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Migranti, Arci: cancellata finalmente la vergogna giuridica dei decreti sicurezza

 
ROMA, 6 OTTOBRE 2020 – Dopo mesi di discussioni cambiano finalmente i decreti sicurezza voluti dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Una vergogna giuridica di cui abbiamo chiesto più volte l’abrogazione.

Importanti le novità delle nuove misure varate dal consiglio dei ministri: divieto di espulsione e respingimento di chi nel suo Paese rischia torture o trattamenti disumani, cancellazione delle multe milionarie alle ong, soccorso delle vite in mare come obbligo costituzionale e internazionale e il ritorno all’accoglienza diffusa e l’integrazione per i richiedenti asilo.

Con il provvedimento del governo vengono infatti reintrodotte forme di protezione umanitaria come “protezione speciale” garantita a coloro che nel proprio Paese rischierebbero “trattamenti inumani o degradanti”. È inoltre prevista la convertibilità di alcuni tipi di permesso di soggiorno in permessi per motivi di lavoro: oltre a quelli “per protezione speciale”, ci sono quelli “per calamità, per residenza elettiva, per acquisto cittadinanza o apolidia, per attività sportiva, per lavoro di tipo artistico, per motivi religiosi, per assistenza minori”.

Addio anche alle multe milionarie alle ong: per quanto riguarda le navi di chi effettua salvataggi in mare vengono infatti cancellate le sanzioni amministrative e la confisca dell’imbarcazione a patto che gli equipaggi informino, per ogni salvataggio, le autorità italiane e quelle dello stato di cui battono bandiera.

Ci auguriamo che con l’archiviazione dei decreti Salvini, frutto di una visione ideologica dell’immigrazione e di una propaganda che evoca e diffonde paura, possa iniziare una nuova stagione nel segno dei diritti e dell’interesse generale.

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