Uneba – Giornata Mondiale Alzheimer: per 75.000 malati di Alzheimer futuro incerto se non si approva una “Legge sulla cura”
17 Settembre 2026
GIORNATA ALZHEIMER 2026 – PER 75.000 MALATI DI ALZHEIMER FUTURO INCERTO SE NON SI APPROVA UNA “LEGGE SULLA CURA”
Uneba, voce del non profit, a gamba tesa in vista delle celebrazioni del 21 settembre: “Che senso ha per Governo, Parlamento e Regioni presentare un nuovo Piano nazionale demenze senza prima fare chiarezza sulle rette per i malati di Alzheimer accolti in Rsa?”
“Il 21 settembre, Giornata Mondiale Alzheimer,- ci ricorda qual è la prima urgenza per i malati di Alzheimer e chi si prende cura di loro: una ‘Legge sulla Cura’, che chiarisca a chi spetta pagare l’assistenza ai malati di Alzheimer accolti in strutture residenziali”.
Uneba, voce degli enti non profit che in tutta Italia per scelta e missione assistono i più fragili, interviene a gamba tesa sulle celebrazioni.
“A più di 2 anni dai primi nostri appelli sul tema – denuncia Uneba – sulla retta Alzheimer c’è ancora caos.Manca una legge, ed anche le sentenze che suppliscono al vuoto sono a volte contraddittorie. Alcune sentenze su singoli casi affermano che, solo a certe condizioni, la accoglienza in Rsa è gratuita per il malato di Alzheimer. Ma deve essere, allora, il pubblico a intervenire. E invece le richieste di risarcimento cadono sulle Rsa”.
“Non è accettabile – rimarca Uneba – che una famiglia debba andare in Tribunale per sapere se deve pagare o no la retta per il proprio caro. Non è accettabile che una Rsa non venga pagata per il lavoro che ha svolto. Non è accettabile che la politica metta la testa sotto la sabbia ignorando il problema”.
“Paga il malato o paga tutto il Sistema Sanitario? Serve una nuova legge che lo dica chiaramente. Altrimenti alcune strutture per malati di Alzheimer, subissate dai ricorsi e dai rimborsi, andranno verso una dolorosissima chiusura, altre strutture, di fronte all’incertezza, dovranno dire dei dolorosissimi no ai malati e non accoglierli più”.
Senza una nuova “Legge sulla cura” che chiarisca il tema della retta, quale futuro per i circa 75.000 malati di Alzheimer*** oggi accolti in strutture residenziali?
“Famiglie e enti hanno lo stesso obbiettivo: la cura della persona fragile. Hanno la stessa necessità: una legge che dica come stanno le cose, chi ha diritto a cosa. E quindi aspettano dalla politica la stessa risposta. Che non arriva”.
“Che senso ha per Ministero Governo e Regioni, in occasione del 21 settembre, presentare nuovi progetti e nuovi scenari per la cura (peraltro senza coinvolgere le associazioni degli enti della cura), e senza prima fare chiarezza, con una legge, sul tema delle rette Alzheimer in Rsa?”
“Senza risolvere il problema della sostenibilità economica per tutti – Stato, Regioni, famiglie, Rsa e altri enti – ogni piano per il futuro ha basi instabili”.
*** “75.000” : Si tratta di una stima conservativa Uneba a partire da dati Istat e Ministero Gll ospiti di strutture residenziali sono circa 385.000, circa 150.000 di loro sono affetti da demenza, circa il 50% degli affetti da demenza è malato di Alzheimer, che è, come noto, un tipo di demenza. A volte la diagnosi di Alzheimer arriva durante il periodo in Rsa
















