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Al via a Ostuni la prima edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, dal 13 al 15 ottobre

L’idea di cooperazione possiede diverse valenze semantiche. Ma è implicita nel cooperare la tensione umana a collegare, unire, includere. Per abbattere pregiudizi, superare esclusioni, evitare “vite di scarto”. E’ questo il senso profondo dell’articolo 32 della “Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità”, il quale sancisce che la cooperazione internazionale allo sviluppo deve diventare inclusiva e operare attraverso progetti accessibili alle persone con disabilità.

Includere la disabilità nella cooperazione allo sviluppo non vuol dire semplicemente creare un settore di intervento al suo interno, ma farne un asse trasversale di qualità umana per tutti: servizi sanitari migliori e accessibili a tutti (copertura universale della salute), servizi sociali migliori e accessibili a tutti, scuole migliori e accessibili a tutti i bambini e le bambine, attività economiche migliori e possibili per tutti e così via.

Ad Ostuni sono in programma tre giorni di incontri, dibattiti, cultura e condivisione voluti dall’AIFO e realizzati con il Patrocinio del Comune di Ostuni e in collaborazione con la Rete Italiana disabilità e sviluppoDPI Italia, EducAidFish.

Tra le sessioni di lavoro del sabato 14 ottobre anche l’intervento del Forum Terzo Settore, con Maura Viezzoli.

Festival Cooperazione Internazionale Ostuni – Programma

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