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Sei minori su dieci fanno e scambiano foto hot in rete: il Moige lancia l’allarme

Minori e pcFonte: Il Messaggero

«Nove minori su dieci navigano in rete quotidianamente. Sei su dieci sono da soli quando utilizzano internet. Solo uno su dieci si connette per studiare, mentre uno su quattro preferisce chattare. Sei su dieci ragazzi ammettono di divertirsi a scambiare foto e video hot in rete».

Sono solo alcuni dei dati emersi dall’indagine sull’uso di internet da parte dei minori, condotta per il Moige da Tonino Cantelmi, professore di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università Lumsa, su un campione di mille studenti delle scuole elementari, medie e superiori. I dati sono stati presentati oggi in occasione del lancio del progetto «Per un web sicuro», promosso dal Moige (Movimento italiano genitori), TrendMicro e Cisco, in collaborazione con Google Italy e Polizia postale e delle comunicazioni. Obiettivo del progetto, che per la sua terza edizione ha come madrina Milly Carlucci, è sensibilizzare oltre 40mila persone, tra ragazzi e genitori, nonni, docenti, su un uso responsabile e corretto della rete.
«Per voi non c’è distinzione tra mondo reale e virtuale: il mondo virtuale è assolutamente reale» spiega Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, rivolta direttamente agli studenti delle scuole medie presenti all’incontro. «Questo è normale per voi ragazzi, mentre non è normale che gli adulti “formatori” sappiano così poco di questo mondo. Per questo – sottolinea – il progetto è volto soprattutto a creare una formazione per genitori, insegnanti e nonni, perchè attraverso loro possiamo arrivare a voi». A preoccupare particolarmente è la pratica, ormai molto diffusa, del ‘sexting’, lo scambio di foto e video hot, «dal momento che – avverte la presidente del Moige – al di là delle considerazioni morali, diventa spesso l’anticamera del “cyberbullismo”».
Secondo l’indagine Moige infatti, «sei ragazzi su dieci non hanno problemi a dichiarare di essersi divertiti a scambiare foto e video hot in rete. I mittenti sono soprattutto amici (38,6%), di meno i partner (circa 27%), meno ancora gli sconosciuti (22,7%)». «Sei adolescenti su dieci inoltre, appartenenti alla classe d’età 14-20, almeno una volta hanno utilizzato foto e video per prendere in giro qualcuno, e uno su cinque dichiara di farlo spesso». «È indispensabile un’opera di sensibilizzazione continua per formare una nuova generazione consapevole delle potenzialità, ma anche dei rischi del web» afferma in proposito Antonio Apruzzese, direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, che avverte i ragazzi: «una “fesseria” fatta sul web è ben diversa da una fatta, ad esempio, nell’ambito della classe: la rete dà l’illusione di poter fare qualunque cosa nascondendo la mano. Invece fare una ‘fesseria’ sul web vuol dire farla al livello mondiale, e spinge anche a ricercare la mano che c’è dietro».
Allarmanti anche i dati emersi sugli appuntamenti al buio: «il 14% degli intervistati ha incontrato le persone conosciute su Internet e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il suo numero di cellulare con gli estranei contattati tramite chat». Sul tema è arrivato l’appello della madrina del progetto, Milly Carlucci, raccolto anche da Carla Targa, Marketing & communications manager di Trend Micro Italy e Giorgia Albertino di Google Italy: «fidatevi solo dei vostri genitori, di chi vi vuole veramente bene». Da Marco Fabriani, Civic Council di Cisco Italia viene infine l’invito a «sfruttare, con la massima sicurezza, tutte le potenzialità che internet mette a disposizione».

Lunedì 10 Febbraio 2014

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