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Legacoopsociali – Dipendenze, “La politica intervenga su prevenzione, cura, riduzione del danno e inclusione”

Ascari: “Nostre coop sul campo offrono risposte con i loro servizi” 

Roma, 27 aprile 2026 – Sulle dipendenze, vecchie e nuove, la politica intervenga su prevenzione, cura, riduzione del danno, inserimento ed accompagnamento sociosanitario territoriale. Lo chiede Legacoopsociali sul tema delle dipendenze che oggi ha riattivato il Gruppo di lavoro nazionale coordinato da Riccardo De Facci e Olivia Scotti.

Il consumo, l’abuso e la dipendenza da sostanze psicoattive legali e illegali si sono evoluti con situazioni specifiche, con modalità d’uso e con persone coinvolte molto diverse tra loro. In tal senso il sistema di intervento è stato costruito in un modo che rischia di essere in ritardo o ritenuto inefficace: ad oggi circa 8-10 anni sono i tempi che passano tra le prime problematiche connesse all’abuso e la scelta di rivolgersi ad un servizio di cura.

“Basta pensare anche al fatto che ormai gli ospiti delle nostre comunità terapeutiche – dichiara il co-coordinatore del gruppo di lavoro Riccardo De Facci – in maggioranza hanno problemi prioritariamente legate ad un abuso e dipendenza da cocaina o alcool più che per oppioidi dipendenza per cui parecchi anni fa siamo nati. Con la necessità quindi di pensare a tempi, paradigmi di cura e approcci piuttosto diversi.  Oppure registrare quanto gli stessi servizi ambulatoriali siano ancora maggiormente caricati di percorsi di cura legati a persone con problemi da eroina spesso in carico ai servizi da molti anni insieme a nuove domande per nuove sostanze o dipendenze diverse”.

Sulla prevenzione è necessario uno sviluppo di progetti e di servizi per l Riduzione del danno o del rischio su tutto il territorio nazionale come previsto nei LEA (Livelli essenziali assistenza, ndr): un terzo delle regioni in cui questi servizi di prossimità ai consumi sono rarissimi o inesistenti.

“Noi sappiamo che possiamo ribaltare il piano del ragionamento – afferma la co-coordinatrice del gruppo di lavoro Olivia Scotti – e considerare la salute come un dovere primario delle Istituzioni e la sicurezza come un diritto inalienabile per ogni essere vivente. Partiamo dalla strada con gli interventi di Riduzione del Danno che intercettano i bisogni primari delle persone che la vivono o la attraversano, che monitorano i consumi, intercettano il disagio, gestiscono situazioni critiche legate alla sfera della salute, della legalità e della violenza”.

Legacoopsociali, insieme alle altre realtà italiane più sensibili, reputa importante rilanciare una riflessione e confronto che sia capace di farsi carico di questa evoluzione rilanciando un lavoro sulle dipendenze con quello che altri gruppi stanno sviluppando e che incrocia il tema del consumo e abuso con il tema giovani, carcere, salute mentale ed immigrazione.

“Serve un’alta integrazione tra pubblico e privato – conclude il presidente nazionale di Legacoopsociali Massimo Ascari – e una capacità di riscrittura del sistema di intervento in continua interazione tra prevenzione, cura, riduzione del danno e inserimento ed accompagnamento sociosanitario territoriale. Oggi riprendiamo un percorso che vuole rendere protagoniste le nostre cooperative sul campo che offrono risposte con i loro servizi”.

 

 

Ufficio stampa Legacoopsociali

Giuseppe Manzo, 
Giornalista professionista e scrittore
www.legacoopsociali.it
0684439322 – 349 45 31 262

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