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Fish – Le unioni civili tengano conto anche della disabilità

«Sul delicato tema delle unioni civili – dichiara Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) -, all’interno della nostra Federazione vi possono essere posizioni e sensibilità diverse, ma vi è unanime convinzione che la norma non possa essere completa, se non considera nelle fattispecie previste anche le questioni connesse alla disabilità». In tal senso la FISH ha formalmente chiesto specifici emendamenti al Disegno di Legge sulle unioni civili, in discussione al Senato.

La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha inviato un messaggio alla Commissione Giustizia del Senato per chiedere specifici emendamenti al Disegno di Legge 2081 sulle unioni civili.

«Non possiamo limitare il nostro impegno alle norme di settore – dichiara Falabella – in quanto le persone con disabilità sono Cittadini e quindi, come ci insegna la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, i princìpi di uguaglianza e non discriminazione devono essere trasversali a tutte le politiche e norme di un Paese. Sul delicato tema delle unioni civili, all’interno della nostra Federazione vi possono essere posizioni e sensibilità diverse, ma vi è unanime convinzione che la norma non possa essere completa, se non considera nelle fattispecie previste anche le questioni connesse alla disabilità. Il Disegno di Legge non contempla l’ipotesi che uno dei partner (o entrambi) possano essere persone con disabilità, come è evidente dalla mancata previsione dell’estensione alle unioni civili delle agevolazioni lavorative che consentono permessi e congedi per l’assistenza di congiunti (fra i quali il coniuge e i figli) con grave disabilità. Su tale aspetto, foriero altrimenti di contenziosi in caso di approvazione della norma, sarebbe opportuno uno specifico emendamento.
Ma prima ancora chiediamo che venga espressamente richiamato il rispetto dell’articolo 23 della Convenzione ONU, che impone di eliminare le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità in tutto ciò che attiene al matrimonio, alla famiglia, alla paternità e alle relazioni personali. Abbiamo a mente molti episodi di discriminazione, in particolare, ma non solo, per quanto riguarda l’adozione e l’affido a persone con disabilità».

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