aiuto all’handicap, di sostegno operativo al disagio mentale premiate realtà importanti come la coop sociale PID (aiuto al reinserimento adulti in transizione dal carcere ed adolescenti), dell’AVO-Associazione Volontari Ospedalieri Roma e Lazio (rete assistenza capillare presso anche le proprie case), di AELLE-il Punto (che indirizza le persone problematiche a proficue attività di restauro e manutenzione).

Nel segmento dell’agricoltura sociale, e finalizzata all’inserimento anche lavorativo di persone con disagio, e della sinergia tra soggetti diversi, si segnalano i vincitori ACLI Terra di Latina, la coop sociale Il Trattore nella Valle dei Casali con anche “pet therapy”, l’Orto Magico che sviluppa orti in concessione. Nel settore “Servizio civile” premiata poi l’AVI- Agenzia per la Vita Indipendente.

Nella Sezione “Enti Locali/ Enti Pubblici”  si premia anche il rinnovamento e l’azione efficace dell’IPAB Sant’Alessio di Roma.

Rilevante per il tema della violenza di genere, la premiazione del Progetto Campo di Marte (Viterbo), dove persone di sesso maschile, tra l’altro anche volontari in altre associazioni,  sviluppano ed approfondiscono la differenza di genere, ed il contrasto della violenza sulle donne.

Per la sezione “Ricerca – Premio Alberto VALENTINI” un riconoscimento alla professoressa Francesca Dragotto (Università di Roma Tor Vergata) per il progetto ed un suo testo sulla violenza di genere, oltre che per l’apertura dell’ateneo al territorio. Qui premiata anche la tesi di economia sociale di Francesca Lucia Gaglione (Roma La Sapienza) sull’esperienza di “Spes contra spem”.