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Ad Amatrice la Casa della Montagna ideata da Anpas, CAI e Edison

Al via i sopralluoghi nella zona terremotata per la costruzione della Casa della Montagna, futuro presidio per il volontariato e punto di riferimento per la protezione civile.

 

Il 7 giugno, nei pressi della palestra della Scuola Capranica in viale Saturnino Muzi  ad Amatrice, sono stati effettuati i primi rilievi tecnici, alla presenza del Sindaco Sergio Pirozzi e dei rappresentanti di Anpas, CAI ed Edison, per avviare la costruzione della Casa della Montagna.

Secondo un primo studio di prefattibilità, condotto da Edison, la Casa dovrà essere una struttura modulare, antisismica, autosufficiente dal punto di vista energetico e ampliabile nel tempo, che mima i profili delle montagne circostanti. Sarà la sede della Sezione CAI amatriciana, un luogo con funzioni educative e informative.

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, “oltre alla lunga attività in emergenza, con la nostra raccolta fondi stiamo definendo una collaborazione per costruire e vivere la Casa di Montagna. Un’occasione unica per lasciare un segno, ma anche per collaborare con CAI e Edison, per migliorare le nostre attività e rendere ancora più bella l’Italia”.

Per Egidio Pelagatti, responsabile operativo protezione civile Anpas, si tratta di “un primo passo per realizzare l’obiettivo della nostra raccolta fondi: una struttura che abbia valenza sul territorio, un presidio funzionale per il volontariato, ma anche per gli amanti della montagna. Un presidio, che pur rimanendo comunale, riesca a fungere da riferimento per la formazione e per la prevenzione di protezione civile che, insieme ai partner del progetto, ci impegniamo a portare avanti anche per fare memoria di ciò che è stato e dell’impegno dei tanti nostri volontari intervenuti nel momento dell’emergenza”.

“Dopo la prima fase di grave emergenza”, ha dichiarato Lorella Franceschini, vicepresidente generale del CAI, “che ha visto in prima linea i volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI in collaborazione con la Protezione Civile, è ora tempo di ricostruire, di ridare una casa in cui tornare alle genti di queste montagne. Al centro del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, contiamo che questo territorio di straordinaria biodiversità possa ritrovare nuova vita anche attraverso la Casa della Montagna, esempio virtuoso di edilizia sostenibile e rispettosa dell’ecosistema”.

“Attraverso questo progetto intendiamo dare un aiuto concreto alla ricostruzione di Amatrice. Edison si è confrontata con la comunità locale, portando le sue competenze. Ne è scaturita la richiesta della Casa della Montagna”, spiega il direttore dei Servizi Energetici di Edison Paolo Quaini. “Siamo contenti di questa collaborazione, un’iniziativa che oltre a essere rispettosa del contesto e dell’ecosistema in cui si inserisce, ha di per sé un valore in quanto esempio concreto di sostenibilità”.

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