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Agenda dei lavori delle Istituzioni dell’Unione europea. 12-25 aprile 2021 –  Numero 4

Parlamento europeo

Sessione plenaria

Non sono in calendario sedute.

Si segnala, sin d’ora, che la prossima seduta è convocata il 27 aprile 2021 a Strasburgo.

L’ordine del giorno delle sedute (aggiornato al 25 marzo 2021, ore 15.00) è consultabile al link: SYN_POJ_April_STR_e_en.pdf (europa.eu)

Al riguardo, si segnala in particolare:

  • Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1309/2013 sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020)
Dati generali
Procedura: 2018/0202(COD) – procedura legislativa ordinaria – codecisione

Relatore: Vilija BLINKEVIČIŪTĖ (Group of the Progressive Alliance of Socialists and Democrats – Lithuania)

Relatore ombra italiano: Elena LIZZI (Lega)

Lavori parlamentari
Il 30 maggio 2018 è stata pubblicata la proposta legislativa della Commissione europea.

Il 31 maggio 2018 è iniziato l’esame presso la Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo.

Il 16 gennaio 2019 si è conclusa la prima lettura con la votazione in sessione plenaria.

Il 22 gennaio 2020 la Commissione EMPL ha deciso di avviare negoziati interistituzionali sulla base del testo approvato.

Il 17 dicembre 2020 il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno raggiunto un accordo politico sul QFP 2021-2027 e, in particolare, sulle risorse da assegnare al FEG.

Il 27 gennaio 2021 la Commissione EMPL ha approvato il testo concordato nei negoziati interistituzionali la cui approvazione da parte della sessione plenaria, in seconda lettura, è calendarizzata il 27 aprile 2021.

Si è in attesa della prima deliberazione del Consiglio dell’UE (esame in prima lettura).

Contenuti
Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è operativo dal 2007 e cofinanzia politiche attive per il mercato del lavoro a favore di persone, settori, territori o mercati danneggiati dai cambiamenti strutturali nei modelli di commercio mondiale. Finora il FEG è stato mobilitato 161 volte, con circa 640 milioni di euro richiesti per fornire sostegno a oltre 156mila lavoratori licenziati in 21 Stati membri.

La base giuridica del FEG per il periodo 2014-2020 è il Regolamento (UE) n. 1309/2013, che disciplina il FEG per il periodo 2014-2020 e ne amplia lo scopo originario: infatti non valuta soltanto le conseguenze negative derivanti dagli effetti della globalizzazione legata a quel periodo storico, ma prende in considerazione anche eventuali situazioni di crisi economiche in corso o future.

In Italia il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è responsabile della gestione, certificazione e controllo dei contributi concessi dal FEG e svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento e cooperazione con le Amministrazioni regionali e provinciali. Le Regioni infatti, a seguito della sottoscrizione di un apposito accordo con il Ministero, assumono la funzione di organismo intermedio e diventano le principali responsabili dell’attuazione delle iniziative cofinanziate. Sul sito web del Ministero sono disponibili informazioni in ordine ai destinatari delle azioni cofinanziate dal FEG e alla procedura da seguire.

In base all’intesa tra gli Stati membri e il Parlamento nel settennato 2021-2027, il Fondo di adeguamento alla globalizzazione continuerà a finanziare le stesse misure con risorse fino a 186 milioni di euro l’anno. Più dei 150 milioni annui previsti nell’ambito del bilancio UE 2014-2020, ma meno dei 200 milioni già presenti nella proposta della Commissione europea.

A seguito del negoziato interistituzionale conclusosi il 17 dicembre 2020 tra Parlamento europeo e Consiglio dell’UE, è stato raggiunto l’accordo sulla riduzione della soglia per poter accedere ai finanziamenti, che viene abbassata dai 500 licenziamenti attuali e dai 250 licenziamenti previsti dalla Commissione a 200 licenziamenti.

Si amplia anche il campo di applicazione del Fondo: i contributi sono riconosciuti anche a fronte di licenziamenti dovuti a nuovi motivi, non direttamente riconducibili alla globalizzazione, come i cambiamenti nella composizione del mercato interno, l’automazione e la digitalizzazione, la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e, naturalmente, anche le conseguenze della pandemia da Covid-19.

Il sostegno finanziario del FEG ai lavoratori potrà essere concesso nell’ambito di pacchetti che comprendano altre misure, quali l’accesso ad attività di formazione e riqualificazione professionale, l’assistenza per la ricerca di un nuovo impiego o aiuti, fino a 22mila euro per beneficiario, per l’avvio di un lavoro autonomo o di un’attività in proprio.

L’accordo prevede che il sostegno dei fondi europei ai beneficiari finali vada ad integrare le misure previste dagli Stati membri a livello nazionale, regionale e locale, comprese quelle cofinanziate dal bilancio dell’Unione, come ad esempio gli interventi attivati con risorse del Fondo sociale europeo Plus (FSE+).

Il tasso di cofinanziamento UE può quindi essere allineato a quello più elevato previsto, nello Stato membro di riferimento, per il FSE+, in pratica a quello applicato nelle regioni meno sviluppate. Il livello minimo di copertura UE per il FEG, in ogni caso, viene fissato dall’accordo al 60% della spesa.


Parlamento europeo

Commissioni parlamentari 

Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL)

La prossima seduta è convocata martedì 13 aprile 2021.

Tra gli atti in calendario si segnalano in particolare:

Dati generali
Procedura: 2018/0206(COD) – procedura legislativa ordinaria – codecisione

Relatore: David CASA (PPE – Malta)

Relatori ombra italiani: Brando BENIFEI (PD) e Simona BALDASSARRE (Lega)

Lavori parlamentari
La proposta legislativa è stata presentata il 30 maggio 2018.

Il 27 giugno 2018 è stata espressa una valutazione complessivamente positiva da parte del Governo italiano (v. Relazione del Governo).

Il 2 ottobre 2019 la Commissione EMPL ha deciso di avviare negoziazioni interistituzionali con il Consiglio dell’UE e la Commissione per l’approvazione di un testo condiviso.

L’accordo politico tra Parlamento europeo e Consiglio dell’UE sul progetto è stato raggiunto il 28 gennaio 2021.

Il 4 marzo 2021 è stato approvato dalla Commissione EMPL il testo risultante dall’esito dell’accordo raggiunto.

Si è in attesa della prima deliberazione del Consiglio dell’UE (esame in prima lettura).

Contenuti
Il FSE+ è volto a contribuire al finanziamento dell’attuazione dei principi dei diritti sociali: intende difatti sostenere gli investimenti nella creazione di posti di lavoro, nell’istruzione e nella formazione, nonché nell’inclusione sociale, nell’accesso all’assistenza sanitaria e nelle misure volte all’eliminazione della povertà.

L’attuale FSE+ riunisce il Fondo sociale europeo, l’iniziativa per l’occupazione giovanile, il Fondo di aiuti europei agli indigenti e il programma per l’occupazione e l’innovazione sociale.

Il Fondo è stato proposto per la prima volta dalla Commissione europea nel 2018 proprio per essere inserito nel QFP del 2021 e con la pandemia da Covid-19 le sue misure sono state rafforzate.

Il FSE+ investirà nei giovani, tra i più colpiti dalla crisi socioeconomica che ha causato il Covid-19: in molti Stati membri dell’UE, tra cui l’Italia, c’è difatti un’alta percentuale di NEET (soggetti tra i 15 e i 29 anni, non occupato e privi di un percorso scolastico o formativo). In questo contesto, l’obiettivo è di destinare almeno il 12,5% delle risorse del FSE+ ad azioni concrete volte ad aiutare i giovani permettendogli di trovare un lavoro e conseguire una qualifica. A tal fine, è previsto che ogni Stato membro destini un importo adeguato ad azioni mirate a sostegno di misure per l’occupazione giovanile.

Il FSE+ si occuperà, poi, di sostenere direttamente l’innovazione sociale nella sua nuova componente “Occupazione e innovazione sociale”, con una dotazione finanziaria di 676 milioni di euro. Sosterrà le persone più vulnerabili colpite dalla perdita di posti di lavoro e da diminuzioni di reddito: per questo motivo, è richiesto agli Stati membri di destinare almeno il 25% delle proprie risorse del FSE+ alla promozione dell’inclusione sociale. Per di più, verranno forniti prodotti alimentari e assistenza materiale di base alle persone indigenti con l’integrazione di FSE+ e FEAD, il fondo di aiuti agli indigenti.

Infine, è previsto un forte investimento sui minori che hanno sofferto e soffriranno le conseguenze della crisi: la povertà infantile è un fenomeno molto diffuso negli Stati membri UE e per questo si richiede un investimento di almeno il 5% delle risorse alla lotta di questo problema in quegli Stati con un livello di povertà infantile superiore alla media europea; gli altri Stati membri dovranno comunque destinare un importo adeguato alla gestione di tale fenomeno.

 

Dati generali
Procedura: 2020/2209(INI)

Relatore: AGIUS SALIBA Alex (Partito Laburista – Malta)

Relatore ombra italiano: ZAMBELLI Stefania (Lega)

Lavori parlamentari
Il 22 ottobre 2020 la petizione è stata assegnata alla Commissione per le petizioni.

È previsto il parere della “Commissione per l’occupazione e gli affari sociali” (EMPL) e della “Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni” (LIBE).

Contenuti
La petizione è volta a incentivare la protezione delle persone con disabilità.

 

Dati generali
Procedura: 2020/2243(INI)

Relatore: Michaela ŠOJDROVÁ (Gruppo cristiano democratici – R. Ceca)

Relatore ombra italiani: Gianantonio DA RE (Lega)

Lavori parlamentari
L’atto è stato assegnato il 26 novembre 2020 all’esame della “Commissione Cultura e istruzione” (CULTO) ed è previsto il parere della “Commissione per l’occupazione e gli affari sociali” (EMPL), la cui relatrice, per il parere, è Ilana CICUREL (Liste Renaissance – Francia).
Contenuti
La proposta mira a garantire un’istruzione inclusiva e di qualità e a promuovere l’apprendimento permanente, inclusa l’istruzione e la formazione professionale, per tutte le persone sull’intero territorio dell’Unione europea, anche assicurando pari opportunità nel mercato del lavoro.

A questo proposito, il 30 settembre 2020 la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione “Realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025” (COM(2020)0625), che comprende sei dimensioni – qualità, inclusione e parità di genere, transizioni verde e digitale, insegnanti e formatori, istruzione superiore e dimensione geopolitica – e una serie di obiettivi al fine di migliorare i risultati e garantire sistemi di istruzione resilienti e orientati al futuro.

 

Dati generali
Procedura: 2020/2026(INL)

Relatore: Sergey LAGODINSKY (Verdi – Germania)

Lavori parlamentari
L’atto è stato assegnato il 13 febbraio 2020 all’esame della “Commissione affari legali” ed è previsto il parere della “Commissione per l’occupazione e gli affari sociali” (EMPL) e della “Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni” (LIBE), che già lo ha reso il 18 maggio 2020.
Contenuti
La proposta mira a raccogliere in un corpus unitario e completo regole comuni per la costituzione, l’organizzazione e lo scioglimento delle organizzazioni senza scopo di lucro, così superando il mosaico delle previsioni nazionali attraverso uno standard normativo europeo uniforme e certo.

Consiglio dell’Unione europea

Si segnala in particolare:

Formazioni del Consiglio:

Non sono previste sessioni.

     Non sono previste sessioni.

Non sono previste sessioni.

Non sono previste sessioni.

 

Organi preparatori:

Non sono previste sessioni.

Prossime sessioni:

12, 13, 16 e 20 aprile 2021

16 aprile 2021

Prossime sessioni:

14, 15 e 21 aprile 2021

Prossime sessioni:

12, 13, 20 e 21 aprile 2021

Comitato economico e sociale europeo (CESE)

Sessione plenaria

Non sono in calendario sedute.

Sezioni

Prossima seduta:

16 aprile 2021


 Notizie dall’Unione europea

Attivazione della nuova piattaforma digitale multilingue

Dal 19 aprile 2021 sarà attiva una piattaforma digitale multilingue che permetterà ai cittadini di tutta l’UE di contribuire alla “Conferenza sul futuro dell’Europa”, iniziativa (inaugurata il 10 marzo scorso) che si sostanzia in una serie di dibattiti e discussioni che consentiranno ai cittadini europei di condividere le loro idee per contribuire a definire il futuro dell’Europa.

Grazie a tale piattaforma, i cittadini europei avranno la possibilità di esprimere le loro opinioni su qualsiasi argomento che considerano importante per il futuro dell’UE. 

Premio del cittadino europeo 2021

È un riconoscimento conferito alle iniziative che contribuiscono alla cooperazione europea e alla promozione dei valori comuni.

Possono partecipare singoli cittadini, gruppi, associazioni o organizzazioni o possono nominare un progetto.

Il termine per la candidatura è giovedì 15 aprile 2021.

Tutte le info al link: Premio del Cittadino europeo 2021: aperte le candidature | Attualità | Parlamento europeo (europa.eu)

Vaccini e persone con disabilità nell’UE

Il 30 marzo 2021 si è svolta, presso il Comitato economico e sociale europeo (CESE), un’audizione sul tema “La campagna vaccinale contro la COVID-19 e le persone con disabilità”.

L’audizione, organizzata dal gruppo di studio tematico del CESE “Diritti delle persone con disabilità”, puntava a fornire un’istantanea della situazione negli Stati membri per quanto riguarda la vaccinazione delle persone con disabilità e a esplorare delle modalità per garantire loro la priorità in tale ambito.

Vi hanno partecipato membri del CESE attivi nella difesa dei diritti delle persone con disabilità nei rispettivi Paesi, come pure rappresentanti dell’Alleanza europea per la salute pubblica (EPHA) e dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

L’evento è stato moderato dalla direttrice del Forum europeo della disabilità (EDF), Catherine Naughton.

Ha aperto l’audizione Pietro Barbieri, presidente del gruppo di studio tematico del CESE “Diritti delle persone con disabilità”, sottolineando l’importanza e l’urgenza di proteggere le persone disabili che si trovano in una situazione sanitaria significativamente vulnerabile.

 Proposta per l’adozione di una raccomandazione del Consiglio Europeo sulla Child Guarantee

Il 24 marzo 2021 la Commissione europea ha pubblicato la sua proposta per l’adozione di una raccomandazione del Consiglio Europeo sulla Child Guarantee: Skills and equality | European Commission (europa.eu)

La raccomandazione prevede, in particolare, che almeno il 5% delle risorse provenienti dal FSE+ vadano a contrastare la povertà minorile.

Lo stesso giorno è stata pubblicata anche la Strategia dell’UE sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che riunisce tutte le iniziative esistenti sul tema sotto un quadro politico coerente, con raccomandazioni per l’azione interna ed esterna dell’UE: The EU Strategy on the Rights of the Child and the European Child Guarantee | European Commission (europa.eu)

Risultato di un iter iniziato nel 2015 dal Parlamento europeo e fortemente sostenuta dagli Stati membri, la Garanzia per l’Infanzia si inscrive nell’ambito della nuova strategia per l’infanzia adottata dalla Commissione Ue.

Presentazione della strategia europea per i diritti delle persone con disabilità

Il 3 marzo 2021 la Commissione europea ha presentato “Un’Unione dell’uguaglianza: strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030”, ossia la strategia europea per i diritti delle persone con disabilità.

Il 24 marzo scorso, nel corso di un dibattito in sessione plenaria al CESE con il Commissario europeo all’uguaglianza Helena Dalli, il CESE ha accolto con favore tale strategia, soprattutto in considerazione dell’emergenza pandemica che sta pesando maggiormente sui più vulnerabili d’Europa, comprese le persone con disabilità.

Il CESE analizzerà la nuova strategia in un nuovo parere che sarà presentato nella sessione plenaria di luglio prossimo.

Pubblicato il programma Erasmus plus 2021-2027

Il 25 marzo 2021 la Commissione europea ha pubblicato il primo bando 2021 del programma Erasmus Plus 2021-2027 volto a sostenere progetti e iniziative nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport, nonché il programma di lavoro annuale e la nuova Guida al programma.

Il bando è suddiviso in 3 Azioni Chiave, ciascuna comprendente diverse misure nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport.

Il bilancio destinato al bando è soggetto all’approvazione definitiva del programma che dovrà avvenire nelle prossime settimane.

La dotazione complessiva ammonta a 2.453.500.000 euro, così ripartiti tra i diversi settori:

ü  Istruzione e formazione: 2.153.100.000 euro

ü  Gioventù: 244.700.000 euro

ü  Sport: 41.700.000 euro

ü  Jean Monnet: 14.000.000 euro

Il programma è aperto agli alunni delle scuole e agli studenti dell’istruzione superiore e dell’istruzione e formazione professionale, ai discenti adulti, ai giovani che partecipano a uno scambio, agli animatori giovanili e agli allenatori sportivi.

Inoltre, il programma sostiene progetti di cooperazione che possono coinvolgere qualsiasi organismo pubblico o privato attivo nei settori rilevanti per il programma.

La pubblicazione del bando e del programma è un passaggio fortemente atteso dal mondo del volontariato europeo che segna l’inizio di una nuova fase e permette alle organizzazioni di dare corpo ai propri progetti.

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