Assistenza agli anziani non autosufficienti: le proposte del Patto sulla non autosufficienza per la Legge di Bilancio 2027
16 Luglio 2026
Assistenza agli anziani non autosufficienti: le proposte del Patto per la Legge di Bilancio 2027. Ecco cosa serve per un cambiamento concreto per 10 milioni di anziani, familiari e caregiver
ROMA, 16 LUGLIO 2026 – Oggi in Italia circa 10 milioni di persone sono coinvolte ogni giorno nell’assistenza agli anziani non autosufficienti: anziani, familiari, caregiver e operatori. Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza presenta oggi le proprie proposte per la prossima Legge di Bilancio 2027, delineando un percorso costruttivo per trasformare la riforma della non autosufficienza approvata nel 2023 in un cambiamento concreto per la vita dei cittadini.
Le proposte del Patto individuano quattro interventi prioritari per superare le principali criticità dell’attuale sistema e costruire un welfare capace di garantire risposte più efficaci ed eque in tutto il Paese. Le proposte prevedono di:
- semplificare le procedure per permettere agli anziani e alle loro famiglie di ottenere assistenza e sostegni in modo rapido e semplice;
- introdurre una nuova domiciliarità pensata per anziani non autosufficienti, oggi assente in Italia;
- rafforzare l’assistenza residenziale, rendendola più accessibile, di maggiore qualità e con rette più eque per chi ne ha bisogno;
- sviluppare la nuova Prestazione Universale per la Non Autosufficienza, un contributo monetario calibrato sulle esigenze degli anziani e delle famiglie capace anche di incentivare il lavoro regolare di cura.
L’assistenza agli anziani rappresenta oggi una delle maggiori sfide sociali dell’Italia, un fenomeno complesso che coinvolge circa 10 milioni di persone: tra i 4 milioni di anziani non autosufficienti, i loro familiari, i caregiver e gli operatori professionali. Una sfida destinata a crescere rapidamente: nei prossimi dieci anni gli ultraottantacinquenni, la fascia di popolazione con i bisogni assistenziali più elevati, aumenteranno di circa il 30%.
“Siamo di fronte a un’urgenza sociale che tocca nel profondo il tessuto del nostro Paese,” dichiarano Cristiano Gori ed Eleonora Vanni, coordinatori del Patto. “Oggi il peso dell’assistenza poggia in gran parte sulle spalle delle famiglie, che si trovano ad affrontare un sistema ancora frammentato e spesso distante dalle necessità quotidiane”.
I dati attuali fotografano con chiarezza le fragilità del sistema: un anziano in Italia riceve mediamente solo 16 ore annue di assistenza domiciliare, a fronte delle 150 della Danimarca, mentre circa 270.000 persone si trovano in lista d’attesa per un posto in una struttura residenziale. A questo si aggiunge un peso burocraticospesso insostenibile, con le famiglie costrette ad affrontare mediamente 5 o 6 valutazioni diverse per accedere ai servizi, e un’indennità di accompagnamento che attende una riforma organica da ben 45 anni.
“La Legge di Bilancio 2027 rappresenta l’occasione per dare piena attuazione alla riforma del 2023 e tradurla in un miglioramento concreto nella vita degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie”, spiegano Cristiano Gori ed Eleonora Vanni. “L’investimento richiesto per il 2027 di 1.047,8 milioni di euro costituisce il primo passo di un percorso triennale graduale e sostenibile. È un investimento volto a garantire servizi di qualità omogenei su tutto il territorio nazionale, ridurre le diseguaglianze territoriali e fare in modo che la riforma produca effetti concreti nella vita delle persone.
In allegato il documento del Patto “Proposta del Patto Assistenza agli anziani: una risposta concreta per milioni di famiglie. La proposta del Patto per la Legge di Bilancio 2027“,
Qui una sintesi delle Proposte del Patto Patto
Ufficio stampa
Tommaso Bisagno
Caterina Danese
Giuseppe Manzo
















