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Lombardia. Fate presto, o il non profit rischia di non sopravvivere!

Regione Lombardia, agisci presto! O il non profit che si dedica alle persone fragili rischia di non sopravvivere!

Appello congiunto di sindacati e associazioni di rappresentanza del Terzo Settore sociosanitario e sociale in Lombardia

Uneba Lombardia, Anffas Lombardia, Confcooperative Federsolidarietà Lombardia, Agci Lombardia, Aris, Legacoop Lombardia, Fp Cgil Lombardia, Cisl Fp Lombardia, Uil Fpl Lombardia, UilTucs Lombardia, Fisascat Cisl Lombardia.

Milano, 18 febbraio 2021 

Fate presto!

È il grido che organizzazioni di rappresentanza degli enti operanti nel settore sociosanitario e sociale della Lombardia e delle lavoratrici e lavoratori operanti al loro interno rivolgono alla Regione Lombardia.

A firmare l’appello sono le organizzazioni di categoria Uneba Lombardia, Anffas Lombardia, Confcooperative Federsolidarietà Lombardia, Agci Lombardia, Aris, Legacoop Lombardia; ed i sindacati Fp Cgil Lombardia, Cisl Fp Lombardia, Uil Fpl Lombardia, UilTucs Lombardia, Fisascat Cisl Lombardia.

Fare presto, perché all’emergenza sanitaria si sta aggiungendo un’emergenza sociale ed economica. A fronte del maggiore impegno del personale e dei maggiori investimenti degli enti per fare fronte alla pandemia, si registra il ritardo da parte della Regione Lombardia nel garantire le risorse economiche  necessarie, e in particolare l’erogazione delle somme prospettate dalle recenti Dgr 2672 e 3782 (Remunerazione delle strutture sociosanitarie per interventi ordinari e straordinari per l’emergenza Covid-19), nonché dalla legge regionale 24 (Misure urgenti per la continuità delle prestazioni erogate dalle Unità d’offerta della rete territoriale extraospedaliera, per il potenziamento delle dotazioni di protezione individuale e medicali a favore delle stesse e della medicina territoriale e per il potenziamento dell’assistenza sanitaria).

La lentezza nel far affluire risorse al settore rischia di mettere a rischio la sopravvivenza stessa delle strutture del Terzo Settore sociosanitario e sociale in Lombardia, con le conseguenti ricadute, sia sul piano occupazionale che sociale, in termini di mancata risposta a futuri bisogni delle persone fragili a cui gli enti e i lavoratori si dedicano ogni giorno.

Rappresentiamo enti e lavoratori da cui ripartire anche nel doveroso sforzo di ripensamento del modello di assistenza socio-sanitaria post pandemia. La lentezza nel far affluire risorse al settore può mettere a rischio tutto questo, minando la sopravvivenza stessa di molte realtà, con le conseguenti ricadute, sia sul piano occupazionale che sociale, in termini di mancata risposta a futuri bisogni.

 

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