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Federconsumatori-Prezzi: a maggio i prezzi crescono del +3,2%. Necessario intervenire a sostegno delle famiglie

Prezzi: a maggio i prezzi crescono del +3,2%, con ricadute di +1.056 euro annui a famiglia. Necessario intervenire a sostegno delle famiglie, specialmente sul fronte energetico.

L’Istat ha aggiornato oggi i dati dell’inflazione che, a maggio, l’inflazione sale ancora, al +3,2%. L’Istituto di Statistica spiega come l’accelerazione dell’inflazione sia dovuta prevalentemente dalla dinamica dei prezzi degli energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,5%), nonché di quelli regolamentati (da +5,3% a +5,6%). Come ogni, anno in vista della stagione estiva, aumentano notevolmente i costi dei servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,7%), trainati dalla risalita dei prezzi del Trasporto marittimo e per vie d’acqua (da -1,0% a +5,8% sull’anno), crescono anche i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%).

Con l’inflazione a questi livelli le ricadute a carico delle famiglie sono pesantissime: +1.056 euro annui a famiglia, secondo le stime aggiornate dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori.

Unica nota positiva, la live decelerazione del tasso relativo al carrello della spesa, che scende a +1,9% (da +2,3% registrato ad aprile).

Una forte accelerazione si registra su fronte del costo della benzina (+10,7% sull’anno), anche a causa della prematura rimodulazione del taglio delle accise. Costi che i cittadini potrebbero continuare a subire per molto tempo, vista la cronica lentezza con cui i prezzi alla pompa si adeguano al ribasso.

I dati fotografano, nel loro complesso, una situazione incerta: per questo è urgente intervenire a sostegno delle famiglie e per arginare fenomeni speculativi, a partire da:

  • Una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote IVA su un paniere di beni essenziali.
  • L’introduzione di criteri per la determinazione del prezzo che realizzino il disaccoppiamento tra energia elettrica e gas.
  • Un bonus energia più consistente, ed esteso a una platea di famiglie più ampia.
  • La creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili.
  • La realizzazione della riforma degli oneri di sistema sui beni energetici, spostandone alcuni sulla fiscalità generale.
  • Monitoraggi, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti.
  • L’imposizione di una adeguata tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche e non solo, per finanziare misure di sostegno.

 

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