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Valorizzare le competenze del Servizio civile: le proposte di ASC

Ogni anno 40.000 giovani in servizio civile nazionale acquisiscono abilità concrete e sensibilità nei confronti del sociale: competenze trasversali utili per il mondo del lavoro. Concluso a Milano il convegno “Come attestare e valorizzare le competenze acquisite dai volontari del Servizio Civile?”.

 

Con l’attuazione delle attività previste dai progetti i giovani acquisiscono abilità concrete e competenze relazionali: un patrimonio utilissimo per l’orientamento nel mondo del lavoro e più in generale per lo sviluppo della loro vita sociale. Di questo si è parlato il 12 giugno, a Milano, al Convegno promosso da ASC (Arci Servizio Civile) cui hanno preso parte esponenti del mondo dell’Università, dell’impresa, del Terzo settore e delle Istituzioni del Servizio Civile Nazionale.

Dobbiamo valorizzare le competenze acquisite dai giovani durante il servizio civile: è un dovere che abbiamo nei loro confronti. Sanno apprendere, impegnarsi, mettersi in gioco e operare per il bene comune. Valori e capacità che il mondo delle imprese e del Terzo settore devono maggiormente considerare”, afferma Licio Palazzini, presidente nazionale di ASC. “Abbiamo proposto questa giornata di confronto perché realizzare questo obiettivo è un bene per tutti”.

Il servizio civile aiuta i giovani ad avere coscienza attiva e consapevole delle proprie condizioni e del proprio contesto”, dichiara Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano che ha predisposto un paper e che ha aperto i lavori. “A ciò si aggiunge la maggiore consapevolezza del sociale sviluppa la loro cittadinanza attiva, con ricadute positive non solo sulla singola persona, ma anche sulla società più in generale”.

I giovani hanno l’esigenza di poter mettersi alla prova in ambienti meno istituzionali e formali, dove provare, sbagliare, sperimentare, relazionarsi con gli altri, assumere impegni e valutare la propria capacità di mantenerli”, afferma Sergio Silvotti, presidente di ASC Lombardia. “Il servizio civile si configura come un progetto strutturato e articolato che offre loro un bagaglio importante per entrare nel mondo del lavoro e nella società contribuendo anche a dare una direzione alla propria vita”.

Titti Postiglione del Dipartimento Gioventù e SCN della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Marina Matucci della Regione Lombardia e Onelia Rivolta di ANCI Lombardia hanno manifestato interesse a sviluppare concretamente collaborazioni a livello istituzionale; Andrea Trisoglio della Fondazione Cariplo, Patrizia Bertoni del Forum Nazionale Terzo Settore e Venanzio Volpe di EMIT Feltrinelli che ha ospitato il Convegno hanno portato significativi contributi di idee, esperienze e progettualità. Annamaria Poletti di Fastweb, che all’ultimo momento si è vista impossibilitata a partecipare al Convegno, ha confermato il loro interesse e disponibilità a collaborare in future iniziative di lavoro sul tema.

ASC propone di dare continuità a questo primo passo, chiamando tutti gli Enti a valorizzare le capacità dei giovani in SCN, sviluppando insieme le iniziative che il Forum Terzo Settore sta già realizzando, chiedendo a imprese e fondazioni di attivare progetti pilota sul territorio. ASC chiede alle istituzioni del Servizio Civile la valorizzazione di tali esperienze e la costruzione congiunta di metodologie che possano in seguito essere applicate all’intero SCU.

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