#Riforma Terzo Settore #Comunicati stampa

Forum Terzo settore: “Avanti con il completamento della riforma. Bene l’attivazione del Registro Unico, ora una disciplina fiscale armonizzata e premiante”.

Roma 17 ottobre 2020 – “Entro la fine del 2020 possiamo avere un forte avanzamento nell’attuazione della riforma del Terzo settore“: è questa la valutazione del Forum Nazionale del Terzo Settore, alla luce della riunione di ieri del Consiglio nazionale del Terzo settore, presieduto dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo.

Per quel che riguarda il Registro Unico nazionale, il Forum ha chiesto al Ministero una forte regia istituzionale in questa prima fase di implementazione e l’attivazione di un servizio di assistenza per gli enti che dovranno iscriversi. Anche a causa dell’emergenza sanitaria è stata manifestata la necessità di una ulteriore proroga per gli adeguamenti statutari: il governo si è detto disponibile a trovare una soluzione tecnico-normativa.

Dopo il varo del registro nazionale, che dovrebbe diventare operativo dalla prossima primavera, l’attenzione di tutto Terzo settore si concentra sulla materia fiscale: è determinante che vengano approvati al più presto i restanti provvedimenti e che vengano emanate delle circolari interpretative chiare e coerenti con lo spirito della riforma. “Tutto il Terzo settore, anche in questa crisi, sta dando il massimo impegno, ed è necessario che possa operare in un quadro di regole stabili e di aiuto alla sua crescita. La ministra Catalfo ha assicurato il suo impegno in questa direzione“, spiega Claudia Fiaschi, portavoce del Forum. Tra i punti all’ordine del giorno nella riunione di ieri, anche le linee guida sulla raccolta fondi che, dopo le osservazioni raccolte, verranno poste in approvazione nella prossima seduta.

Sono state anche presentate le priorità e le proposte del Forum per il Next Generation Eu – Recovery Fund: completare l’adozione dei Lep, i Livelli essenziali delle prestazioni, determinanti per definire le politiche sociali e il fabbisogno di risorse; lanciare un grande piano di sviluppo dell’economia sociale in tutto il Paese con misure diversificate per associazionismo e impresa; attivare una rete di protezione sociale che connetta stabilmente il Terzo settore con le istituzioni pubbliche, per dare risposte ai bisogni dei cittadini, e rafforzare la partecipazione civica e la coesione sociale delle comunità.

 

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